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Quando il virus attacca il computer.

   Il Giornalino n. 40 del 8-10-2000 - Home Page

Prima Melissa, poi I love you hanno fatto gravi danni a milioni di pc di tutto il mondo. Ma con Pikachu i vandali informatici stanno cercando di colpire gli utenti meno esperti, i bambini. Come difendersi dall’aggressione in rete? Basta stare attenti e non aprire strani messaggi via e-mail.

Si diffonde via e-mail, ed è stato studiato per colpire i più indifesi, i bambini che usano il computer. La distruzione che può arrivare da Internet in questi mesi ha infatti le sembianze di uno dei Pokémon più amati dai bimbi di mezzo mondo: Pikachu, il piccolo animaletto giallo. Che dà la scossa ma che potrebbe anche distruggere tutti i file del vostro pc, e quelli dei vostri amici. Dai cartoni animati, Pikachu è piombato nella rete nei panni di un noioso e antipatico virus informatico. Infatti il tenero personaggio, una volta scaricato sul proprio pc, si comporta senza pietà come un vandalo. Apparso circa un paio di mesi or sono, è stato "scoperto" negli Stati Uniti, dopo che aveva mandato in tilt alcuni sistemi informatici. Arriva all’improvviso come una e-mail qualsiasi, e con un messaggio in inglese che più o meno recita: «Pikachu è tuo amico». E si attiva quando il destinatario apre l’allegato al messaggio di posta elettronica.

A quel punto il virus si insinua all’interno del computer, rovistando, distruggendo Windows, rendendo persino inutilizzabile il sistema operativo. Il problema è che Pikachu si autoriproduce e si autospedisce a tutti i nominativi che sono inseriti nella rubrica del malcapitato navigatore. Una volta aperto il file allegato, sullo schermo appare l’immagine di un malinconico Pikachu e un messaggio beffardo che dice: «Tra milioni di persone nel mondo, ho trovato te».

Questo Pikachu non è altro che l’ultimo di una serie infinita di virus informatici (sono almeno 500 quelli catalogati). Ma il fatto grave è che con esso i vandali informatici hanno scelto di colpire i bambini, cioè coloro che non sanno resistere alla tentazione di fare doppio clic su un messaggio elettronico che parla del loro personaggio preferito. Solo che a quel punto, il guaio è già combinato. Il messaggio invece andrebbe distrutto subito, senza essere aperto.

Un hacker in azione: spesso i virus sono ideati e lanciati in rete come sfida.
Un hacker in azione: spesso i virus sono ideati e lanciati in rete come sfida.

Il 2000 sembra essere, per certi versi, l’anno dei virus. Dopo un loro aumento già lo scorso anno (il virus Melissa bloccò nel marzo 1999 centinaia di migliaia di pc arrivando sempre via e-mail), quest’anno Pikachu è il terzo grande virus che tenta attacchi alla rete.

Il primo è stato I love you, messo in circolazione (si dice) per gioco da un pirata informatico filippino: è il virus che finora ha fatto più danni, colpendo sempre via e-mail 45 milioni di computer in 20 Paesi. Suo parente stretto è stato (a giugno) Life-Stages, apparso sotto forma di barzelletta. Non distruggeva file ma, autoriproducendosi, infettava solo alcune componenti del sistema operativo. E ora, ecco Pikachu, forse il primo di una prossima serie di virus che qualche pirata sta già progettando segretamente.


    

Cos’è il virus? Un programmino

Il virus non è altro che un programma scritto da esperti, e solo con precisi intenti distruttivi. Un programma però di dimensioni così ridotte che spesso passa inosservato e che si insinua in altri programmi più grandi.

Due ideatori di programmi che difendono i computer dai virus.
Due ideatori di programmi che difendono i computer dai virus.

In genere i virus sono attivi o dormienti. Il primo si mette in azione subito, il secondo "parte" in una data precisa, da solo. Fa parte di questa categoria Smash, che scatta sempre il 14 di ogni mese. Il diffondersi della posta elettronica sta comunque dando una mano ai virus, che passano così di pc in pc senza fatica.

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