Gazzetta d'Alba online Logo San Paolo
 

 
Gazzetta d'Alba, n. 32 del 1 settembre 2009

n. 32 del 1-9-20098
Questa settimana
scelti per voi...

Alcol al volante: tolleranza zero, ma...
di GIULIO SEGINO

Coprire o non coprire 
di ALESSANDRO CASSINELLI

Sulla strada sbagliata 
di MATTEO VIBERTI

Marello incontra i postali
per capire cosa non va
di CORRADO OLOCCO

Sportello per badanti e colf
di PAOLO RASTELLI 

Grandi ospiti per gli Ecodem
di CHIARA CAVALLERIS

■ Falsi "Raffaello": la Ferrero
da causa ad azienda russa

di GIANLUCA ODDENINO

Volontario in Croce rossa:
esperienza indimenticabile

di A.R.

Ragazzi, diventate pionieri
di A.R.

Sulla via dei pellegrini - 3335 km - 
90 giorni - 4.800.000 passi
di SEVERINO MARCATO

Aiuto concreto alle famiglie
di DIEGO LANZARDO

Visibili tutti i documenti
del nuovo piano regolatore

di DIEGO LANZARDO

La Langa ha 4 nuovi "fedeli"
di CORRADO OLOCCO

Unione: Sampò presidente
di LIVIO OGGERO

Roero. Spazio ai ragazzi
di ROBERTA BERTERO

Altri due anni al "Mago"
di FULVIO LOVISOLO

Amedeo Castagnotti, appassionato cultore di storia e cattolico fervente
di RAOUL MOLINARI

Più in anticipo del previsto
di GIANCARLO MONTALDO

 


 

RICORSO - E a ottobre aprirà uno stabilimento vicino a Mosca

Falsi "Raffaello": la Ferrero fa causa ad azienda russa

di GIANLUCA ODDENINO
 

 

È la prima azienda al mondo per la propria ottima reputazione, ma l’estero non regala solo soddisfazioni alla Ferrero. Dopo aver vinto un’importante causa in Cina un anno fa per concorrenza sleale sui Ferrero Rocher, l’azienda combatte una nuova battaglia giudiziaria per un suo prodotto. Questa volta per il Raffaello, la pralina bianca di wafer al cocco assai diffusa e apprezzata in Europa centrale e orientale, e contro un’azienda russa accusata di aver imitato e contraffatto il prodotto sul mercato ex sovietico.

La Ferrero aveva lanciato Raffaello in Russia nel 1995, ma un concorrente locale – la società Landrin – nel 2007 ha iniziato a produrre e commercializzare (anche in Ucraina, Lettonia, Lituania e Georgia) una pralina del tutto identica denominandola Waferatto. Ne è subito seguita una controversia giudiziaria che, dopo alterne vicende, ha visto, il 14 aprile scorso, la Corte suprema d’arbitrato russa decidere in favore della Ferrero, bloccando in tal modo l’imitazione.

Sembrava che la vicenda fosse chiusa in modo definitivo, quando un altro tribunale moscovita, con sentenza del 2 giugno scorso, ha dato ragione a Landrin, che, con un’altra azione legale, aveva addirittura contestato la validità in Russia del marchio originale Raffaello della Ferrero e ottenuto così la sua cancellazione. Il controricorso ha portato il gruppo dolciario di Alba a presentare la propria istanza contro l’ultima sentenza presso la Corte di appello di Mosca. La sentenza, prevista in un primo tempo per il 24 agosto, è slittata al pomeriggio di lunedì 31. La Ferrero spera di poter ottenere ragione e così bloccare un’azione sleale in un mercato che vede gli albesi leader e pronti a investire ancora.

A Vladimir, città a 150 km ad est di Mosca, è stato appena ultimato un nuovo stabilimento di 40 ettari di superficie che dovrebbe entrare in funzione a ottobre e impiegare 500 persone dopo un investimento da 150 milioni di euro. Anche per questo la Ferrero spera di poter vincere la propria battaglia giudiziaria.

Gianluca Oddenino


      

   
GIOVANI

Volontario in Croce rossa: esperienza indimenticabile

di A.R.
   

Simone, 17 anni, di Alba, frequenta l’Istituto superiore per geometri: «C’era già mio fratello nei pionieri quando sono entrato tre anni fa, mi diceva che si facevano attività interessanti e che era un ambiente divertente. A me piace soprattutto andare nei centri anziani: ho anche fatto il corso di quattro giorni per diventare operatore Asa, attività socio-assistenziali».

