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Gazzetta d'Alba, n. 15 del 14 aprile 2009

n.15 del 14-4-20098
Questa settimana
scelti per voi...

La speranza ci dà forza nelle difficoltà
di ANTONIO RIZZOLO

L’esercito dei 18 mila invalidi
di ADRIANA RICCOMAGNO

Monolocali all’Ottolenghi
di A.R.

Se il Catasto ti fotografa
di MATTEO VIBERTI

Comunicazione sociale
Festival presentato a Roma

di V.P.

«Rinviamo il Piano regolatore»
di DIEGO LANZARDO

Il cardinale Severino Poletto
inaugura il nuovo oratorio

di FRANCO BURDESE

«In corso Monviso la ciclabile è pericolosa»
di VALTER MANZONE

Proviamo il "Pedibus"!
di ENRICO FONTE

Omaggio Roero al grande cuoco francese Ducasse
di ELENA CHIAVERO

Cecilia, l’intelligente "tabacchina"
con la passione per il teatro

di RAOUL MOLINARI

E ora? Scelgo la politica
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Alba solidale con l’Abruzzo
di DANIELA SCAVINO e
MARIA GRAZIA OLIVERO

 


     
La speranza ci dà forza nelle difficoltà

di ANTONIO RIZZOLO
 

 

«Cristo, mia speranza, è risorto». Con queste parole della sequenza pasquale auguro a tutti i lettori, i collaboratori e gli amici di Gazzetta, a nome anche della redazione, una lieta e santa Pasqua. La speranza cristiana non ci esime dalla fatica di vivere, ma ci dà forza e coraggio nelle difficoltà, nella sofferenza. Ci rende capaci di solidarietà, di amore, di perdono. Perché Cristo è risorto, la morte e il male non avranno l’ultima parola. Questa speranza, scrive Paolo ai romani, «non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato».

Antonio Rizzolo


      

  
ASSISTENZA - DISABILI
- Medici al lavoro

L’esercito dei 18 mila invalidi

di ADRIANA RICCOMAGNO
  

Assistenza. Nell’Asl Cn2, 165.000 abitanti, sono più di 18.000 gli invalidi: significa che oltre il dieci per cento della popolazione ha necessità di cure costanti. Solo pochi di loro – 1.800, la decima parte – ricevono assegni o pensioni.

Soluzioni. Se ne parlerà il 18 aprile in un convegno dal titolo: La gestione della disabilità nelle malattie neurologiche croniche. Il percorso è il frutto di un anno di lavoro tra Asl Cn2, Consorzio socio-assistenziale e Università di Torino.
  

Creare un "manuale" per i medici di famiglia, che li orienti nel compito di assistere il disabile nei suoi 10-30 anni di malattia cronica. Se ne parlerà sabato 18 aprile presso il centro Ferrero di via De Amicis, dove si svolgerà un convegno dal titolo: La gestione della disabilità nelle malattie neurologiche croniche. Il percorso è il frutto di un anno di lavoro tra il Dipartimento di neurologia dell’Asl Cn2 diretto da Giovanni Asteggiano, il Consorzio socio-assistenziale e il Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Torino.

Cronicità e disabilità. I progressi della medicina sono riusciti a bloccare l’evoluzione di molte malattie, impedendo una morte precoce, ma creando molti disabili, persone che hanno necessità di un’assistenza continua. Sanità e socio-assistenza si integrano, in questo campo, grazie ai Piani sanitari e socio-assistenziali: i progetti dei consorzi socio-assistenziali vengono recepiti dai servizi sanitari, chiamati ad affrontare la fase acuta della malattia, la cronicità e la disabilità, vere sfide della medicina.

Invalidità e disabilità.«È necessario distinguere tra invalidità e disabilità», spiega Francesco Romanazzi, direttore del Servizio di medicina legale dell’Asl Cn2. «La tutela dell’invalidità è più antica e riguardava dapprima gli invalidi per cause di guerra. La normativa sull’invalidità civile, che un tempo era demandata alla beneficenza pubblica, risale al 1971, con la legge 118. Il concetto di disabilità e di handicap legato all’invalidità ha avuto una definizione sistematica con la legge 104 del 1992».

