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Gazzetta d'Alba, n. 1 del 5 gennaio 2010

n. 1 del 5-1-2010
Questa settimana
scelti per voi...

Ottimismo da saldi
di CRISTINA BORGOGNO

Ad Alba, tutti pazzi per gli sconti
Le stime negative non valgono nell’isola
che vuol essere felice

di CRISTINA BORGOGNO

Se il negozio non c’è più
di CRISTINA BORGOGNO

Alla maestra pensa il Comune
di
ENRICO FONTE

Ultimo dell’anno all’Avis
di SEVERINO MARCATO

Antonio e i suoi 23 agenti
di ALESSIO BOTTIGLIERO

Al primo posto mettiamo la vita
di ADRIANA RICCOMAGNO e 
BRUNO MURIALDO

Cosmetici dannosi. Attenti al marchio!
di C.D.P.

Cresce l’utile della Ferrero
di G.S.

I bimbi nati tra il vecchio e il nuovo anno

Doc e Docg: novità in arrivo
di GIANCARLO MONTALDO

Aria: 110 giorni inquinati
di VALTER MANZONE

Dellarossa: «Daremo battaglia
fino in fondo»

di G.O.

Gallizio: «Le cose migliori 
sono nate dalla collaborazione»

di G.O.

L’Itis di via Mendicità sarà
messo in vendita

di DIEGO LANZARDO

Il 118 sarà più efficiente
di FABIO GALLINA

Chiuso per frana
di ROBERTA BERTERO

 


 

SEQUESTRO

Cosmetici dannosi. Attenti al marchio!

di C.D.P.
 

 

A volte le notizie prendono vita – anziché essere divulgate – proprio nelle redazioni dei giornali. Così è successo la scorsa settimana a Gazzetta. Un lettore, che preferisce restare anonimo, si è presentato alla reception dichiarando di voler consegnare dei cosmetici: «Mia figlia, che ha circa 12 anni, li ha ricevuti in regalo per Natale da una sua amichetta di un paio d’anni più grande. Proprio in quei giorni ho sentito la notizia relativa al sequestro, in Veneto, di un ingente quantitativo di cosmetici dannosi per la salute: ho verificato e la marca dei trucchi era quella che si leggeva sui flaconi avuti in dono da mia figlia. Sono tornato a casa e le ho proibito di utilizzarli, chiedendole di togliersi lo smalto. Temendo che altri potessero acquistarli, ho deciso di portarli al giornale, in modo da allertare i lettori sulla possibilità che cosmetici dannosi siano in vendita anche in città. Naturalmente non posso essere sicuro che i trucchi ricevuti da mia figlia siano dannosi, ma il fatto che siano della marca Riveel, quella sequestrata, non mi fa ben sperare».

Poco prezzo. L’articolo che il nostro lettore ha tra le mani è uscito il 21 dicembre sul Sole 24 ore e reca la notizia del sequestro da parte della Guardia di Finanza veneta di oltre 6,5 milioni di cosmetici cinesi per un valore di mercato di 40 milioni di euro. I flaconi sequestrati conterrebbero sostanze nocive e metalli pesanti in concentrazioni superiori anche di 2 mila volte a quelle consentite. Le due aziende importatrici, fra cui la Riveel, sono state poste sotto sequestro preventivo. Il quotidiano specifica che i Finanzieri di Venezia si sono insospettiti di fronte a una confezione composta da un phard, un ombretto e un lucidalabbra di marca Riveel, esposti in una vetrina di un negozio al prezzo di 6 euro.

Guardia di Finanza. Abbiamo dunque contattato la Guardia di Finanza di Alba per segnalare quanto avvenuto. «Dopo le nostre verifiche, abbiamo deciso di sottoporre a sequestro preventivo i prodotti, in quanto recanti il marchio di una delle aziende inquisite. I prodotti sequestrati saranno inviati alla Procura di Milano, che ha emesso il decreto per il sequestro su tutto il territorio nazionale, e saranno analizzati per verificare se dannosi», ha spiegato il comandante della Compagnia di Bra, Luciano Cotroneo, competente anche per il territorio di Alba. Così, poco prima della chiusura degli uffici di Gazzetta d’Alba, l’ultimo dell’anno, i Finanzieri hanno sequestrato i cosmetici presso la sede di piazza San Paolo.

