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Gazzetta d'Alba, n. 20 del 19 maggio 2009

n.20 del 19-5-2009
Questa settimana
scelti per voi...

Sei opinioni a confronto
di DANIELA SCAVINO

Un ospedale a colori
di A.R.

Via da casa per le frane
di CRISTINA BORGOGNO

Niente soldi per la Maddalena
di MATTEO VIBERTI

350 milioni alle imprese
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Poche parole e tanti fatti
di ENRICO FONTE

Vittorio Castiglia, il taciturno
e valente artigiano delle botti

di RAOUL MOLINARI

Abet: oltre 80 posti a rischio
di FABIO BAILO

Il ministro Matteoli avvia i lavori
per la copertura della ferrovia
di V.M. 

Programmi (quasi) fotocopia
per i candidati sindaci
di GIANLUCA ODDENINO 

8 giorninsieme per comunicare

Tecnologie e relazioni nuove
di VALERIA PELLE

Con Alba music festival per Pino Rosso
di V.P.

Alba music festival dal mondo
di ENRICO FONTE

Haydn, l'estro e la nobiltà
di ALESSIA BARILE 

Cosa chiedono gli albesi al Sindaco?
di DANIELA SCAVINO

In città sarà testa a testa
di G.S.

 


  SCUOLA - FORMAZIONE - Le idee dei canditati a sindaco

Sei opinioni a confronto

di DANIELA SCAVINO
 

 

Il tema. Lo Stato ha impostato, con il taglio del numero di insegnanti e ausiliari, una politica che porterà a un sistema didattico inadeguato. Lo sostiene il Coordinamento genitori, che chiede quale ruolo avrà il Comune.

Question time. Ai sei in corsa per la successione a Giuseppe Rossetto è stato chiesto quale importanza daranno all’istruzione e quali iniziative sosterranno a livello nazionale, nell’ambito dell’Associazione dei Comuni.

Sostegno. Ivana Miroglio: «L’Amministrazione ha difeso il tempo pieno anche in passato». Castellengo: «Lo sviluppo economico si basa soprattutto sugli investimenti nelle risorse umane». Magara: «La scuola va sostenuta a ogni livello».

Priorità. Asteggiano: «Troveremo il modo per pagare insegnanti e personale». E mentre Cervella insiste sulla necessità di «pari opportunità» per tutti, Marello pone in evidenza l’edilizia scolastica e annuncia un Assessorato alla famiglia.
  

Un confronto utile per gli elettori albesi, tanto che in molti si sono chiesti perché non applicare lo stesso principio ad altri incontri: i candidati si confrontino avendo a disposizione pari tempo e condizioni per rispondere su domande poste dal pubblico o da un moderatore. Mercoledì scorso, nel palazzo delle mostre e dei congressi in piazza Medford, la formula è stata usata per l’incontro dedicato al tema: Il Governo taglia sulla scuola. E il Comune? Il ruolo del Comune nella scuola senza mezzi. La questione era (ed è) come Alba si impegnerà ad assorbire i forti tagli che coinvolgeranno la scuola dal prossimo anno scolastico.

Il coordinamento genitori e la scuola albese. La presidente del Comitato genitori di Alba – «professoressa e genitrice» –, Patrizia Scanu, ha detto che i progetti del Governo sono i tagli al personale della scuola che coinvolgeranno 87 mila docenti e oltre 44 mila ausiliari: «Negli ultimi dieci anni le spese per la scuola si sono ridotte del 70 per cento. È vero che gli stipendi del personale incidono, anche se dell’80 per cento e non del 97 come ha sostenuto il Governo, ma a scuola non si producono rubinetti, si produce qualcosa di impalpabile e prezioso come il sapere». La Scanu ha ribadito l’inadeguatezza del «sistema didattico» del maestro unico e concentrato l’intervento sulla scuola albese e le sue necessità: «Serve cura per le strutture scolastiche e conoscenza del sistema. Alba ha un’organizzazione particolare: il 97% dei genitori ha ribadito la richiesta del tempo pieno o prolungato, ottenendo come esito dei tagli un tempo pieno senza compresenze per il prossimo anno scolastico». L’intervento del Comune per sostenere le lacune lasciate dai tagli è «una questione politica, che abbiamo portato in un Consiglio aperto a novembre». Tra problemi di sicurezza, qualità del servizio, cura dei disabili, non ultimo è quello delle «risorse per il funzionamento delle scuole: le spese per le supplenze, gli esami, la Tarsu, le ore aggiuntive, fino alle più piccole necessità: carta igienica o sapone o carta per fotocopie sono spese che incidono sulle scuole lasciate sole a dovervi provvedere, tanto che alcuni dirigenti scolastici si sono autodenunciati per falso in bilancio (è successo in Lombardia a fine aprile, nda)».

