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Gazzetta d'Alba, n. 18 del 5 maggio 2009

n.18 del 5-5-2009
Questa settimana
scelti per voi...

"Ripescaggio" per Santo Stefano, Cossano e Trezzo
di CORRADO OLOCCO

Nomadi al palo
di A.C.

È mancato don Paolo Tablino

Se 150 anni vi paiono pochi
di A.R.

Ferraris: «Il motore Cri è tra la gente»
di A.R.

Ospedale addio
di A.R.

Cuneesi in Abruzzo
di DANIELA SCAVINO

Abruzzo

Avis. Quando camminare
vuol dire farsi del bene

Etichetta carta d’identità del cibo
di M.G.O.

295 nuovi posti di lavoro
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Uniti nel nome del vino
di GIUSEPPE SINI 

Il mercato coperto sprofonda
di VALTER MANZONE

La scuola della Riva chiuderà
di R.D.B.

Chi gestirà il polivalente?
di ENRICO FONTE

40 dipendenti verso la mobilità
di VALTER MANZONE 

Confusione elettorale per gli aiuti
ai terremotati

di ROBERTA BERTERO

Ilario Violardo, che unì le due anime delle Langhe e del Monferrato
di RAOUL MOLINARI

Mai lasciarsi influenzare
di ADRIANA RICCOMAGNO

Ragazzi di rispetto
di M.G.O.

 

 


 

"Henry Dunant e l’idea di Croce rossa. 1859-2009": sarà convegno regionale ad Alba il 9 maggio

Se 150 anni vi paiono pochi

di A.R.
 

 

Il Comitato di Alba della Croce rossa ospiterà sabato 9 maggio il convegno regionale della Cri dedicato alla figura del fondatore. Il titolo è Henry Dunant e l’idea di Croce rossa 1859-2009. Ricorre infatti il centocinquantenario dalla nascita del sodalizio fondato dal filantropo svizzero, vincitore nel 1901 del primo premio Nobel per la pace.


F
oto di Severino Marcato.

Il programma del convegno, organizzato in occasione della Giornata mondiale della Croce rossa (8 maggio), presso la fondazione Ferrero, in strada di mezzo 44, prevede alle 10 l’introduzione ai lavori del commissario regionale della Croce rossa Dante Ferraris; alle 10.45 interverrà Paolo Vanni, professore di chimica medica presso all’Università di Firenze, delegato nazionale alla storia di Croce rossa. Correlatrici saranno Maria Grazia Baccolo, curatrice del Museo nazionale della Croce rossa di Castiglione delle Stiviere, ed Eugenia Ocello, presidente degli Studi risorgimentali di Grosseto.

Serata benefica. La Sezione femminile della Croce rossa di Alba, organizzatrice del convegno, ospiterà, il 9 maggio, la serata benefica. Il ricavato sarà destinato alle attività assistenziali della Sezione e all’acquisto di attrezzature sanitarie. L’incontro avrà luogo al ristorante La cascata di Verduno alle 20 e sarà allietato da uno spettacolo musicale. È gradita la prenotazione presso la sede della Croce rossa di Alba (via Ognissanti 30, telefono 0173-44.17.44), entro il 6 maggio, tutti i giorni esclusa la domenica dalle 15.30 alle 18.30.

a.r.
   

Ferraris: «Il motore Cri è tra la gente»

La Croce rossa, associazione ed ente pubblico, costituisce la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Il movimento è costituito dal Comitato internazionale della Croce rossa, con sede a Ginevra, dalla Federazione internazionale delle società di Croce rossa e Mezzaluna rossa e dalle 186 società nazionali. Il presidente della Croce rossa regionale è Dante Ferraris, con il quale parliamo.

  • Qual è la modernità della figura di Dunant?

«L’attualità della figura non sta solo nella sua lungimiranza nel campo umanitario, ma in quella necessità che tutti sentiamo di trovare un equilibrio mondiale ove le differenze siano ricchezze e la solidarietà patrimonio condiviso».

  • Che significato ha la scelta di Alba per ospitare il convegno regionale?

«Il ruolo che la Croce rossa di Alba ha avuto in questi anni come elemento propulsore per tante iniziative; tanto forte è il suo richiamo, che pensiamo non potesse esserci scelta migliore».

  • Dante Ferraris.Quali sono le nuove sfide che attendono le volontarie della Sezione femminile?