Cosmetici a rischio. Mai metalli pesanti non sono l’unica sostanza pericolosa che può essere presente nei cosmetici, e anche i marchi più noti non sono una garanzia assoluta di sicurezza: a ottobre la Guardia di Finanza di Bolzano ha concluso un’operazione che ha visto il sequestro, in tutta Italia, di un milione di confezioni di cosmetici contenenti una sostanza pericolosa per la salute e vietata dalle direttive europee, il metildibromoglutaronitrile, un allergene della pelle considerato tossico e vietato nel nostro Paese dal marzo del 2008. I prodotti sequestrati in quell’occasione appartenevano a vari marchi molto noti tra cui Bilboa di Cadey e Fresh and clean.

c.d.p.


      

   
AZIENDE

Cresce l’utile della Ferrero

di EG.S.
   

La crisi resta lontano da casa Ferrero. Il ramo italiano dell’industria dolciaria che fa perno sugli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana, Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi ha chiuso il bilancio al 31 agosto 2009 – appena approvato dall’assemblea di Ferrero spa – con un fatturato di 2.252 milioni di euro. Il giro d’affari si è mantenuto stabile rispetto al 2008 quando il fatturato raggiunse i 2.263 milioni di euro e, in questo periodo di recessione è un risultato lusinghiero. Il risultato operativo (reddito generato dall’attività tipica dell’azienda) è stato di 195,3 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto è risultato pari a 115,8 milioni di euro, con una crescita rispetto al 2008 quando l’utile fu di 98,1 milioni.

«Ferrero – si legge nel comunicato diffuso dall’azienda – ha continuato la propria politica di investimento in innovazione e sviluppo della propria tecnologia produttiva, necessaria a esaltare le caratteristiche di qualità e freschezza del prodotto. I nuovi investimenti produttivi, sono stati pari a 172 milioni di euro (pari al 7,6% delle vendite)». Per il futuro, poi, c’è in programma un nuovo magazzino automatico per la Nutella da realizzare nello stabilimento di Alba e per il quale il Consiglio comunale ha da poco approvato una variante al Piano regolatore che consente l’edificazione di una torre di quasi trenta metri d’altezza.

Al 31 agosto 2009 il numero di dipendenti degli stabilimenti italiani era pari a 6.514 unità, in calo rispetto ai 6.690 lavoratori inquadrati nell’anno precedente.

Oltre ad approvare il bilancio 2009 l’assemblea di Ferrero spa ha provveduto a rinnovare – confermando in gran parte la compagine in carica – il proprio Consiglio di amministrazione che, per l ’ esercizio 2009-2010, risulterà così composto: Pietro Ferrero (presidente), Giovanni Ferrero (vicepresidente), Gino Lugli (amministratore delegato), Dario Aimaro, Walter Bruno, Marco Capurso, Enrico Cervellera, Antonio Fassinotti, Filippo Ferrua Magliani, Franzo Grande Stevens, Giuseppe Mazzarello, Nunzio Pulvirenti e Bartolomeo Salomone.

g.s.


      

   
I BIMBI NATI TRA IL VECCHIO
E IL NUOVO ANNO

   

ALBA
Aurora Cupo (a sinistra con mamma Barbara) è l’ultima nata del 2009.

È rosa anche il primo fiocco 2010: a destra Elda Bezhani con mamma Berta e papà Ardijan.

BRA
All’ospedale Santo Spirito si è dovuto attendere il 2 gennaio per vedere i primi bimbi della classe 2010: a destra Lorenzo Perosa nato alle 8.25.