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Riusciranno
le povere galline a fuggire da un pollaio trasformato in un lager da due
perfidi umani? Lo scoprirete andando a vedere questo buffo ma trascinante
film d’animazione creato con la plastilina dagli autori della serie Wallace
& Gromit.
Sono tenute prigioniere dentro a un recinto di filo
spinato. Temono per la propria vita e non fanno che sognare il mondo
esterno. Ma ogni tentativo è vano, e il capo della sommossa (la gallina
Gaia) viene sbattuta in cella di isolamento. Ma non si tratta di una
prigione qualunque. E loro non sono galeotte comuni. Sono le
"ospiti" della fattoria Tweedy, dove se una gallina non
deposita... un uovo al giorno, finisce in tavola per cena. Ma Gaia e le
sue colleghe pennute sono ben decise a svignarsela prima di andare
incontro a un infausto destino. Il tempo è ormai alle strette, perché la
perfida signora Tweedy, l’avida padrona della fattoria, ha inventato un
nuovo modo di far quattrini: gli sformati di pollo! Ora però, con l’aiuto
di Rocky, affascinante gallo americano piombato dal cielo in pieno
pollaio, le galline puntano a uno spettacolare piano per darsela a gambe.
Tutto questo (e di più) è Galline in fuga, un divertentissimo
film ideato dalla coppia già autrice della serie Wallace & Gromit e
vincitrice di molti Oscar di animazione.

Ecco Gaia, l’irriducibile
gallina che progetta la fuga dal pollaio-lager.
Erano molti anni che la coppia coltivava l’idea di
fare un vero lungometraggio. Ma per realizzarlo ci volevano soldi, tempo e
soprattutto una buona idea. E così hanno aspettato il momento giusto,
cioè il giorno che Nick Park (uno dei due autori del film, l’altro è
Peter Lord) ha disegnato, per scherzo, una gallina grassa e goffa intenta
a scavare sotto un recinto servendosi di un cucchiaio. Da qui è nato il
progetto: fare un classico film di fuga con le galline come protagoniste.
Il risultato è di quelli che lasciano il
segno: Galline in fuga è davvero trascinante e demenziale, perché
i pennuti sono buffi, i personaggi ben caratterizzati, e i cattivi... sono
veramente antipatici, odiosi: i due coniugi Tweedy e i loro due feroci
cani da guardia al pollaio-lager. Curiosamente il film, che annovera in
gran parte galline e galli, arruola anche due topastri ladri, di nome
Piglio e Frego. I due prima cercheranno di vendere alle povere galline
improbabili oggetti, poi le aiuteranno a realizzare il loro fantastico e
quasi impossibile progetto di fuga dal pollaio.

In suo aiuto arriva "in
volo" Rocky , un generoso gallo americano,
simpatico ma molto sbruffone.
Quando la plastilina diventa
"animata"
Galline in fuga è, a suo
modo, nipote della popolare serie Wallace & Gromit. Infatti
questa è stata realizzata dagli stessi autori del film (Peter Lord e Nick
Park) e con la medesima tecnica: filmando con milioni e milioni di
fotogrammi ogni pupazzo in plastilina. Ciascun personaggio
(lo si nota guardando il film) ha un particolare colore di pelle: che è
stato mescolato alla plastilina con una macchina per fare il chewing-gum!
E le piume sono state dipinte a mano una per una. Quaranta gli animatori
che hanno lavorato alla storia: e ogni giorno avevano l’obbligo di
riprendere almeno 10 secondi completi di film. Se si pensa che quest’ultimo
dura ben 85 minuti, si ha subito l’idea del tempo che è stato
necessario per completare l’intero lungometraggio, un lavoro lento e
davvero minuzioso.

Chi ha dato voce e forma alle galline?
Nel film, il doppiatore più famoso, (chiamato a dar la
voce al gallo Rocky) è stato l’attore e regista Mel Gibson. Che si è
prestato volentieri al gioco e ha anche inserito nella sua interpretazione
il tono di uno che sminuisce sempre le proprie capacità. Il che rende
Rocky (alla vista delle galline del pollaio!) terribilmente accattivante.
L’attrice Julia Sawalha ha invece doppiato la gallina Ginger, che nella
versione italiana, chissà poi per quale ragione, è stata chiamata Gaia.
Sui nostri schermi Rocky e Gaia sono stati chiaramente ridoppiati in
italiano e, per nulla togliere al carattere ironico e simpatico della
vicenda, sono stati scelti due attori capaci di immedesimarsi nei ruoli:
Christian De Sica e Nancy Brilli, le cui voci si sono rivelate alla fine
davvero adatte ai due personaggi.

Le scene "rubate" a famosi
film di guerra
Nel film ci sono molte scene che, in versione
"pennuta", si rifanno ad altre già viste in famosi film di
guerra. Da La grande fuga (sopra, i tentativi per fuggire dal campo
scavando un tunnel) a Stalag 17 (il numero della baracca del
pollaio dove le galline si organizzano), a Il volo della Fenice,
dove l’ingegnere che ricostruiva l’aereo distrutto è qui parodiato
dalla gallina Von (sotto). Stessa cadenza e identici occhiali!

Come è divertente giocare sul pc con le
galline in fuga
Sono due i giochi per computer che si ispirano al film. Chicken
Run (Eidos) è il primo: si tratta di un vero gioco completo, in 3D,
con vari rompicapi
da risolvere e la possibilità di controllare diversi personaggi del film.
Il secondo invece, intitolato Galline in Fuga - Fun Pack (Activision)
è una raccolta di giochi, attività e utilities legati al film,
molto adatta ai più piccini. Ci sono giochi assai semplici (con i quali
far fuggire le galline dal pollaio) e la possibilità anche di creare
diversi salvaschermo o di rivedere le sequenze più famose del film.
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