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Qualche suggerimento
per lavorare con il pongo

              
   Il Giornalino n. 8 del 24-2-2002 - Home Page Caro Zio Giò, di che materiale è fatto il pongo?

Davide De Marco - Remanzacco (Udine)

Il pongo, in realtà è una plastilina, materiale plastico a base di argilla, cera, olio vegetale, zolfo e ossido di zinco. È una pasta venduta già nei colori base, facilmente amalgamabili tra loro per creare una gamma vastissima di colori personali. Non indurisce mai completamente e si può riutilizzare ogni volta che lo si desideri.

Non potendo colorarlo dopo, bisogna stare molto attenti a non sporcarlo durante la lavorazione.

Altro difetto è la sua grande fragilità, per cui il pongo non è adatto alla produzione di oggetti di lunga durata. Può essere mischiato alla cera per creare candele colorate dalle forme bizzarre. Ti piacciono le superfici levigate? Terminato il modello, riscaldalo con un phon a bassa temperatura senza più toccarlo finché non s’è raffreddato.

Per unire i pezzi tra loro bisogna creare degli incastri. Come? Facendo un forellino nel pezzo principale e incastrandovi la parte sporgente di quello da attaccare; dopo averli incastrati, uniscili con una spatolina, amalgamando i punti di contatto.

Un metodo, utile per i particolari, consiste nell’increspare le parti di contatto con uno stuzzicadenti e, poi, nell’unire i due pezzi con una leggera pressione.

Il piano di lavoro migliore è il vetro, ma può andar bene qualsiasi superficie liscia e impermeabile. Attenzione ai tappeti: possono perdere dei peluzzi che, mischiati alla plastilina, sono molto difficili da eliminare...

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