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Forse un meteorite tra le cause
della caduta dell’Impero romano

 

   Il Giornalino n. 41 del 15-10-2000 - Home Page Caro Zio Giò, ho sentito parlare di un cataclisma ai tempi dell’Impero romano, ma sul mio libro di storia non se ne parla. Come mai?

Deborah Cattaneo - Bergamo

Non lo puoi trovare sul sussidiario scolastico, perché si tratta ancora di un’ipotesi al vaglio degli studiosi.

L’idea è stata formulata dal professor Baillie, dell’Università di Belfast, il quale sostiene che nel 540 dopo Cristo un evento catastrofico avrebbe causato un improvviso e violento abbassamento della temperatura terrestre. Questo provocò carestie, pestilenze e distruzioni che coinvolsero l’intero pianeta. L’inizio degli anni oscuri che seguirono la fine dell’Impero romano (476 d.C.) e la scomparsa del più grande centro politico e culturale del mondo potrebbero, dunque, essere legati all’impatto sulla Terra di un frammento gigantesco di una cometa oppure a un’enorme eruzione vulcanica.

Nel disegno l’ipotesi della caduta di un grosso meteorite ai tempi dell’Impero romano.
Nel disegno l’ipotesi della caduta di un grosso meteorite
ai tempi dell’Impero romano.

Il terrificante e affascinante panorama tratteggiato dallo scienziato irlandese si è ovviamente scontrato con lo scetticismo degli storici, ai quali ha chiesto un confronto. Ma l’ipotesi di una catastrofe naturale avvenuta nel VI secolo d.C. sembra trovare conferma dai suoi recenti studi sulla crescita delle strutture arboree: analizzando lo sviluppo delle querce in Irlanda in quel periodo e confrontando analoghe analisi svolte in Germania, Scandinavia, Siberia, Nordamerica e Cina, lo studioso è arrivato alla conclusione che attorno al 540 dopo Cristo si è avuto un raffreddamento violento della temperatura della Terra. E la causa di un simile cambiamento potrebbe essere stata solo la caduta di un enorme metorite, oppure una spaventosa eruzione vulcanica.

 Segue: Il deserto avanza? Lo combatte il "Super-pioppo"

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