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A ciascuno il suo oroscopo

              
   Il Giornalino n. 47 del 24-11-2002 - Home Page Caro Zio Giò, tu credi agli oroscopi? Come fanno a farli?

Alessandro Mitelli - Lanciano (Chieti)

Naturalmente non ci credo! Comunque, secondo un’indagine tra i lettori di riviste e giornali, più di 85 su 100 danno una sbirciatina al proprio oroscopo, e circa metà di loro assicura di trovarli incredibilmente esatti.

In realtà, secondo alcuni esperti (e il comune buon senso) questo è possibile perché le loro previsioni sono in un linguaggio molto generico, così ciascuno può leggervi un po’ quello che vuole. D’altra parte, quasi tutti hanno bisogno di "attaccarsi a qualcosa", per esempio all’oroscopo giornaliero, di crederci, insomma, anche sapendo che può non essere vero...

Per "oroscopo" s’intende il punto dell’eclittica (il segno zodiacale) che sorgeva all’orizzonte al momento della nascita. È la cosiddetta "carta del cielo" o "tema natale" e l’espressione "fare l’oroscopo" significa "identificare un tema e interpretarlo". Chiaro? No. Beh, provo a spiegartelo meglio, senza scendere troppo nei dettagli.

Il "tema natale" è la mappa celeste che rappresenta la posizione dei pianeti nei segni, al momento della nascita di una persona. Interpretandola, gli astrologi pensano di poter conoscere il temperamento di una persona e, quindi, il probabile sviluppo della sua personalità e delle sue azioni future.

La carta del cielo viene suddivisa in 12 case, una per ogni aspetto della vita di una persona: la casa 1, per esempio, è il settore in cui si trova l’Ascendente e rappresenta la personalità, il comportamento, l’aspetto fisico e l’eredità genetica; la 2 indicherebbe il denaro guadagnato con i propri mezzi; la 3 il grado di socializzazione e così via...

Segue: Qualcuno ha mai visto un unicorno?

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