Da sinistra: Giovanni Asteggiano, Ivana Miroglio, Carlo Castellengo, Olindo Cervella, Olinto Magara e Maurizio Marello.
Da sinistra: Giovanni Asteggiano, Ivana Miroglio, Carlo Castellengo, Olindo Cervella, Olinto Magara e Maurizio Marello nel corso dell’incontro, moderato dal direttore di "Gazzetta" Antonio Rizzolo
(sotto - foto Severino Marcato)

Tre domande per i candidati. La serata, moderata dal direttore di Gazzetta d’Alba don Antonio Rizzolo, ha seguito uno schema rigoroso: tre domande per i candidati a sindaco, che hanno avuto ognuno tre minuti per rispondere. La prima riguardava l’importanza della scuola nel programma dell’Amministrazione albese e cosa farà il futuro Sindaco per difenderla, anche a livello nazionale, nell’ambito dell’Associazione nazionale dei Comuni. È poi stato chiesto se l’Amministrazione avrebbe continuato a sostenere il tempo pieno, anche pagando docenti e personale, e quali capi di spesa si sarebbero potuti sacrificare per ottenere lo scopo.

Le risposte. Giovanni Asteggiano, direttore del servizio di neurologia dell’Azienda sanitaria, ha sottolineato che nella sua squadra «saranno molti gli insegnanti e i formatori presenti. È importante conoscere il problema: un aspetto fondamentale, al quale dedicheremo cura, è quello dei bambini disabili o che hanno bisogno di insegnanti di sostegno, che continueremo in ogni modo ad appoggiare. La nostra amministrazione troverà il modo per pagare insegnanti e personale, che sono per noi una priorità».

Ivana Brignolo Miroglio, assessore della giunta Rossetto, ha portato la propria esperienza: «La nostra Amministrazione ha sempre sostenuto la scuola, difendendo il tempo pieno già all’epoca in cui la riforma Moratti intendeva ridurlo. E così pure interverremmo nel sostenere il personale necessario, dov’è possibile, come con gli insegnanti di sostegno». E ha ridimensionato la portata dei tagli, almeno per il momento: «Il prossimo anno scolastico, in realtà, non porterà ancora grandi disagi, se non dove c’è mai stato il tempo pieno, ma il tempo prolungato».

Il direttore di "Gazzetta" Antonio Rizzolo.

Carlo Castellengo, assessore dell’Amministrazione uscente, ha ricordato gli investimenti del Comune nella scuola come «fondamentale per la creazione di capitale umano. Lo sviluppo economico si basa soprattutto sugli investimenti nelle risorse umane. Porteremo avanti il sostegno alla scuola. In questi anni altre battaglie sono state condotte per la scuola, come l’ottenimento di una sezione meccanotronica dell’Ittis o la difesa dell’Istituto enologico». Sui tagli, Castellengo ha precisato: «Non se ne conosce l’entità, dunque non possiamo fare previsioni. Alba sarà in grado di assorbire, senza trascurare altri punti di spesa, tagli che incidessero del 5-10 per cento sul bilancio comunale».

Olindo Cervella, insistendo sulla necessità di «pari opportunità per tutti», ha dichiarato la priorità della spesa per la scuola, «anche trovando i fondi rinunciando a notti bianche e fiere. Sosterremo la scuola, difendendo anche quelle eccellenze locali, come l’Enologica, che rischia di essere travolta dalle riforme».

