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CALCIO
  

ZLATAN IBRAHIMOVIC
imprendibile giocoliere

 

È arrivato all’Inter lo scorso agosto, e con lui la squadra nerazzurra è diventata pressoché imbattibile. L’attaccante svedese si fa apprezzare non solo per i gol che segna, ma anche per le giocate geniali con cui disorienta le difese avversarie, favorendo gli inserimenti dei compagni di squadra.
  

I tifosi italiani lo hanno scoperto il 18 giugno 2004. Quel giorno a Oporto, in Portogallo, la nostra Nazionale gioca contro la Svezia la seconda partita dell’Europeo. Quattro giorni prima l’Italia ha pareggiato 0-0 con la Danimarca e deve vincere per passare ai quarti di finale. E in effetti gli azzurri sono in vantaggio grazie al gol segnato da Cassano nel primo tempo. Ma a cinque minuti dalla fine, su una mischia nella nostra area, spunta il centravanti svedese Ibrahimovic, che salta più in alto di tutti e con un colpo di tacco mette la palla in rete. È il pareggio che ci elimina dall’Europeo: non ci basterà la successiva vittoria per 2-1 contro la Bulgaria.
Poche settimane dopo, Zlatan Ibrahimovic approda in Italia, acquistato dalla Juventus, e conferma tutte le sue doti: abilità tecnica, potenza fisica, agilità straordinaria nonostante la notevole statura, ottimo tiro con entrambi i piedi, fantasia e classe. Un attaccante imprevedibile, un estroso giocoliere, prezioso non solo per i gol che segna, ma per gli spazi che apre a favore dei compagni di squadra.
Due anni in maglia bianconera e due scudetti. Poi scoppia lo scandalo di "Calciopoli", con la Juventus privata di quei due scudetti e retrocessa in Serie B. Zlatan decide di cambiare aria e accetta le offerte dell’Inter. Con lui la squadra di Moratti, già forte di tanti fuoriclasse, diventa pressoché imbattibile. Nelle prime 28 giornate dell’attuale campionato i nerazzurri non perdono neppure una partita e, con 4 pareggi e 24 vittorie (di cui 17 consecutive, un record strabiliante), totalizzano 76 punti, staccando di 18 punti la Roma seconda classificata.
In attacco l’allenatore Roberto Mancini può schierare campioni come Adriano, Crespo, Figo, Cruz, Recoba: si alternano tutti, l’unico inamovibile è "Ibra". E quando, per infortunio o per squalifica, Zlatan non può scendere in campo la differenza si vede: mancano i suoi colpi imprevedibili. Ecco perché, pur provenendo dalla squadra tradizionalmente "nemica" dell’Inter, ha fatto in fretta a conquistare i tifosi nerazzurri, che ora stravedono per lui.

Zlatan Ibrahimovic, 25 anni, attaccante dell'Inter e della nazionale svedese. Foto AP.


PAROLE SUE

«Giocare per i giovani è il massimo. Ecco perché mi è piace il complimento del presidente Moratti, quando ha detto che io creo calcio. Amo essere guardato dai ragazzi e accorgermi che cercano di imitarmi, perché vuol dire che il mio calcio li diverte».

«Per me il colpo di tacco è una cosa naturale. Perché non provarci? A volte è la soluzione più rapida e più comoda. Prendete quel gol che ho segnato contro l’Italia all’Europeo 2004: se avessi dovuto fermare la palla, girarmi e tirare, Buffon l’avrebbe parata; invece, usando il tacco, ho messo tutto in un colpo solo, e Buffon non ha potuto farci nulla».

«Per alcuni attaccanti è più importante segnare che giocare bene. Io invece non vivo per il gol, ma per fare la differenza; io sono contento se aiuto i miei compagni a rendere al massimo».





IN ITALIA DA TRE ANNI

Nascita: Zlatan Ibrahimovic è nato il 3 ottobre 1981 a Malmö, in Svezia, da padre bosniaco e madre croata. Lui comunque è di nazionalità svedese. Ha un figlio, Maximilian, nato il 22 settembre 2006.
Altezza e peso: 192 centimetri, 84 chilogrammi.
Ruolo: attaccante. Nell’Inter indossa la maglia numero 8.
Le sue squadre: fino a 14 anni gioca nel Balkan; nel 1995 passa al Malmö, con cui nel 1999 fa il suo esordio nel massimo campionato svedese; nel 2001 è ingaggiato dall’Ajax, in Olanda, dove rimane per tre anni; e nel 2004 approda in Italia: gioca per due stagioni nella Juventus (70 presenze e 23 gol in campionato) e dall’agosto 2006 è all’Inter (24 presenze e 15 gol in campionato fino al 30 marzo).
Successi principali: con l’Ajax ha vinto due campionati olandesi (2002, 2004), una Coppa d’Olanda (2002) e una Supercoppa olandese (2002); con la Juventus due scudetti (2005, 2006) poi revocati; con l’Inter una Supercoppa italiana (2006).
In Nazionale
: non ancora ventenne, il 31 gennaio 2001 ha esordito nella Nazionale svedese, con la quale ha preso parte al Mondiale 2002, all’Europeo 2004 e al Mondiale 2006.
  

  
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Il Giornalino n. 13 del 1-4-2007


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