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Gazzetta d'Alba, n. 6 del 9 febbraio 2010

n. 6 del 9-2-2010
Questa settimana
scelti per voi...

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di E.F.

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al ponte sopra il Tanaro

Un albese da De Filippi
di CHIARA CAVALLERIS

Finite le indagini ad Apro
di DIEGO LANZARDO

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di M.G.O.

Il Piano regolatore?
Sarà approvato entro la primavera

di M.G.O.

3 milioni risparmiati
di M.G.O.

Per Verduno
di G.S.

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la cassa integrazione

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per poter lavorare tutti

di FRANCO BURDESE 

Movicentro: via libera da Rfi.
Il Comune può utilizzarlo

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DIEGO LANZARDO

Una discoteca nell’ex "Bennet"?
di VALTER MANZONE 

Depuratore: in futuro sarà eliminato
di DIEGO LANZARDO

Piscina chiusa per un mese
di ENRICO FONTE

Via libera per i fondi-Acna
di CORRADO OLOCCO

Cultura e turismo all’Arneis
di ELENA CHIAVERO

 


 

VALLE BORMIDA - Ok della Corte dei conti per i 23,5 milioni. Cinque anni per gli interventi. De Ruggiero: ora il danno ambientale

Via libera per i fondi-Acna

di CORRADO OLOCCO
 

 

La scorsa settimana la Corte dei conti ha registrato l’atto integrativo dell’accordo di programma sulla Valle Bormida tra la Regione Piemonte e il Ministero per l’ambiente. Si tratta del definitivo via libera all’erogazione dei 23 milioni e mezzo di euro stanziati dal ministero per i progetti relativi al rilancio ambientale della vallata colpita pesantemente dall’inquinamento Acna.

«È uno dei risultati principali per i quali ci siamo battuti in questi anni», afferma l’assessore regionale all’ambiente Nicola De Ruggiero, «ora dobbiamo arrivare alla definizione del danno ambientale che, secondo l’accordo di programma del 2007, stabilisce che i due terzi della somma dovranno essere destinati alla parte piemontese della Valle». Il commento di De Ruggiero ribadisce il no del Piemonte all’ipotesi (rilanciata ancora nei giorni scorsi dall’Eni e dagli enti locali liguri) di "barattare" il sito bonificato con la rinuncia al risarcimento.

«Queste risorse rappresentano una forma di risarcimento per il territorio. Però non basta; ora diventa fondamentale elaborare un progetto organico per programmare il rilancio della Valle, che deve tornare a svilupparsi e a crescere», ha commentato il consigliere regionale Mariano Rabino. «È un risultato importante e molto atteso, che permetterà di avviare finalmente un rilancio ambientale dell’area», osserva l’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco. I 23 milioni e mezzo sono l’ultima tranche di uno stanziamento di 30 milioni di euro.

La ripartizione delle somme è stata fin qui piuttosto controversa. La destinazione dei primi sei milioni e mezzo penalizzò i paesi dell’alta Valle, i più colpiti dall’inquinamento, poiché la maggior parte dei fondi venne destinata all’astigiano e all’alessandrino. Sui 23 milioni e mezzo, invece, c’è stato un lungo braccio di ferro col ministero, che non intendeva destinare i fondi per i progetti sulle energie rinnovabili, presentati da vari Comuni. Alla fine, le energie rinnovabili sono uscite dall’accordo e i 23 milioni e mezzo sono stati destinati per interventi nel campo del ciclo idrico, della salvaguardia e della bonifica ambientale e idrogeologica (per il dettaglio rimandiamo al box a fianco). Anche in questo caso, comunque, l’alta Valle non sembra sia stata particolarmente "premiata", dal momento che all’intero tratto cuneese andranno oltre 6 milioni e 800 mila euro, mentre la Comunità montana dell’alto ovadese da sola avrà oltre 7 milioni e mezzo.

L’accordo include un territorio di 51 Comuni e ha una validità di cinque anni. I fondi statali saranno integrati da somme stanziate dagli enti locali, per una somma complessiva di oltre 32 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede nove mesi per progettare gli interventi, sei per assegnare i lavori e i restanti tre anni e nove mesi per realizzarli.

Corrado Olocco
  

IL DETTAGLIO DEI PROGETTI

Lavori su depuratori, fognature e rii

Ecco come sono ripartiti i 23 milioni e mezzo. L’Arpa riceverà 735.955,40 euro per il monitoraggio della qualità delle acque, la caratterizzazione del suolo, la certificazione ambientale; la Regione ne avrà 250 mila per attivare un "Contratto di fiume" per il Bormida (un’iniziativa analoga è in dirittura d’arrivo per il Belbo: ne parliamo a pag. 50, nda) e le Province di Cuneo, Asti e Alessandria otterranno 900 mila euro ciascuna per la riorganizzazione dei servizi di raccolta rifiuti.

