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Gazzetta d'Alba, n. 6 del 9 febbraio 2010

n. 6 del 9-2-2010
Questa settimana
scelti per voi...

M’illumino di meno
di E.F.

Asti-Cuneo: Anas pensa
al ponte sopra il Tanaro

Un albese da De Filippi
di CHIARA CAVALLERIS

Finite le indagini ad Apro
di DIEGO LANZARDO

Un’Alba nuova in 7 mosse
di M.G.O.

Il Piano regolatore?
Sarà approvato entro la primavera

di M.G.O.

3 milioni risparmiati
di M.G.O.

Per Verduno
di G.S.

Trau: il Comune anticipa
la cassa integrazione

di DIEGO LANZARDO

Vestebene: orario ridotto
per poter lavorare tutti

di FRANCO BURDESE 

Movicentro: via libera da Rfi.
Il Comune può utilizzarlo

di
DIEGO LANZARDO

Una discoteca nell’ex "Bennet"?
di VALTER MANZONE 

Depuratore: in futuro sarà eliminato
di DIEGO LANZARDO

Piscina chiusa per un mese
di ENRICO FONTE

Via libera per i fondi-Acna
di CORRADO OLOCCO

Cultura e turismo all’Arneis
di ELENA CHIAVERO

 


 

MEDIA - TELEVISIONE - Facciamo il punto

Un albese da De Filippi

di CHIARA CAVALLERIS
  

 

Il bel Nicola. Dal pubblico di Uomini e donne – la trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi – alla "tronista" Monica il celeberrimo studio di Cinecittà pare affascinato dal carisma del giovane albese Nicola Foderaro, alla conquista della fama.
L’inchiesta. La televisione, con i suoi reality e talent show, propone un modello che punta alla notorietà. La tv dell’apparire ha ormai oscurato la buona trasmissione italiana, ma, soprattutto, allontana o attrae le nuove e vecchie generazioni?
  

Pare abbia convinto tutti. Dal pubblico di Uomini e donne – la trasmissione di Canale 5 condotta da Maria De Filippi – alla tronista Monica il celeberrimo studio di Cinecittà pare affascinato dal carisma dell’albese Nicola Foderaro. Giunto a metà del programma, quando Monica sembrava voler scegliere un altro concorrente come suo futuro compagno, Nicola è infatti riuscito a cambiare le sorti della trasmissione, diventandone uno dei protagonisti, ora rivale in amore del bell’Emiliano.

Ironia. «Sono stati l’ironia dei miei interventi e lo spirito ludico con cui ho affrontato le esterne a giocare a mio favore», ci spiega Nicola, giustificando gli elogi del pubblico parlante in studio. Un umorismo brillante il suo, notato fin dalle prime puntate dalla presentatrice, che ha voluto sottolinearlo, interpellando spesso il ragazzo, fino a chiedergli ripetutamente, divertita, le imitazioni dei personaggi di Uomini e donne. In una trasmissione che da anni mette in vetrina begli imbusti sempre attenti al ciuffo fuori posto, dimentichi dello scopo del programma, quello di conquistare il cuore della tronista, pare ci sia una novità albese. Ecco che un carattere a tutto tondo, quello di Nicola, sorprende con allegria e commozione alternati, con una risata spontanea e una lacrima che sembrano passare lo schermo.

Diversità. Perché Nicola pare tanto diverso dai valletti di Uomini e donne? «A me Monica piace veramente. La motivazione che mi ha spinto a partecipare non è stata solo la voglia di giocare, ma l’intenzione di corteggiarla. Da casa mi ha incuriosito, e ho avuto l’impressione che nessuno la comprendesse davvero; così sono andato lì per conoscerla», racconta Nicola. Poi aggiunge: «Le gerarchie nel programma sono cambiate quando lei mi ha chiesto che cosa provassi: è stata la svolta. Credo di averla davvero capita».

Verità. Viene spontaneo chiedere al giovane Nicola se il programma della De Filippi sia reale o se i corteggiatori recitino una parte: «La trasmissione è vera e posso assicurare che non c’è alcun copione. Tuttavia, nulla impedisce a ciascuno di comportarsi come meglio crede, di essere sincero o meno. Io sono stato me stesso fin dalla prima puntata». Aspettiamo la scelta quindi, sperando che Monica premi i sentimenti di Nicola, il quale con un po’ di orgoglio ci rivela: «Persino gli addetti ai lavori hanno ammesso che è raro vedere un corteggiatore tanto coinvolto».

