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Gazzetta d'Alba, n. 1 del 5 gennaio 2010

n. 1 del 5-1-2010
Questa settimana
scelti per voi...

Ottimismo da saldi
di CRISTINA BORGOGNO

Ad Alba, tutti pazzi per gli sconti
Le stime negative non valgono nell’isola
che vuol essere felice

di CRISTINA BORGOGNO

Se il negozio non c’è più
di CRISTINA BORGOGNO

Alla maestra pensa il Comune
di
ENRICO FONTE

Ultimo dell’anno all’Avis
di SEVERINO MARCATO

Antonio e i suoi 23 agenti
di ALESSIO BOTTIGLIERO

Al primo posto mettiamo la vita
di ADRIANA RICCOMAGNO e 
BRUNO MURIALDO

Cosmetici dannosi. Attenti al marchio!
di C.D.P.

Cresce l’utile della Ferrero
di G.S.

I bimbi nati tra il vecchio e il nuovo anno

Doc e Docg: novità in arrivo
di GIANCARLO MONTALDO

Aria: 110 giorni inquinati
di VALTER MANZONE

Dellarossa: «Daremo battaglia
fino in fondo»

di G.O.

Gallizio: «Le cose migliori 
sono nate dalla collaborazione»

di G.O.

L’Itis di via Mendicità sarà
messo in vendita

di DIEGO LANZARDO

Il 118 sarà più efficiente
di FABIO GALLINA

Chiuso per frana
di ROBERTA BERTERO

 


 

POLITICA/1 - A sei mesi dall’insediamento due capigruppo della maggioranza e dell’opposizione in Consiglio comunale tracciano bilanci e prospettive

Dellarossa: «Daremo battaglia fino in fondo»

di G.O.
 

 

Si riparte dal dieci pari in Consiglio e visto che questo sarà il 2010 nell’opposizione di centro-destra c’è una forma di cabala che aiuta a sorridere e pensare alle battaglie del nuovo anno.

«Dopo l’assestamento iniziale», commenta Federico Dellarossa, capogruppo del Popolo della libertà, «ora stiamo affilando le armi per Federico Dellarossa, capogruppo del Pdl.mettere in difficoltà la giunta Sibille e far emergere tutte le discrepanze tra quanto hanno promesso e quanto potranno realmente mantenere».

Il centro-destra negli ultimi Consigli ha alzato il tono della polemica e delle contraddizioni, al punto di far scivolare il centro-sinistra sulla vicenda del crocifisso.

«Ripartiamo da questi ultimi segnali», rilancia Dellarossa, rappresentante del partito più votato a Bra nelle elezioni di giugno, «e con spirito costruttivo daremo battaglia fino in fondo». L’assenza di Gianni Comoglio nella minoranza non ha pesato solo nell’ordine delle votazioni, ma anche nell’organizzazione dell’opposizione. Progetto Bra, che era sempre stato il punto di riferimento, nella sostanza ha fatto un passo indietro con i restanti consiglieri Ellena e Lacertosa. In questo modo è emersa la figura del giovane Dellarossa, nipote dell’ex Sindaco, che guida il gruppo Pdl composto anche dall’assessore provinciale Russo, dall’ex presidente del consiglio Vuerich e dall’ex assessore comunale Balestra.

«Finora la mia esperienza personale è stata molto positiva», riflette Dellarossa. «Se ho deciso di impegnarmi vuol dire che sentivo un bisogno, una volontà di mettermi a disposizione dei cittadini. È una grande esperienza formativa e come minoranza siamo stati molto uniti in questi mesi. Le elezioni hanno visto un’attenzione fortissima e i candidati erano tantissimi, ma da quando siamo in Consiglio si è lavorato sempre insieme con totale unità tra i vari gruppi. Ognuno ha la propria sensibilità, poi si ragiona collettivamente. Dall’altra parte, invece, parla solo il Sindaco con rare eccezioni. E ferma restando l’abnegazione del Sindaco, che è sotto gli occhi di tutti, sono piantati come Giunta: fanno tanti annunci, ma sono poco concreti».

g.o.


      

   
POLITICA/2

Gallizio: «Le cose migliori sono nate dalla collaborazione»

di G.O.
   

C'è soddisfazione nel centro-sinistra per il 2009 chiuso col ritorno sui banchi della maggioranza in Consiglio comunale e la prospettiva di un 2010 intenso e proficuo.

«Stiamo lavorando bene e con grande unità», spiega Claudio Gallizio, capogruppo del Partito democratico, «e penso che questo i cittadini l’abbiano capito. La battaglia elettorale è stata dura, ma ci regala ancora adesso grande felicità visto che la squadra messa in campo ha stravinto il ballottaggio». Gallizio, insieme a Giancarlo Balestra (Pdl), Claudio Gallizio, capogruppo del Partito democratico.è uno dei consiglieri "anziani", visto che frequenta l’assemblea dal 1980.