Per potenziare i depuratori un milione e 311.310 euro andranno ad Acqui Terme, 1.449.000 a Bistagno e 541.030 a Cassine; 99 mila euro andranno per interventi sul servizio idrico integrato di Castelletto d’Erro, 783 mila per quello di Spigno Monferrato, 54 mila per Terzo d’Acqui e 216 mila per Visone. Per nuovi tratti fognari ad Acqui Terme sono stati stanziati 210 mila euro, mentre un milione e 400 mila euro servirà a potenziare il sistema di depurazione dei reflui urbani sul tratto della Valle di competenza della comunità montana Suol d’Aleramo. 216 mila euro serviranno a migliorare gli scarichi fognari nella comunità montana Langa astigiana. La comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli otterrà 1 milione 832.550,30 euro per interventi sul ciclo idrico integrato e 2 milioni 537.742,60 per interventi prioritari di bonifica e tutela degli affluenti del Bormida. Per quest’ultimo settore la Langa astigiana riceverà 1 milione e 413 mila euro.

La comunità montana Alta Val Lemme e alto ovadese incasserà invece 225 mila euro per interventi nel Comune di Acqui e la messa in sicurezza del rio Ravanasco, 118.500 per interventi di tutela degli affluenti del Bormida e il recupero e stoccaggio di acqua in funzione idroelettrica, 798 mila per sistemazione idrogeologica e monitoraggio di frane ad Acqui, oltre a due finanziamenti (1.999.704,60 e 3 milioni) per interventi di bonifica degli affluenti del Bormida e il sistema dei microbacini nel territorio della comunità montana e lungo l’asta fluviale tra Spigno e Terzo. Infine, il Comune di Cortemilia riceverà 932.957,10 euro per interventi sui rii minori e la messa in sicurezza del Bormida, e Saliceto ne otterrà 632.250 per interventi su acquedotti, fognature, opere di regimazione delle acque e di sistemazione del dissesto idrogeologico.

c.o.


      

  
ENOTECA - Bertello ha annunciato il programma fino a giugno. 
Ad Arturo Brachetti il premio "’T ses pròpi ’n Arneis"

Cultura e turismo all’Arneis

di ELENA CHIAVERO
   

L'Enoteca regionale del Roero, presieduta da Luciano Bertello, dedica il primo semestre di attività all’Arneis, proponendo alcune iniziative per valorizzare questo vino e promuovere, attraverso esso, le colline in cui si produce. L’avvio della nuova stagione sarà mercoledì 17 marzo con la consegna del premio ’T ses pròpi ’n Arnèis, modo di dire per indicare una persona bizzarra, originale, a volte difficile da controllare ma anche simpatica ed estroversa, che si potrebbe tradurre con "Sei proprio un bell’elemento!". Nelle due trascorse edizioni il riconoscimento era andato a Luciana Littizzetto e al calciatore Antonio Cassano, mentre il 2010 incoronerà il torinese Arturo Brachetti, attore e cabarettista.

Sci di fondo in Roero in una foto di Severino Marcato.
Sci di fondo in Roero in una foto di Severino Marcato.

Nel mese di aprile, in concomitanza con Vinum, ad Alba, l’Enoteca ospiterà una mostra di tre artisti estrosi, dei "veri Arneis": Massimo Martinelli, di La Morra, Cesare Giacone, di Albaretto Torre, e Gianni Gallo, di Dogliani, che presenteranno le loro opere pittoriche. Per il mese di maggio è allo studio una proposta dell’associazione culturale Castrum Aynaldi di Castellinaldo che, in collaborazione con l’Enoteca, intende organizzare la sfida degli Arneis che si confronteranno con un grande bianco di livello nazionale o internazionale. La quarta edizione dell’Omaggio Roero: orti e frutteti, un paesaggio di casa si terrà a Canale, con la partecipazione di un genio della cucina alla griglia, che utilizza legni diversi per la cottura in base al tipo di cibo. Si tratta del cuoco basco Victor Arguinzoniz del ristorante Etxebarri, tra i cinquanta chef più bravi al mondo, famoso ma molto riservato, genuino e spontaneo. Nella magica notte di San Giovanni, il 23 giugno, sulle colline del Roero, si rivivrà l’antico rito dei falò contadini e l’Enoteca, in collaborazione con Albalibri, accoglierà come ospite Gianmaria Testa, il cantautore italiano che vive nelle Langhe, con un dialogo intervallato dalle sue canzoni.

Il secondo semestre dell’anno vedrà l’Enoteca protagonista di alcune iniziative, ancora in fase di definizione, in occasione dei 750 anni di fondazione di Canale.

Elena Chiavero