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Obiettivo natura

 
MONDO BRUCO

Verdi, a pallini, rossi, panciuti, pelosi… i bruchi sono creature buffe e curiose: per il loro aspetto, per come si muovono e per il loro magico destino, che è quello di trasformarsi in farfalle. Proprio in questo periodo è facile osservarli in campagna.

L'Arpia, o Cerura Vinula

Così bello e colorato che non sembra neanche si tratti di una... larva.

Perché questo sono i bruchi: lo stadio larvale di una farfalla. Escono dalle uova, zampettano per una quarantina di giorni, nutrendosi voracemente di foglie (sono il terrore degli agricoltori) e frutta (eh sì, anche le mele, proprio come si vede nei fumetti) e poi si avvolgono in un bozzolo (la crisalide) da cui ne escono in forma di bellissime farfalle.

I bruchi, però, non sono larve solo di lepidotteri, ma anche di coleotteri e di imenotteri, come il bruco bianco a pallini neri che si chiude su se stesso a spirale e sembra proprio la G del Giornalino!

Il carnevale... a catena di montaggio!

Aguzzate la vista se siete in campagna e se trovate un bruco osservatelo con attenzione, in particolare le zampe, che sono una delle loro parti più caratteristiche. Hanno tre paia di zampe vere e proprie con cui si muovono e delle pseudozampe.

BELLI E PUNGENTI

Il campione di originalità tra i bruchi è sicuramente quello che vedete in cima all'articolo. Si chiama arpia o cerura vinula e si trasforma in una farfalla notturna; è panciuto, verde con una specie di "sella" scura e si confonde molto bene tra le foglie di salice, di cui si nutre. L'ultimo paio di pseudozampe ha l'aspetto di grosse corna carnose che fungono da strumento di difesa. Quando l'animale viene disturbato, dalle corna esce un filamento roteante, simile ad una frusta.

Sul torace hanno anche una ghiandola che emette una sostanza irritante. Non prendetelo quindi in mano, così come dovete evitare anche solo di sfiorare i bruchi pelosi, in particolare la cosiddetta processionaria.

La camminata del bruco

Come si distingue? Beh, si muove in processione, ovvero dietro a una fila di sue "sorelle". Altra caratteristica dei bruchi è l'apparato boccale masticatore con robuste mandibole che servono appunto per rosicchiare le foglie e che nelle farfalle si trasformerà in spiritromba (o proboscide).

Macaone bruco

Molto curioso anche il bruco della farfalla macaone, la farfalla diurna più grande d'Italia: quei cornini arancioni sono l'osmeterio, e hanno una funzione difensiva perché emanano un odore repellente che scoraggia gli aggressori. Nemici i bruchi ne hanno parecchi: sono infatti una preda per uccelli e piccoli mammiferi. Ma, come abbiamo visto, i bruchi si sanno difendere. Anche con il loro colore: infatti molti sono verdi e si confondono facilmente con erba e foglie, altri hanno la capacità di mimetizzarsi, altri ancora modificano il loro aspetto per diventare simili a specie velenose. Il bruco più micidiale è il lonomia obliqua: vive in Brasile e il contatto con le sue spine provoca la morte.

Fulvia Degl'Innocenti

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