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All'oratorio.
 
 
CHE FANNO QUEI DUE?


Seduta in fondo alla chiesa, Anna non riusciva a staccare gli occhi dai due ragazzi grandi che stavano in ginocchio davanti all’altare. Erano immobili da tempo, con gli occhi chiusi e le teste chinate in avanti, una bruna l’altra rossa.
«Quelli si sono addormentati!», pensò Anna e rimase ad aspettare che accadesse qualcosa. Invece nulla…

«Accidenti, ma sono di marmo?». Anna si alzò di scatto e andò a toccare la ragazza su una spalla.
Due occhi verdi e dolci le sorrisero: «Chi sei? Cosa posso fare per te?».
«Scusa, scusa», si precipitò a dire Anna, rossa come il fuoco, «credevo vi foste addormentati…».
«Ma no! Stiamo pregando».
«Anch’io dico le preghiere, certe volte, però voi pregate in modo così strano!».
«Strano?», rispose il ragazzo bruno. «Vedi, pregare non è solo recitare delle preghiere».
«Allora che cos’è?».
«La preghiera è un dialogo tra Dio e l’uomo. Lui inizia a parlare e invita ad ascoltarlo e a rispondergli».
«Ma io non ho mai sentito Dio che mi parla…».

«Perché non hai mai fatto abbastanza silenzio dentro te: Dio parla con voce leggera».
«Quindi è per questo che il Don ogni tanto dice: "Facciamo un momento di silenzio!"».
«… e tu stai zitta, ma pensi ai compiti, agli amici, alla Tv. La tua testa non tace! Vieni...», le rispose Occhiverdi, e Anna si inginocchiò vicino a loro, la testa tra le mani. A poco a poco, la Voce Amica prese a sussurrarle cose bellissime e lei cominciò a rispondere mettendo i suoi pensieri nelle mani di Dio.
 
  

 
Quando si prega, Dio si intrattiene con gli uomini come con degli amici, e gli uomini si rivolgono a lui con la lode, la domanda, la gratitudine, il silenzio.







La preghiera di Mosè è un modello di preghiera contemplativa: Dio lo chiama dal Roveto ardente, s’intrattiene a lungo con lui, «faccia a faccia, come un uomo con il suo amico». (Esodo 33,11)





La vera preghiera trasforma in meglio la tua vita.



Signore Gesù, aiutami a dire più spesso queste tre difficili parole: «Mi sono sbagliato».






Fermatevi, sappiate che io sono Dio, rifugio e forza, un aiuto sempre, vicino nelle difficoltà. (dal salmo 46)



Catechismo 

La preghiera cristiana è una relazione personale dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con suo figlio Gesù e con lo Spirito santo che abita nel loro cuore.
   

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Il Giornalino n. 13 del 1-4-2007
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