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   Il Giornalino n. 41 del 15-10-2000 - Home Page 1823: da una "costola" del calcio nasce il rugby

Perché non parlate mai del rugby? Almeno dateci qualche curiosità... 

Marco Frison - Pove del Grappa (Vicenza)
Andrea Colaiacono - Colleferro (Roma)

Purtroppo nel nostro Paese il rugby non è molto diffuso, forse perché danneggiato dall’impressione che sia più violento di altri sport. Ma proprio per evitare degenerazioni, il rugby fu il primo sport ad avere regole scritte, prima ancora del calcio.

Curioso è l’aneddoto che riguarda la sua nascita. Rugby è, innanzitutto, una graziosa cittadina nel cuore della campagna inglese, a pochi km da Coventry. In un giorno qualunque del 1823, durante una partita a calcio con i compagni della Rugby School, l’alunno Webb Ellis, annoiato da quel gioco, decise di infrangere le regole: raccolse il pallone con le mani e iniziò a correre verso la porta avversaria. Possiamo immaginare gli sguardi attoniti dei suoi compagni assistendo a quella scena paradossale: nessuno di loro si rese, però, conto che quell’infrazione alle antiche regole del football sarebbe passata alla storia come il primo vagito di un nuovo gioco destinato a conquistare il mondo.

Una partita di rugby tra Australia (in giallo) e Nuova Zelanda.
Una partita di rugby tra Australia (in giallo) e Nuova Zelanda.

Oggi, grazie ai successi della nostra Nazionale, che dall’anno scorso è stata ammessa a partecipare al trofeo Cinque Nazioni (ora ribattezzato Sei Nazioni), anche in Italia il rugby si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore, cercando di sottrarre pubblico all’antico "padre" football.
   


I bianconeri del 16° scudetto

Sono appassionato della storia della Juventus e vorrei sapere quali giocatori hanno militato nella Juve 1974-75.

Emanuel Gottardi - Sommariva Bosco (Cuneo)

La tua Juventus vinse quell’anno il suo sedicesimo scudetto con Carlo Parola allenatore. Questa era la formazione: Zoff in porta; Gentile e Cuccureddu terzini; Furino mediano, Morini stopper e Scirea libero; Damiani e Bettega erano le ali, Causio e Capello i centrocampisti e Anastasi il centravanti. Da notare che, oltre agli undici titolari, furono impiegati, per le trenta partite di un campionato a 16 squadre, solo altri quattro giocatori (Spinosi, Longobucco, Viola e Altafini), una cosa che oggi sarebbe impensabile.

Una formazione della Juventus 1974-75.
Una formazione della Juventus 1974-75.

   


Schmeichel, il gigante con l’hobby del pianoforte

Scriviamo per avere informazioni su un nostro grande mito, il portiere danese Schmeichel.

Riccardo e Michele - Allumiere (Roma)
Giorgio Sannicolò
- Rovereto (Trento)

Per voi dev’essere stata una sorpresa, l’anno scorso, non vederlo più nelle file del Manchester United. Il grande Peter Schmeichel aveva deciso di abbandonare la Premier League per il meno stressante calcio portoghese, dove difende i pali dello Sporting Lisbona.

Nato il 18 novembre 1963 a Gladsaxe, in Danimarca, Schmeichel è alto 193 cm per 98 kg di peso. Ha esordito nel club del suo paese, il Gladsaxe Hero, per poi passare al Hvidovre e al Bröndby. Il salto all’estero lo fa quando viene chiamato dagli inglesi del Manchester United, e a una società così prestigiosa Peter non sa dire di no. La sua si rivela una scelta azzeccata, perché in otto anni col Manchester vince di tutto: Campionati, Coppe d’Inghilterra e una Champions League.

Il portiere Peter Schmeichel
con la maglia della Nazionale danese,
di cui è capitano.

Il portiere Peter Schmeichel con la maglia della Nazionale danese, di cui è capitano. 

Peter è sposato con Bente e ha due figli, Kasper e Cecilie. Coltiva l’hobby della musica classica, tanto che prima di ogni partita si rilassa suonando Mozart al pianoforte.

Capitano della Nazionale danese, ha difeso in 124 partite la porta del suo Paese, compresa la sfortunata partecipazione all’Europeo 2000, conclusasi con tre sconfitte in tre incontri.

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