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Cari
ragazzi, il mago degli effetti speciali è tornato. Parlo
di George Lucas e della sua trilogia di Guerre stellari,
che sta di nuovo spopolando nelle sale cinematografiche.
Ma la vera novità è che, da questa settimana, la grande
sfida stellare è di scena anche qui al Giornalino. Da questo numero, infatti, la
grande avventura dei cavalieri dello spazio, in lotta
contro il regno del male, ha come scenario una lunga
serie di storie a fumetti che ci terrà compagnia
praticamente per tutta lestate.
Una sorpresa coi fiocchi,
vero? Ma già mi immagino lobiezione di molti:
comè possibile "tradurre" nel linguaggio
dei fumetti la spettacolarità degli effetti speciali che
sono il grande segreto del successo dei film di Lucas?
La risposta è semplice:
le storie a fumetti, ispirate alla grande saga
cinematografica, intendono essere qualcosa di
profondamente diverso. Certo, i personaggi, i loro
duelli, latmosfera da leggenda del futuro che li
circonda, sono i medesimi. Ma il fumetto punta a
riproporvi quelle suggestioni che la magia del grande
schermo forse soffoca un po, proprio per dare
spazio alla spettacolarità.
Parlo dei sentimenti dei
protagonisti, dei loro ideali, del loro volto più umano.
Insomma, di tutte quelle caratteristiche che ce li fanno
apparire meno "eroi" irraggiungibili, siano
essi cavalieri del male o del bene.
In altre parole, la nostra
è una sfida nella sfida: il tentativo di dimostrare,
ancora una volta, che se una storia è bella, scritta
bene, può essere raccontata in modi diversi e tutti
affascinanti. E poi... anche i fumetti hanno i loro
"effetti speciali"!

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