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La
scorsa settimana la Corte dei conti ha registrato l’atto integrativo
dell’accordo di programma sulla Valle Bormida tra la Regione
Piemonte e il Ministero per l’ambiente. Si tratta del definitivo via
libera all’erogazione dei 23 milioni e mezzo di euro stanziati dal
ministero per i progetti relativi al rilancio ambientale della vallata
colpita pesantemente dall’inquinamento Acna.
«È uno dei risultati principali per i quali ci siamo battuti in
questi anni», afferma l’assessore regionale all’ambiente Nicola
De Ruggiero, «ora dobbiamo arrivare alla definizione del danno
ambientale che, secondo l’accordo di programma del 2007, stabilisce
che i due terzi della somma dovranno essere destinati alla parte
piemontese della Valle». Il commento di De Ruggiero ribadisce il no
del Piemonte all’ipotesi (rilanciata ancora nei giorni scorsi dall’Eni
e dagli enti locali liguri) di "barattare" il sito
bonificato con la rinuncia al risarcimento.
«Queste risorse rappresentano una forma di risarcimento per il
territorio. Però non basta; ora diventa fondamentale elaborare un
progetto organico per programmare il rilancio della Valle, che deve
tornare a svilupparsi e a crescere», ha commentato il consigliere
regionale Mariano Rabino. «È un risultato importante e molto atteso,
che permetterà di avviare finalmente un rilancio ambientale dell’area»,
osserva l’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco. I 23
milioni e mezzo sono l’ultima tranche di uno stanziamento di
30 milioni di euro.
La ripartizione delle somme è stata fin qui piuttosto controversa.
La destinazione dei primi sei milioni e mezzo penalizzò i paesi dell’alta
Valle, i più colpiti dall’inquinamento, poiché la maggior parte
dei fondi venne destinata all’astigiano e all’alessandrino. Sui 23
milioni e mezzo, invece, c’è stato un lungo braccio di ferro col
ministero, che non intendeva destinare i fondi per i progetti sulle
energie rinnovabili, presentati da vari Comuni. Alla fine, le energie
rinnovabili sono uscite dall’accordo e i 23 milioni e mezzo sono
stati destinati per interventi nel campo del ciclo idrico, della
salvaguardia e della bonifica ambientale e idrogeologica (per il
dettaglio rimandiamo al box a fianco). Anche in questo caso, comunque,
l’alta Valle non sembra sia stata particolarmente
"premiata", dal momento che all’intero tratto cuneese
andranno oltre 6 milioni e 800 mila euro, mentre la Comunità montana
dell’alto ovadese da sola avrà oltre 7 milioni e mezzo.
L’accordo include un territorio di 51 Comuni e ha una validità
di cinque anni. I fondi statali saranno integrati da somme stanziate
dagli enti locali, per una somma complessiva di oltre 32 milioni di
euro. Il cronoprogramma prevede nove mesi per progettare gli
interventi, sei per assegnare i lavori e i restanti tre anni e nove
mesi per realizzarli.
Corrado Olocco
| IL
DETTAGLIO DEI PROGETTI
Lavori su
depuratori, fognature e rii
Ecco
come sono ripartiti i 23 milioni e mezzo. L’Arpa riceverà
735.955,40 euro per il monitoraggio della qualità delle acque,
la caratterizzazione del suolo, la certificazione ambientale; la
Regione ne avrà 250 mila per attivare un "Contratto di
fiume" per il Bormida (un’iniziativa analoga è in
dirittura d’arrivo per il Belbo: ne parliamo a pag. 50, nda)
e le Province di Cuneo, Asti e Alessandria otterranno 900 mila
euro ciascuna per la riorganizzazione dei servizi di raccolta
rifiuti.
