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Il colonialismo oggi in Africa
              

Giornalino n.19 - 1997 - Home Page Caro Zio Giò, esistono ancora territori coloniali in Africa?

Michela Delfini
Cecina (Livorno)

Nel continente africano sono rimaste piccolissime fette di territorio che appartengono ancora agli Stati europei.

La Gran Bretagna mantiene la sovranità sulla piccola isola vulcanica di Sant’Elena (122 chilometri quadrati, circa 6 mila abitanti), dove visse gli ultimi suoi giorni Napoleone. A oltre mille chilometri da Sant’Elena, sempre nell’Oceano Atlantico, su un’altra isola, Ascensione (poco più di mille abitanti), sventola la bandiera inglese. Alla Gran Bretagna appartiene inoltre l’isola Tristan de Cunha (300 abitanti).

La situazione alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale

Alla Francia sono rimaste due isole nell’Oceano Indiano: Mayotte (90 mila abitanti) e Riunione.

La popolazione di Mayotte con un referendum rifiutò di associarsi alle altre isole dell’arcipelago Comore, quando nel 1975 proclamarono l’indipendenza. L’isola Riunione (mezzo milione di abitanti), a est del Madagascar, appartiene alla Francia dal 1638.

E, infine, c’è la Spagna, che dell’immenso impero coloniale africano ha conservato due città sulla costa occidentale del Marocco: Ceuta, di fronte a Gibilterra, e Melilla. Alla Spagna appartengono ancora piccole isole, abitate da poco più di 300 persone.

Prima del 1945 nell’immenso continente africano c’erano solo due Stati indipendenti, l’Egitto e la Liberia. Oggi sono 53. Gli ultimi a conquistare l’indipendenza sono stati la Namibia (marzo 1990), che era sotto il dominio sudafricano, e l’Eritrea (aprile 1993), che si è staccata dall’Etiopia.

   Segue: La tela del ragno

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