Matteo, 18 anni, di Alba, frequenta il Liceo scientifico: «Ho scoperto l’esistenza dei pionieri tramite una conoscente che è nella sezione femminile Cri; sono entrato a 14 anni. L’anno scorso a Borgo San Dalmazzo ho frequentato il campo interprovinciale Cuneo-Torino per diventare operatore tecnico del settore emergenze: è stato molto utile perché anche eventi come la Fiera del tartufo di Alba che richiamano migliaia di persone possono essere considerati dal punto di vista della gestione come delle emergenze».

Annalisa, 18 anni, di Alba, frequenta lo Scientifico: «Sono entrata nei pionieri da due anni; mia mamma è infermiera volontaria e mi ha parlato di questa possibilità. L’anno scorso ho fatto il corso per diventare operatore delle attività socio-assistenziali e infatti l’attività che mi piace di più è quella nei centri anziani».

Valentina, 21 anni, di Guarene: «Mio padre è volontario del soccorso e io sono entrata da quattro anni nei pionieri. Come specializzazione, ho fatto il corso di attività per i giovani perché mi piace lavorare con i bambini e i ragazzi, e anche di truccatore per le simulazioni di emergenze. Mi piace molto anche l’attività nei centri anziani perché c’è la possibilità di dare a loro e al contempo ricevere».

Enrico, 21 anni, di Alba: «Sono entrato nei pionieri da 5 anni, e ho fatto il corso per avere l’allegato A, per andare sulle ambulanze, e quello per usare il defibrillatore semiautomatico. Anche mia sorella è entrata in Cri: è un bell’ambiente e ci divertiamo molto».

A.R.


      

   
GIOVANI - In partenza un corso per la componente più giovane della Cri che si occupa anche dei centri anziani

Ragazzi, diventate pionieri

di A.R.
   

Partirà a metà settembre il corso per diventare pioniere della Croce rossa italiana. La componente è nata ad Alba nel 2004 e raggruppa, a oggi, 58 ragazzi dai 14 ai 25 anni; numerose le attività che vedono impegnati i pionieri, a partire da quelle nei centri anziani, oltre al centralino presso la sede Cri, l’assistenza a feste e manifestazioni sportive. Da qualche mese i pionieri si occupano anche del servizio "Pronto farmaco": dalle 20 del venerdì alle 6 del lunedì telefonando in sede si può richiedere che i pionieri vadano in farmacia e acquistino i farmaci di cui si ha bisogno, per poi consegnarli a domicilio; per questo servizio, i pionieri utilizzano i due scooter che hanno in dotazione. 

«Il corso per diventare pioniere Cri è articolato in 25 lezioni, che si terranno il lunedì e il giovedì dalle 18.30 alle 20.30 presso la sede Cri. Gli argomenti trattati nel corso sono la storia della Croce rossa, Protezione civile, attività per i giovani, attività socioassistenziali, primo soccorso. Dopo un anno nella componente, si possono scegliere vari campi di specializzazione», spiega l’ispettore dei pionieri del Comitato locale della Croce rossa italiana, Danilo Bonada. I due viceispettori sono Domenico Vecchio e Fabio Giordano.

Il gruppo dei pionieri albesi, pronti a entrare in azione.
Il gruppo dei pionieri albesi, pronti a entrare in azione.

«Per poter fare anche il servizio di emergenza 118, bisogna aver compiuto 18 anni e frequentare altre 20 ore di corso per conseguire l’attestato regionale, l’allegato A. Un secondo corso insegna a utilizzare il defibrillatore semiautomatico», dice Bonada.

I pioneri portano avanti la campagna nazionale "Abc", in collaborazione con il Ministero della salute, per combattere le malattie sessualmente trasmissibili: quattro ore del corso per diventare pioniere sono dedicate a questo tema. 

«Mi è sempre piaciuta molto questa componente, che ha sempre funzionato e continua ad avere grande successo: hanno aderito molti giovani e per noi è importante perché è il vivaio per i futuri volontari del soccorso. I giovani hanno la possibilità di svolgere attività di volontariato indispensabili per il territorio», spiega Ivana Brignolo Miroglio, presidente del Comitato locale. «Il merito di questo successo va a chi se ne occupa: solo un responsabile di gruppo molto motivato e con forte carisma e presa sui ragazzi può portare avanti così bene la componente e creare un gruppo compatto».

Per informazioni sul corso telefonare in sede al numero 0173-44.17.44 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo pionieri.cn@tiscali.it.

A.R.