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CON LA MATITA FRA LE "NUVOLE"
ROBERTO RINALDI


Intervista con Roberto Rinaldi, il disegnatore di Pallino, che appare sul Giornalino dal 1988.

Roberto, il tuo Pallino viene da un Paradiso romantico, ironico e sornione...

Sì, è l’immenso Paradiso delle nuvole parlanti, dove accadono cose strampalate, ma anche molto normali, come andare a scuola, giocare a calcio, ascoltare la musica, e, a volte, persino scherzare con i santi! Pallino è un angioletto che dovrebbe fare il "custode", ma ne combina di tutti i colori e soprattutto vuole fare solo quello che desiderano tutti i bambini: giocare!

Quando lo hai disegnato per la prima volta?

Nel 1987, quando il grande maestro Gino D’Antonio mi diede la storia di una brava sceneggiatrice, Lidia Cannatella. Devo dire che sono entrato in simbiosi con il "piccoletto" (come chiamo io Pallino) da subito, e ho iniziato a creagli intorno tutto un suo mondo, prendendo spunto da cose che esistono veramente, una per tutte la sua cameretta e la lampada della scrivania: erano davvero le mie di allora.

Un'espressione gioiosa di Pallino.

Possiamo dire che Pallino ti assomiglia in tutto?

Come in ogni personaggio, l’autore ci mette parti di sé stesso, e credo che in Pallino ci sia quella di me più istintiva e semplice: la voglia di scherzare, di ridere…, e la gioia delle cose della vita.

Che messaggio cerchi di comunicare con le tue tavole?

Le tavole a fumetti devono sempre avere come scopo quello di divertire e far sognare. A volte, grazie al testo e al disegno, si riesce anche a far riflettere: questo è un obiettivo assoluto. Ma già arrivare al sogno e al sorriso è un gran risultato.

Sappiamo che sei anche disegnatore di Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo. Storie assai diverse dalla leggerezza di Pallino...

Come in tutte le cose della vita, anche nei fumetti esistono gli opposti. In realtà, Dylan Dog non è sempre all’Inferno con mostri e zombie. E anche a Pallino capita di trovarsi in mezzo a nuvole nere cariche di pioggia. Nella mia fantasia a volte s’incontrano e non si sentono così lontani.

Nelle tue tavole, oltre ai vari tipi di angeli, c’è anche un simpatico San Pietro: a chi ti sei ispirato per disegnarlo?

Quando ho iniziato a studiare il personaggio, mi sono accorto che alcuni tratti somatici erano molto simili a quelli di Enrico Beruschi, attore comico che a quell’epoca era molto popolare in Tv.

Possiamo dire che Pallino è l’angelo custode di tutti i lettori del Giornalino?

Certamente. Ma non chiediamogli di vegliare 24 ore al giorno… Ogni volta che non lo sentiamo dietro le nostre spalle sappiamo che è andato a giocare per farci sorridere ancora.

Giulietta Saponi


   
NON SOLO "PALLINO"

E per finire, ecco altri lavori del disegnatore di Pallino, il "nostro" Roberto Rinaldi. A sinistra: Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo. A destra: una tavola del fumetto La sacra Bibbia. Sotto, partendo da destra: Ribes & Pis Pis; I ragazzi del Don e E-team.

© Sergio Bonelli

Lidia Cannatella, la giornalista con il "pallino" dei fumetti

Lidia Cannatella.Nel 1987 Lidia Cannatella si presenta da Gino D’Antonio, allora responsabile del settore fumetti del Giornalino, con la prima sceneggiatura di Pallino. Viene scelto come disegnatore Roberto Rinaldi. Lidia è giornalista professionista e comincia a collaborare con alcuni periodici scrivendo favole per bambini e inchieste sull’infanzia e l’adolescenza. Il suo "pallino", però, sono i fumetti. Diventa caporedattore di due mensili per ragazzi e, nel 1990, per amore di Topolino, approda alla Walt Disney Company Italia, nel momento in cui la casa editrice lancia il mensile Zio Paperone.
Nel 1996 nasce una nuova testata per i collezionisti, che viene affidata proprio alle sue cure: I Maestri Disney. Nel 1998 è promossa caporedattore. Ha ideato e curato molti speciali come il D.U.C.K. (1997), Carl Barks, l’uomo dei paperi (2001), Fantastico Walt (2001) e la prestigiosa collana dei Tesori. Nel 1986 Lidia inventa Pallino, piccolo e simpatico angioletto custode che, dal 1988, appare sul Giornalino. Una curiosità: Lidia nutre grande amore e rispetto per tutti gli animali e ha cinque gatti che adora.

 

Roberto Rinaldi.


Chi è Roberto Rinaldi

Roberto Rinaldi, il disegnatore di Pallino, autore di tutte le tavole di questo inserto, è nato a Milano il 9 dicembre 1964, dove vive. Si forma come grafico pubblicitario e inizia giovanissimo a occuparsi di fumetti, nello studio dell’illustratore Giuliano Giovetti. A soli 18 anni lo troviamo sulle pagine di Famiglia TV con un suo personaggio, Roby, per poi passare, a metà degli anni Ottanta, nello staff del Giornalino. Nel 1986 esce la sua serie I ragazzi del Don. Nel 1988 debutta Pallino, con i testi di Lidia Cannatella. Nel 1989, sempre per il Giornalino, su testi di Luigi Mignacco, realizza Due cuori e un’astronave; nel 1995 Il Nuovo Testamento, su testi di Giuseppe Ramello e di Tommaso Mastrandrea. Nel 1991 Sergio Bonelli gli offre di disegnare Dylan Dog. Dal 1994 è anche responsabile del settore fumetti al Giornalino.
Dal 2005 disegna i gol del campionato di calcio di serie A, prima in una trasmissione Tv e oggi sulla Gazzetta dello Sport.

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Il Giornalino n. 22 del 3-6-2006
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