«E di cose ne ho viste», scherza, «anche relativamente agli equilibri e al potere. Non solo per l’attuale dieci pari tra maggioranza e opposizione, dacché in questi anni siamo passati da un proporzionale puro al maggioritario, dai 30 consiglieri ai 20 attuali, dal potere esecutivo del Consiglio all’attuale sistema. Io sono molto contento di poter fare il capogruppo del Pd, che è il partito di maggioranza relativa con quattro consiglieri, e di fare da chioccia ai nuovi che sono entrati a luglio».

Il 2010 in ogni caso si preannuncia "bollente" anche per le elezioni regionali di marzo, ma nel centro-sinistra la speranza è che il clima resti positivo e di collaborazione. «Mi aspetto che questo fair play istituzionale prosegua così», commenta Claudio Gallizio, «e poi ognuno farà le proprie battaglie. Però ci sono documenti in cui si può trovare l’unità di intenti e mi piace ricordare che le cose migliori per Bra sono nate dalla costante collaborazione tra maggioranza e minoranza. Tipo l’ospedale, la tangenziale, l’autostrada. Il muro contro muro della precedente legislatura non ha fatto del bene e spero proprio che si mantenga questa cooperazione».

In ogni caso Bra si conferma come laboratorio politico vista l’alleanza Udc-Pd che ha permesso di eleggere la Sibille sindaco e adesso potrebbe funzionare in chiave Regione per la Bresso. «Speriamo porti fortuna anche ai piani superiori», si augura Gallizio, «e già nel passato siamo stati precursori delle linee politiche viste poi a livello nazionale: un merito in più per noi».

g.o.


      

   
SCUOLE - Edificio ceduto per costruire una nuova sede delle superiori in piazza Arpino

L’Itis di via Mendicità sarà messo in vendita

di DIEGO LANZARDO
   

Dell’argomento si era discusso circa un mese fa nel corso dell’incontro, svoltosi a Pollenzo, tra l’Amministrazione provinciale e la Giunta comunale braidese: vendere l’attuale sede dell’istituto tecnico industriale Sobrero in via Mendicità istruita e costruire un nuovo polo tecnico per le scuole superiori braidesi. Le due Amministrazioni avevano concordato sulla validità del progetto, prevedendone la formalizzazione a breve.

Così nei giorni scorsi la Giunta comunale di Bra ha approvato la bozza del protocollo d’intesa da firmare con la Provincia.

«Il documento prevede la costruzione in piazza Giovanni Arpino di un edificio in grado di accogliere una o più scuole superiori braidesi», dice il sindaco Bruna Sibille. «In futuro si deciderà quali scuole debbano trasferirsi, in un quadro più ampio di revisione delle varie sedi scolastiche».

L'edificio ospita l'istituto tecnico industriale statale "Sobrero".
L’edificio ospita l’istituto tecnico industriale statale "Sobrero".

Il nuovo edificio sorgerà quindi ai margini della nascente piazza Arpino, su cui si affacciano già la piscina, l’hotel Cavalieri e la sede della Confartigianato.

Sulla base dell’accordo, la Provincia di Cuneo, proprietaria dell’immobile di via Mendicità istruita che oggi ospita l’istituto tecnico industriale Sobrero, venderà il fabbricato e vincolerà la destinazione dei fondi alla realizzazione del nuovo polo scolastico. Il documento è stato approvato anche dall’Amministrazione provinciale.

Il Comune da parte sua provvederà a mutare la destinazione urbanistica dell’edificio di via Mendicità, da immobile destinato a servizi pubblici a residenziale o per uffici.

La firma ufficiale dell’accordo tra Comune e Provincia avverrà il 13 gennaio.

Il fabbricato, per le sue ampie dimensioni e la posizione centrale, sembra poter essere appetibile sul mercato immobiliare.

A essere interessata all’acquisto potrebbe essere anche l’associazione Slow Food. Voci attendibili danno il movimento fondato da Carlo Petrini intenzionato a partecipare a un’eventuale asta.

La struttura operativa di Slow Food attualmente si trova infatti frammentata in diversi punti del centro braidese (oltre alla sede storica di via Mendicità, un altro ufficio nella stessa strada e altri in vicolo Chiaffrini) con alcuni problemi di natura logistica. L’acquisto di un grande edificio permetterebbe di accorpare in un solo luogo i vari settori dell’associazione, consentendo di mantenere l’indirizzo di via Mendicità istruita, un elemento che ormai è parte del "marchio di fabbrica" di Slow Food.

Diego Lanzardo