18 mila invalidi. Nel territorio dell’Asl Cn2, che conta circa 164.000 abitanti, sono oltre 18.000 gli invalidi. «Sono però pochi – 1.800, il 10 per cento – a ricevere assegni o pensioni. Nel 2008 la Commissione invalidi civili e handicap ha visitato 630 persone, che hanno chiesto il riconoscimento della disabilità: un trend in crescita, perché recenti interventi normativi hanno esteso, anche ove non sia superata la soglia per i contributi economici, tutele di altra natura per gli invalidi e le loro famiglie».

Lanfranco. «Il convegno è un’iniziativa importante, che nasce dal tentativo di dare attuazione all’"azione 6" del tavolo disabili, su cui il territorio ha lavorato a fondo. L’obiettivo (sono 16 le "azioni" dedicate ai disabili) è di sviluppare un percorso di accompagnamento clinico, psicologico e sociale per il disabile in età adulta e per la famiglia», spiega Maddalena Lanfranco, direttrice del Consorzio socio-assistenziale.

L’incontro. «Il convegno del 18 è un modo per ragionare sulla clinica applicata alla disabilità, partendo dall’esame delle patologie che la causano. Il punto d’arrivo, nell’autunno, sarà un protocollo, un percorso condiviso, che avrà come cardine la figura dei medici di base, con il supporto degli specialisti e il naturale accompagnamento del sociale», conclude Lanfranco.

L’iscrizione al convegno è gratuita fino a esaurimento dei posti sul sito Internet www.odiconference.it.

Adriana Riccomagno


      

  
TERZA ETÀ
- ANZIANI - Casa di riposo

Monolocali all’Ottolenghi

di A.R.
  

Corso Asti. Saranno realizzati, oltre alle camere, monolocali con angolo cottura che potranno accogliere anziani autosufficienti, rimasti soli oppure in una difficoltà economica tale da non potersi permettere l’affitto di un alloggio.
  

Il Comune di Alba ha approvato il progetto di variante per il completamento della casa di riposo Ottolenghi. Saranno realizzati, oltre alle camere, anche monolocali con angolo cottura che potranno accogliere anziani autosufficienti, rimasti soli oppure in una difficoltà economica tale da non potersi permettere l’affitto di un alloggio.

Paolo Spolaore, direttore della casa di riposo, spiega: «La modifica consentirà la creazione di dodici nuovi posti letto, che andranno ad aggiungersi agli altri 96, grazie al recupero del progetto originario della parte nuova della casa di riposo, che permette una maggiore funzionalità dei servizi e che per questo abbiamo voluto riprendere. Il nuovo blocco comprenderà lavanderia, stireria e guardaroba. Così sarà liberato lo spazio per i nuovi posti al primo piano. Si tratterà di camere singole, che a differenza degli altri 96 posti che hanno un indirizzo sanitario, avranno carattere assistenziale».

L’ampliamento sarà dedicato alle persone con problemi di natura sociale, come la carenza di sostegno familiare, o di risorse economiche. «L’intervento contribuirà anche a risolvere il problema delle abitazioni, perché sappiamo che le liste d’attesa sono lunghissime. I nuovi posti non saranno semplici camerette, ma quasi dei piccoli monolocali, con angolo cottura».

Il Comune di Alba dispone già, in proprietà e gestione diretta, di 70 minialloggi in zone centrali assegnati, in locazione a prezzo sociale, ad anziani ultrasessantacinquenni, in particolari situazioni di bisogno economico e abitativo. Le assegnazioni degli alloggi comunali vengono effettuate sulla base delle graduatorie di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata tra i cittadini albesi.

L’investimento. «L’opera costerà 550.000 euro. Prima non si pensava di sfruttare gli spazi del primo piano. Costeranno circa 350.000 euro, soprattutto per la realizzazione dei servizi igienici. La somma sarà in parte frutto di un contributo della fondazione Cassa di risparmio di Cuneo. Oltre alle somme che abbiamo da parte dovremo accendere dei mutui», dice Johnny Marengo, presidente dell’Ottolenghi. «Prevediamo che entro la fine di settembre siano ultimati il ristorante, che aprirà agli ospiti e alle loro famiglie, la cucina, il collegamento fra parte vecchia e parte nuova e la lavanderia; i nuovi posti letto saranno inaugurati entro la fine dell’anno», conclude Spolaore.

a.r.