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La leggenda del Golem,
il servo di argilla


              
   Il Giornalino n. 51 del 24/31-12-2000 - Home Page Caro Zio Giò, ho letto un libro che parlava della leggenda del Golem: mi sapresti dire qualcosa in più?

Elena Corelli - Milano

Il Golem è un mito che appartiene alla cultura tradizionale ebraica, in particolare alla sua corrente mistica. Si tratta di una statua plasmata nell’argilla che prende vita grazie a formule magiche, note solo ad alcuni uomini.

Per animare il Golem, dopo aver recitato la serie di formule e litanie, basta scrivere sulla sua fronte la parola emeth, che in ebraico significa "verità". Per farlo morire, basta cancellare la "e" iniziale di emeth: la parola meth, infatti, significa "morte" e il Golem torna a essere pura argilla senza vita.

Due cose distinguono un Golem da un uomo: non parla, perché la magia non può dargli un’anima; e cresce continuamente, senza limiti. Questa seconda caratteristica è quella che di solito spinge i creatori a togliere la vita al loro Golem, prima che diventi ingovernabile.

«...il Golem si chinò e il rabbino cancellò la "e" di emeth dalla sua fronte...».
«...il Golem si chinò e il rabbino cancellò la "e" di emeth dalla sua fronte...».

Vi sono tante versioni di questa leggenda, ma secondo la più ricorrente un rabbino di Praga decise di farsi aiutare nei lavori domestici da un Golem. Formò quindi la statuetta in argilla, compì tutte le invocazioni del caso e alla fine scrisse la fatidica parola emeth sulla sua fronte. Subito il Golem acquistò vita e cominciò a obbedire agli ordini del suo padrone.

Il rabbino si serviva del Golem in continuazione, e lo trovò talmente prezioso da decidere di non fermarlo. Il Golem crebbe a dismisura, diventando invadente. Solo a quel punto il rabbino capì che era giunto il momento di eliminarlo. Ma quando tentò di cancellare la "e" di emeth dalla sua fronte, si accorse che il Golem era diventato troppo alto. Allora diede ordine alla creatura di sfilargli gli stivali. Il Golem, obbedendo, si chinò e il rabbino, velocissimo, cancellò la "e" di emeth dalla sua fronte. Il Golem crollò a terra, senza vita, ma con la sua mole schiacciò e uccise il rabbino.

Segue: Anche i pianeti fanno la rivoluzione

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