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Armstrong, il più grande musicista jazz
di tutti i tempi


            

Il Giornalino n. 21 del 21 maggio 1997 - Home Page Caro Zio Giò, mio padre ascolta spesso i dischi di un trombettista di jazz che si chiamava Louis Armstrong. Mi dici qualche cosa di lui?

Marco Repollini
Brescia 

La risposta alla tua domanda è molto semplice: Louis Armstrong, soprannominato "Satchmo", è stato il più grande musicista jazz di tutti i tempi. Nato a New Orleans, città che fu la culla di questo genere musicale, nel 1900, Armstrong suonava la tromba e cantava, ma era anche un personaggio simpaticissimo, che divertiva il pubblico con i suoi scherzi, oltre che con la sua musica.

La sua straordinaria carriera di musicista iniziò per caso: la notte di San Silvestro del 1912 il giovane Louis sparò un colpo di pistola in aria per fare festa, venne arrestato e rinchiuso in un riformatorio. Fu la sua fortuna, perché qui imparò a suonare la cornetta (strumento simile alla tromba), dimostrando in breve tempo di saperci fare.

Louis Armstrong

Louis Armstrong durante
una esibizione con la tromba
che lo ha reso celebre nel mondo.

Suonando con varie orchestre nei locali della sua città, Louis divenne presto famoso, organizzò complessini suoi e in pochi anni si fece conoscere in tutto il mondo.

La sua popolarità crebbe a tal punto che molti registi lo fecero recitare (e suonare, naturalmente) nei loro film e nei loro musical. Non solo, ma nel 1931 Armstrong comparve anche accanto a Betty Boop, che a quei tempi era il più famoso personaggio dei cartoni animati.

Pur non troncando del tutto i legami con New Orleans, Satchmo viaggiò moltissimo: Europa, Giappone, Australia, Canada, Giamaica, America Latina, Africa e Unione Sovietica, spesso inviato dal Dipartimento di Stato americano come "ambasciatore" del jazz.

Negli anni ’60 partecipò anche a un’edizione del Festival di Sanremo, causando un piccolo e divertente incidente: credendo di essere stato invitato a un festival di jazz, dove i musicisti suonano a lungo, dopo aver eseguito la canzone in gara non voleva scendere dal palco, gettando nell’imbarazzo il presentatore e i cantanti che venivano dopo di lui.

Non ti stupire, allora, se tuo papà ascolta spesso i suoi dischi: Satchmo è morto nel 1971, ma la sua fama e la sua musica sono sempre molto vive.

   Segue: Il granchio ladro
  

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