Sommario.
Disegna e colora
Pasqualo Puzzle
 

L'inviato speciale.
 
 
CAMPANARI SI NASCE… 
E SI DIVENTA!


A Gargnano (Brescia) è nata una scuola per insegnare ai bambini a suonare le campane. Promotore e maestro uno che il "mestiere" l’ha ereditato dalla famiglia, campanari da più generazioni.



Il giorno di Pasqua dovranno fare gli straordinari i campanari di Gargnano (Brescia). Per fortuna da qualche mese i "sacristi" ufficiali hanno una squadra di aiutanti: in questo bel paesino sulle rive del Lago di Garda è infatti sorta la prima scuola per campanari. Lezioni teoriche e pratiche la domenica mattina, sul campanile, con un gruppetto di dodici allievi (il più giovane ha otto anni) che si ritrovano a muovere le corde di sei campane.
L’idea è venuta a Gaetano Zecchini, che con il fratello rappresenta la quarta generazione di campanari della sua famiglia. Il lavoro è tanto: le campane suonano durante le liturgie domenicali, in occasione di matrimoni, comunioni, cresime, funerali... e c’era bisogno di formare nuove leve per tener viva una bella tradizione che resiste anche in altre parti d’Italia (come Bergamo, Verona, Bologna, la Liguria...), dove ci sono appassionati che, nel tempo libero, si sobbarcano il peso (anche fisico, poiché una campana può arrivare a pesare parecchi quintali) di far suonare le campane, invece di affidarsi a un freddo sistema elettronico.

Loris, 8 anni, il più piccolo allievo campanaro di Gargnano.

Non hanno una divisa i campanari, ma devono indossare un robusto paio di guanti per non rovinarsi le mani stringendo e tirando le corde, e proteggersi le orecchie con le cuffie. I ragazzi si esercitano nella sonata di allegrezza, fatta a campane ferme, in cui si tirano i battagli con un cordino e ogni campana ha una nota, ed è indispensabile rispettare i tempi e trovare un accordo.
Dopo la processione della Domenica delle Palme a Gargnano le campane si fanno sentire in occasione del Gloria del Giovedì santo, Poi, come vuole la tradizione, le campane tacciono (in segno di lutto per la morte di Gesù), fino alla messa del sabato sera, quando tornano a suonare per annunciare l’imminente risurrezione. E la domenica di Pasqua entrano in scena i ragazzi con il suono di allegrezza, che precede il concerto solenne, con le campane che roteano secondo il celebre sistema veronese: bis del concerto al pomeriggio per il vespro...

Fulvia Degl’Innocenti

ALLARME, C’È IL BRIGANTE!

Un tempo le campane avevano una funzione anche di allarme. Per esempio furono fondamentali a Gargnano per avvisare la popolazione dell’arrivo del temibile brigante Zanzanù, che imperversava sulle rive del Garda. La mattina del 17 agosto 1617 con 5 complici, giunse in paese e rapì l’anziano cavalier Giovanni .
Grazie al suono delle campane, la popolazione si radunò e inseguì i banditi liberando l’ostaggio. La caccia proseguì sui monti, dove i fuorilegge furono uccisi ad archibugiate.


Fra ARTE e STORIA

Le più antiche campane risalgono alla Cina di alcuni secoli prima di Cristo.
La campana più grande d Italia è quella dei caduti di Rovereto (Trento): pesa 22,6 tonnellate.
Le campane che superano i 50 anni dalla fusione sono un bene artistico, tutelato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici.
San Paolino, vescovo di Nola, è considerato il patrono dei suonatori di campane o campanari. Anche santa Barbara è patrona dei campanari.

www.campanaribergamaschi.net
www.campanesistemaveronese.it
www.battagliardicorde.it

Caro Zio Giò
Qui parliamo noi
All'oratorio
L'inviato speciale
Sport
Sport: domande e risposte
Spettacolo
Chiedilo a Billa
Andiamo al cinema
Raffa per te
Fumetto
Giochi


 
Giromondo 



Notizie di attualità con una particolare attenzione 
alla Pasqua e Pasquetta
con il Fai
www.fondoambiente.it



Conoscere insieme.

  


Abbonati on line!
 
Il Giornalino n. 13 del 1-4-2007
©2003 Copyrights - Periodici San Paolo s.r.l.