Meglio la vita reale o la tv?

Chiara Cavalleris


      

  
IL CASO - Le ipotesi di reato per sei persone vanno dalla malversazione al falso in bilancio; truffa aggravata per Domenico Rossetto e Gianni Desana

Finite le indagini ad Apro

di DIEGO LANZARDO
   

L'inchiesta su presunte violazioni nella gestione di Apro formazione è giunta al primo punto fermo. Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica di Alba ha notificato le comunicazioni di conclusione delle indagini preliminari a sei persone.

Ipotesi di reato. Per Domenico Rossetto – fratello dell’ex sindaco di Alba, Giuseppe, il quale non ha ruoli nella vicenda –, nella sua veste di allora membro del Consiglio di amministrazione, l’ipotesi di reato è di truffa aggravata ai danni della Regione; stessa accusa per l’ex amministratore delegato Gianni Desana, ma su di lui la Procura ha indagato anche per malversazione.


Foto Severino Marcato
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Secondo gli investigatori, nel 2006 e nel 2007 i due amministratori avrebbero stipulato contratti non regolari con una società torinese per la progettazione di corsi di formazione, ottenendone un ingiusto profitto del valore di 600 mila euro. Desana inoltre avrebbe utilizzato fondi della società per spese personali – una festa per il compleanno della moglie e il rifacimento di un bagno di casa sua –; da qui l’ipotesi di reato di malversazione.

Collegio sindacale. Per Pieruccio Cirio, Gianpaolo Brignolo, Piergiorgio Reggio e Valter Seitone, componenti del Collegio sindacale della società, l’ipotesi di reato è falso in bilancio. Gli altri nove membri dell’allora Consiglio di amministrazione, per i quali si ipotizzava l’abuso di ufficio, non rientrano nelle comunicazioni di fine indagine e per loro la vicenda sembra quindi essere conclusa.

Il nuovo Procuratore. La prima a sollevare la questione di presunte irregolarità nella gestione di Apro formazione era stata proprio Gazzetta d’Alba, che nel 2007 aveva raccolto le dichiarazioni di un dipendente della società mista pubblico-privata. L’allora procuratore capo della Repubblica Luigi Riccomagno aveva aperto un fascicolo, che era poi passato al suo successore ad interim Luciano Tarditi e infine al nuovo procuratore capo Domenico Manzione, il quale da circa tre mesi è alla guida dell’Ufficio giudiziario albese. «Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari», spiega Manzione. «Ora le persone hanno tempo per chiedere di essere sentite o presentare richieste o memorie. Scaduto il termine, venti giorni dall’invio, l’ufficio deciderà se chiedere il rinvio a giudizio degli indagati».

Diego Lanzardo
  

La parola agli avvocati

Il silenzio di Domenico Rossetto e le barricate di Gianni Desana. La chiusura delle indagini preliminari del caso Apro viene accolta in maniera differente dai due principali accusati. L’ex amministratore delegato Desana, attraverso il legale alessandrino Claudio Simonelli, ha respinto innanzitutto l’accusa di malversazione relativa alla festa di compleanno della moglie e alle piastrelle e ai sanitari per rifare il bagno di casa pagati con i soldi dell’Apro. «Il dottor Desana era creditore di Apro – spiega l’avvocato Simonelli – e nel saldo gli sono stati forniti servizi che peraltro ha pagato per intero, non appena gli sono stati quantificati. Desana ha poi ottenuto quanto dovutogli da Apro a seguito di una causa civile davanti al Tribunale di Alba». Per le accuse di truffa aggravata nei confronti della Regione e di falso in bilancio, Desana produrrà una memoria difensiva al Pubblico ministero. Domenico Rossetto, componente del Consiglio d’amministrazione, invece attende di poter visionare la voluminosa massa dei documenti prima di esporsi. «Si sta estraendo copia degli atti – commenta l’avvocato Roberto Ponzio, che lo difende insieme al torinese Alberto Mittone – e prenderemo posizione solo dopo aver analizzato ogni fatto».

g.o.