Olinto Magara ha sostenuto: «Compito della politica è trovare le risorse ma ancora di più impiegarle bene, evitando gli sprechi che il caso Grinzane ha messo in luce. Più dei grandi eventi, i fondi per la crescita culturale andrebbero impiegati nella formazione e nell’istruzione. E la scuola va sostenuta a ogni livello, dall’infanzia agli istituti superiori».

Maurizio Marello ha ricordato la centralità della scuola nel programma e i danni della "riforma": «Mette in discussione le aree di eccellenza della scuola locale, come il tempo pieno. Una delle priorità, ad Alba, è l’edilizia scolastica, per cui bisognerà lavorare insieme a Provincia e Regione considerando che i fondi saranno minori e andranno investiti meglio. Fondamentali sono le risorse umane, che ci impegniamo a sostenere: la scuola forma le menti prima ancora che la ricchezza materiale di un Paese. Proponiamo un Assessorato alla famiglia e che il presente tavolo di lavoro tecnico-politico (costituitosi alla fine del 2008 tra il coordinamento genitori, il mondo della scuola e Amministrazione, ndr) diventi permanente ed esteso a tutto il territorio. Bisognerà lavorare in rete, anche sui servizi culturali».

Il pubblico. Nella sala, gremita, le domande del pubblico non sono mancate: sull’eventualità della chiusura delle scuole dei piccoli Comuni intorno ad Alba, sugli effetti del federalismo fiscale sulla scuola albese. Numerosi sono stati gli auspici per le strutture culturali della città: il Museo, la Biblioteca, l’Istituto musicale, trascurati o non messi abbastanza a disposizione dei cittadini.

Un confronto che ha aperto altri punti critici.

Daniela Scavino


      

  
VERDUNOSANITÀ - Progetto per la vivibilità

Un ospedale a colori

di A.R.
  

Innovazione. Centomila euro saranno impiegati per un innovativo progetto nazionale sulla percezione negli ambienti di cura. L’obiettivo è un nosocomio meno "triste", non solo per i colori, ma anche per chiarezza delle indicazioni e illuminazione.

Giulio Bertagna, direttore scientifico. «Il nuovo ospedale parlerà ad addetti ai lavori e pazienti: non sarà un contenitore vuoto dove mettere un comodino o un letto, ma un involucro architettonico che porterà una comunicazione».
  

Sono molti gli aspetti innovativi che si concretizzeranno nel nuovo ospedale dell’Asl Cn2 Alba-Bra: l’ecosostenibilità, l’autonomia energetica, la razionalizzazione voluta da due Comuni. La fondazione Nuovo ospedale, presieduta da Elisa Miroglio, sarà anch’essa un esempio di virtuosa collaborazione fra pubblico e privato. Obiettivo primario è rendere accogliente e vivibile la nuova struttura, la quale dovrebbe diventare un migliore ambiente di lavoro oltre che un ospedale meno "triste"; in questa direzione si colloca il finanziamento da 100.000 euro di un innovativo progetto nazionale sulla percezione negli ambienti di cura.

«Il progetto non riguarda solo il colore, ma la vivibilità nel suo complesso, quindi anche la chiarezza delle indicazioni, ad esempio. Vogliamo che gli utenti possano vivere meglio un momento, quello della permanenza nella struttura, che non è per loro felice», spiega Dario Rolfo, vicepresidente della Fondazione. Il direttore Luciano Scalise parla anche di opere d’arte: «Il 70% delle camere avrà un letto solo, il 30% due: è un salto di qualità dal punto di vista dell’umanizzazione. Dovrà diventare il più bell’ospedale del Piemonte. Vediamo Il nosocomio unico come un’opportunità storica e sentiamo il dovere morale di impegnarci per la migliore riuscita possibile».

Da pochi giorni è on line il sito della Fondazione: www.fondazioneospedalealbabra.it, che contiene tutte le informazioni utili per donare il cinque per mille. Il codice fiscale da indicare è 90041890048. A breve sarà inaugurata la nuova sede in piazza Rossetti 7/a.

a.r.