Per potenziare i depuratori un milione e 311.310 euro
andranno ad Acqui Terme, 1.449.000 a Bistagno e 541.030 a
Cassine; 99 mila euro andranno per interventi sul servizio
idrico integrato di Castelletto d’Erro, 783 mila per quello di
Spigno Monferrato, 54 mila per Terzo d’Acqui e 216 mila per
Visone. Per nuovi tratti fognari ad Acqui Terme sono stati
stanziati 210 mila euro, mentre un milione e 400 mila euro
servirà a potenziare il sistema di depurazione dei reflui
urbani sul tratto della Valle di competenza della comunità
montana Suol d’Aleramo. 216 mila euro serviranno a
migliorare gli scarichi fognari nella comunità montana Langa
astigiana. La comunità montana Alta Langa e Langa delle
Valli otterrà 1 milione 832.550,30 euro per interventi sul
ciclo idrico integrato e 2 milioni 537.742,60 per interventi
prioritari di bonifica e tutela degli affluenti del Bormida. Per
quest’ultimo settore la Langa astigiana riceverà 1
milione e 413 mila euro.
La comunità montana Alta Val Lemme e alto ovadese incasserà
invece 225 mila euro per interventi nel Comune di Acqui e la
messa in sicurezza del rio Ravanasco, 118.500 per interventi di
tutela degli affluenti del Bormida e il recupero e stoccaggio di
acqua in funzione idroelettrica, 798 mila per sistemazione
idrogeologica e monitoraggio di frane ad Acqui, oltre a due
finanziamenti (1.999.704,60 e 3 milioni) per interventi di
bonifica degli affluenti del Bormida e il sistema dei
microbacini nel territorio della comunità montana e lungo l’asta
fluviale tra Spigno e Terzo. Infine, il Comune di Cortemilia
riceverà 932.957,10 euro per interventi sui rii minori e la
messa in sicurezza del Bormida, e Saliceto ne otterrà 632.250
per interventi su acquedotti, fognature, opere di regimazione
delle acque e di sistemazione del dissesto idrogeologico.
c.o. |

ENOTECA
- Bertello ha annunciato il programma fino a
giugno.
Ad Arturo Brachetti il premio "’T ses pròpi ’n Arneis"
Cultura
e turismo all’Arneis
di
ELENA CHIAVERO
L'Enoteca
regionale del Roero, presieduta da Luciano Bertello, dedica il primo
semestre di attività all’Arneis, proponendo alcune iniziative per
valorizzare questo vino e promuovere, attraverso esso, le colline in
cui si produce. L’avvio della nuova stagione sarà mercoledì 17
marzo con la consegna del premio ’T ses pròpi ’n Arnèis,
modo di dire per indicare una persona bizzarra, originale, a volte
difficile da controllare ma anche simpatica ed estroversa, che si
potrebbe tradurre con "Sei proprio un bell’elemento!".
Nelle due trascorse edizioni il riconoscimento era andato a Luciana
Littizzetto e al calciatore Antonio Cassano, mentre il 2010
incoronerà il torinese Arturo Brachetti, attore e cabarettista.

Sci di fondo in Roero in una foto di
Severino Marcato.
Nel mese di aprile, in concomitanza con Vinum, ad Alba, l’Enoteca
ospiterà una mostra di tre artisti estrosi, dei "veri Arneis":
Massimo Martinelli, di La Morra, Cesare Giacone, di Albaretto Torre, e
Gianni Gallo, di Dogliani, che presenteranno le loro opere pittoriche.
Per il mese di maggio è allo studio una proposta dell’associazione
culturale Castrum Aynaldi di Castellinaldo che, in
collaborazione con l’Enoteca, intende organizzare la sfida degli
Arneis che si confronteranno con un grande bianco di livello nazionale
o internazionale. La quarta edizione dell’Omaggio Roero: orti e
frutteti, un paesaggio di casa si terrà a Canale, con la
partecipazione di un genio della cucina alla griglia, che utilizza
legni diversi per la cottura in base al tipo di cibo. Si tratta del
cuoco basco Victor Arguinzoniz del ristorante Etxebarri, tra i
cinquanta chef più bravi al mondo, famoso ma molto riservato,
genuino e spontaneo. Nella magica notte di San Giovanni, il 23 giugno,
sulle colline del Roero, si rivivrà l’antico rito dei falò
contadini e l’Enoteca, in collaborazione con Albalibri,
accoglierà come ospite Gianmaria Testa, il cantautore italiano che
vive nelle Langhe, con un dialogo intervallato dalle sue canzoni.
Il secondo semestre dell’anno vedrà l’Enoteca protagonista di
alcune iniziative, ancora in fase di definizione, in occasione dei 750
anni di fondazione di Canale.
Elena Chiavero
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