«La crescente crisi economica, la forte immigrazione, il disagio sociale sono le nuove sfide che dobbiamo affrontare: le Sezioni femminili non possono che essere in prima fila».

  • Come vive la Croce rossa il centocinquantenario dalla nascita?

«Come un ragazzino che attende di compiere la maggiore età e avere la patente dell’auto: sa che deve affrontare le nuove sfide, che deve ancora imparare tanto. Ma sa anche che su di lui si concentrano molte attenzioni».

  • Com’è organizzata la Croce rossa, a livello locale e nazionale?

«L’anima della Cri è internazionale, ma il motore sta nelle città, nei borghi, piccoli o grandi che siano: lì vive il pensiero di Dunant, condiviso da milioni di soci in tutto il mondo, oltre 25 mila solo in Piemonte».

  • Quali sono gli impegni maggiori della Croce rossa? In particolare, com’è impegnata in Abruzzo?

«Il dramma dell’Abruzzo ha riportato alla mente antiche e recenti immagini, anche di casa nostra; lo spirito di solidarietà dei piemontesi è come al solito balzato in avanti. Abbiamo in Abruzzo una sessantina di volontari e oltre 1.100 sono pronti a partire. L’emergenza e poi l’assistenza saranno lunghe e noi saremo lì finché ce ne sarà bisogno».

a.r.


      

  
Per le cure degli anziani l’Asl prevede "letti di prossimità" nelle case di riposo

Ospedale addio

di A.R.
 

Entro l’estate partirà sul territorio dell’Azienda sanitaria di Alba e Bra l’iniziativa dei "letti di prossimità". Il direttore generale Giovanni Monchiero ci spiega di che cosa si tratta.

  • Com’è nato e a che punto è il progetto?

«Il dibattito sulla cosiddetta casa della salute o country hospital o ospedale delle cure intermedie va avanti da decenni, con l’intento di trovare una soluzione ai bisogni di ricovero in caso di malattia acuta, ma non così grave da richiedere il ricovero in ospedale. Si tratta di pazienti che si potrebbero curare a casa, ma la cosa non è possibile per varie ragioni, a partire dall’età: oggi sono numerose le famiglie single, con un solo membro, o quelle in cui i due membri non sono in condizione di curarsi a vicenda, i "grandi vecchi" ultra-ottantacinquenni. Sul territorio sono circa 1.500 gli ultra-novantenni. Lo stimolo era di trovare una soluzione adatta alla nostra realtà, e quindi innovativa: l’originalità del progetto è stata apprezzata anche dall’Assessorato regionale. Abbiamo trovato l’accordo con i medici e stiamo stipulando le convenzioni con le case di riposo. Prevedo che potremo essere operativi entro l’estate».

  • Quanti saranno i posti letto disponibili?

«Saranno una ventina le case di riposo coinvolte, con uno o due posti letto a seconda della popolazione servita, e qualcuno in più ad Alba».

  • Quali sono gli aspetti su cui avete ragionato?

«Pensare a una casa della salute non avrebbe avuto senso, perché la popolazione è sparsa: oltre ad Alba e Bra, gli altri 100.000 abitanti sono divisi in 74 Comuni. In parallelo, l’offerta di posti in residenze sanitarie assistenziali e residenze assistenziali flessibili è vastissima e capillarmente diffusa: c’è una casa di riposo quasi in ogni municipio. L’idea è stata di utilizzare queste strutture per i pazienti che sarebbe possibile seguire in assistenza domiciliare integrata, ma che mancano di aiuti familiari: le Raf e le Rsa saranno utilizzate in modo che il medico di famiglia possa assistere il paziente su sua indicazione. Un pregio dell’iniziativa è anche di rilanciare la figura del medico di famiglia. Sarebbe inutile continuare a evidenziare il ruolo dei medici di base senza metterli in condizione di esercitarlo: essi sapranno quali sono le case convenzionate e potranno disporre i ricoveri temporanei, in modo che si possa parlare di "letti di prossimità". Anche le case di riposo hanno accolto bene la proposta».

  • Che risultati avrà il progetto rispetto ai pazienti?

«Confidiamo di dare un’assistenza migliore ai pazienti e svuotare gli ospedali dei casi non appropriati. L’assistenza ai malati sarà migliore rispetto al fai-da-te che talvolta le persone in difficoltà mettono in atto. L’iniziativa inoltre non comporta spese di investimento: altrove si stanno costruendo case della salute che non serviranno».

a.r.