Periodici San Paolo - Home Page
Poster G. 2000. Chicken Run.
   Il Giornalino n. 51 del 24/31-12-2000 - Home Page

Galline in fuga.

Riusciranno le povere galline a fuggire da un pollaio trasformato in un lager da due perfidi umani? Lo scoprirete andando a vedere questo buffo ma trascinante film d’animazione creato con la plastilina dagli autori della serie Wallace & Gromit.

Sono tenute prigioniere dentro a un recinto di filo spinato. Temono per la propria vita e non fanno che sognare il mondo esterno. Ma ogni tentativo è vano, e il capo della sommossa (la gallina Gaia) viene sbattuta in cella di isolamento. Ma non si tratta di una prigione qualunque. E loro non sono galeotte comuni. Sono le "ospiti" della fattoria Tweedy, dove se una gallina non deposita... un uovo al giorno, finisce in tavola per cena. Ma Gaia e le sue colleghe pennute sono ben decise a svignarsela prima di andare incontro a un infausto destino. Il tempo è ormai alle strette, perché la perfida signora Tweedy, l’avida padrona della fattoria, ha inventato un nuovo modo di far quattrini: gli sformati di pollo! Ora però, con l’aiuto di Rocky, affascinante gallo americano piombato dal cielo in pieno pollaio, le galline puntano a uno spettacolare piano per darsela a gambe. Tutto questo (e di più) è Galline in fuga, un divertentissimo film ideato dalla coppia già autrice della serie Wallace & Gromit e vincitrice di molti Oscar di animazione.

Ecco Gaia, l’irriducibile gallina che progetta la fuga dal pollaio-lager.
Ecco Gaia, l’irriducibile gallina che progetta la fuga dal pollaio-lager.

Erano molti anni che la coppia coltivava l’idea di fare un vero lungometraggio. Ma per realizzarlo ci volevano soldi, tempo e soprattutto una buona idea. E così hanno aspettato il momento giusto, cioè il giorno che Nick Park (uno dei due autori del film, l’altro è Peter Lord) ha disegnato, per scherzo, una gallina grassa e goffa intenta a scavare sotto un recinto servendosi di un cucchiaio. Da qui è nato il progetto: fare un classico film di fuga con le galline come protagoniste.

Il risultato è di quelli che lasciano il segno: Galline in fuga è davvero trascinante e demenziale, perché i pennuti sono buffi, i personaggi ben caratterizzati, e i cattivi... sono veramente antipatici, odiosi: i due coniugi Tweedy e i loro due feroci cani da guardia al pollaio-lager. Curiosamente il film, che annovera in gran parte galline e galli, arruola anche due topastri ladri, di nome Piglio e Frego. I due prima cercheranno di vendere alle povere galline improbabili oggetti, poi le aiuteranno a realizzare il loro fantastico e quasi impossibile progetto di fuga dal pollaio.

In suo aiuto arriva "in volo" Rocky , un generoso gallo americano, simpatico ma molto sbruffone.
In suo aiuto arriva "in volo" Rocky , un generoso gallo americano,
simpatico ma molto sbruffone.

Quando la plastilina diventa "animata"

Galline in fuga è, a suo modo, nipote della popolare serie Wallace & Gromit. Infatti questa è stata realizzata dagli stessi autori del film (Peter Lord e Nick Park) e con la medesima tecnica: filmando con milioni e milioni di fotogrammi ogni pupazzo in plastilina. Ciascun personaggio (lo si nota guardando il film) ha un particolare colore di pelle: che è stato mescolato alla plastilina con una macchina per fare il chewing-gum! E le piume sono state dipinte a mano una per una. Quaranta gli animatori che hanno lavorato alla storia: e ogni giorno avevano l’obbligo di riprendere almeno 10 secondi completi di film. Se si pensa che quest’ultimo dura ben 85 minuti, si ha subito l’idea del tempo che è stato necessario per completare l’intero lungometraggio, un lavoro lento e davvero minuzioso.

Chi ha dato voce e forma alle galline?

Nel film, il doppiatore più famoso, (chiamato a dar la voce al gallo Rocky) è stato l’attore e regista Mel Gibson. Che si è prestato volentieri al gioco e ha anche inserito nella sua interpretazione il tono di uno che sminuisce sempre le proprie capacità. Il che rende Rocky (alla vista delle galline del pollaio!) terribilmente accattivante. L’attrice Julia Sawalha ha invece doppiato la gallina Ginger, che nella versione italiana, chissà poi per quale ragione, è stata chiamata Gaia. Sui nostri schermi Rocky e Gaia sono stati chiaramente ridoppiati in italiano e, per nulla togliere al carattere ironico e simpatico della vicenda, sono stati scelti due attori capaci di immedesimarsi nei ruoli: Christian De Sica e Nancy Brilli, le cui voci si sono rivelate alla fine davvero adatte ai due personaggi.

I tentativi per fuggire dal campo scavando un tunnel.

Le scene "rubate" a famosi film di guerra

Nel film ci sono molte scene che, in versione "pennuta", si rifanno ad altre già viste in famosi film di guerra. Da La grande fuga (sopra, i tentativi per fuggire dal campo scavando un tunnel) a Stalag 17 (il numero della baracca del pollaio dove le galline si organizzano), a Il volo della Fenice, dove l’ingegnere che ricostruiva l’aereo distrutto è qui parodiato dalla gallina Von (sotto). Stessa cadenza e identici occhiali!

La gallina Von.

Come è divertente giocare sul pc con le galline in fuga

Sono due i giochi per computer che si ispirano al film. Chicken Run (Eidos) è il primo: si tratta di un vero gioco completo, in 3D, con vari rompicapi da risolvere e la possibilità di controllare diversi personaggi del film. Il secondo invece, intitolato Galline in Fuga - Fun Pack (Activision) è una raccolta di giochi, attività e utilities legati al film, molto adatta ai più piccini. Ci sono giochi assai semplici (con i quali far fuggire le galline dal pollaio) e la possibilità anche di creare diversi salvaschermo o di rivedere le sequenze più famose del film.

   Il Giornalino n. 51 del 24/31-12-2000 - Home Page