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A
volte le
notizie prendono vita – anziché essere divulgate – proprio nelle
redazioni dei giornali. Così è successo la scorsa settimana a Gazzetta.
Un lettore, che preferisce restare anonimo, si è presentato alla reception
dichiarando di voler consegnare dei cosmetici: «Mia figlia, che ha
circa 12 anni, li ha ricevuti in regalo per Natale da una sua amichetta
di un paio d’anni più grande. Proprio in quei giorni ho sentito la
notizia relativa al sequestro, in Veneto, di un ingente quantitativo di
cosmetici dannosi per la salute: ho verificato e la marca dei trucchi
era quella che si leggeva sui flaconi avuti in dono da mia figlia. Sono
tornato a casa e le ho proibito di utilizzarli, chiedendole di togliersi
lo smalto. Temendo che altri potessero acquistarli, ho deciso di
portarli al giornale, in modo da allertare i lettori sulla possibilità
che cosmetici dannosi siano in vendita anche in città. Naturalmente non
posso essere sicuro che i trucchi ricevuti da mia figlia siano dannosi,
ma il fatto che siano della marca Riveel, quella sequestrata, non
mi fa ben sperare».
Poco prezzo. L’articolo che il nostro lettore ha tra le mani è
uscito il 21 dicembre sul Sole 24 ore e reca la notizia del
sequestro da parte della Guardia di Finanza veneta di oltre 6,5 milioni
di cosmetici cinesi per un valore di mercato di 40 milioni di euro. I
flaconi sequestrati conterrebbero sostanze nocive e metalli pesanti in
concentrazioni superiori anche di 2 mila volte a quelle consentite. Le
due aziende importatrici, fra cui la Riveel, sono state poste
sotto sequestro preventivo. Il quotidiano specifica che i Finanzieri di
Venezia si sono insospettiti di fronte a una confezione composta da un phard,
un ombretto e un lucidalabbra di marca Riveel, esposti in una
vetrina di un negozio al prezzo di 6 euro.
Guardia di Finanza. Abbiamo dunque contattato la Guardia di
Finanza di Alba per segnalare quanto avvenuto. «Dopo le nostre
verifiche, abbiamo deciso di sottoporre a sequestro preventivo i
prodotti, in quanto recanti il marchio di una delle aziende inquisite. I
prodotti sequestrati saranno inviati alla Procura di Milano, che ha
emesso il decreto per il sequestro su tutto il territorio nazionale, e
saranno analizzati per verificare se dannosi», ha spiegato il
comandante della Compagnia di Bra, Luciano Cotroneo, competente anche
per il territorio di Alba. Così, poco prima della chiusura degli uffici
di Gazzetta d’Alba, l’ultimo dell’anno, i Finanzieri hanno
sequestrato i cosmetici presso la sede di piazza San Paolo.
Cosmetici a rischio. Mai metalli pesanti non sono l’unica
sostanza pericolosa che può essere presente nei cosmetici, e anche i
marchi più noti non sono una garanzia assoluta di sicurezza: a ottobre
la Guardia di Finanza di Bolzano ha concluso un’operazione che ha
visto il sequestro, in tutta Italia, di un milione di confezioni di
cosmetici contenenti una sostanza pericolosa per la salute e vietata
dalle direttive europee, il metildibromoglutaronitrile, un allergene
della pelle considerato tossico e vietato nel nostro Paese dal marzo del
2008. I prodotti sequestrati in quell’occasione appartenevano a vari
marchi molto noti tra cui Bilboa di Cadey e Fresh and
clean.
c.d.p.

AZIENDE
Cresce l’utile della
Ferrero
di
EG.S.
La
crisi resta lontano da casa Ferrero. Il ramo italiano dell’industria
dolciaria che fa perno sugli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana,
Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi ha chiuso il bilancio al 31 agosto
2009 – appena approvato dall’assemblea di Ferrero spa – con
un fatturato di 2.252 milioni di euro. Il giro d’affari si è mantenuto
stabile rispetto al 2008 quando il fatturato raggiunse i 2.263 milioni di
euro e, in questo periodo di recessione è un risultato lusinghiero. Il
risultato operativo (reddito generato dall’attività tipica dell’azienda)
è stato di 195,3 milioni di euro, in aumento del 30% rispetto all’esercizio
precedente. L’utile netto è risultato pari a 115,8 milioni di euro, con
una crescita rispetto al 2008 quando l’utile fu di 98,1 milioni.

«Ferrero – si legge nel comunicato diffuso dall’azienda –
ha continuato la propria politica di investimento in innovazione e
sviluppo della propria tecnologia produttiva, necessaria a esaltare le
caratteristiche di qualità e freschezza del prodotto. I nuovi
investimenti produttivi, sono stati pari a 172 milioni di euro (pari al
7,6% delle vendite)». Per il futuro, poi, c’è in programma un nuovo
magazzino automatico per la Nutella da realizzare nello
stabilimento di Alba e per il quale il Consiglio comunale ha da poco
approvato una variante al Piano regolatore che consente l’edificazione
di una torre di quasi trenta metri d’altezza.
Al 31 agosto 2009 il numero di dipendenti degli stabilimenti italiani
era pari a 6.514 unità, in calo rispetto ai 6.690 lavoratori inquadrati
nell’anno precedente.
Oltre ad approvare il bilancio 2009 l’assemblea di Ferrero spa ha
provveduto a rinnovare – confermando in gran parte la compagine in
carica – il proprio Consiglio di amministrazione che, per l ’
esercizio 2009-2010, risulterà così composto: Pietro Ferrero
(presidente), Giovanni Ferrero (vicepresidente), Gino Lugli
(amministratore delegato), Dario Aimaro, Walter Bruno, Marco Capurso,
Enrico Cervellera, Antonio Fassinotti, Filippo Ferrua Magliani, Franzo
Grande Stevens, Giuseppe Mazzarello, Nunzio Pulvirenti e Bartolomeo
Salomone.
g.s.

I BIMBI NATI TRA IL VECCHIO
E IL NUOVO ANNO
ALBA
Aurora
Cupo (a sinistra con mamma Barbara) è l’ultima nata del 2009.
È rosa anche il primo fiocco 2010: a destra Elda Bezhani con mamma
Berta e papà Ardijan.

BRA
All’ospedale Santo Spirito si è dovuto attendere il 2
gennaio per vedere i primi bimbi della classe 2010: a destra Lorenzo
Perosa nato alle 8.25.
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