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I dati dell’Assessorato al turismo
della Regione, elaborati da Sviluppo Piemonte turismo sulla base
delle informazioni raccolte attraverso le Province e l’Istat, dicono che
è andata molto bene la stagione anche per Langhe e Roero – la
presidente Bresso parla di "modello langarolo" –, dove il
numero degli arrivi ha eguagliato per la prima volta quello dei residenti.
Erano
state ben 11 milioni nel 2006, anno dei Giochi olimpici invernali di
Torino – una vera scoperta per il Piemonte –, ma nel 2008 le presenze
turistiche hanno superato il record, segnando il miglior risultato
di tutti i tempi. Lo ha confermato nei giorni scorsi la presidente della
Regione Mercedes Bresso, che ha presentato, insieme all’assessore
Giuliana Manica, i risultati.
Colline ridenti. E, dimensionato su Langhe e Roero, l’esito è
altrettanto incoraggiante. Lo dice il presidente dell’Ente fiera Alberto
Cirio, alle prese con l’ulteriore elaborazione dei numeri arrivati da
palazzo Lascaris: «Per la prima volta nel 2008 i turisti hanno
superato i residenti, attestandosi a oltre 200 mila. Solo l’area dei
laghi segue il medesimo rapporto, godendo però di una tradizione
turistica consolidata». Segno che il lavoro di Ente fiera internazionale
del tartufo – la manifestazione d’autunno si conferma trainante, anche
se i turisti cominciano a essere numerosi in primavera ed estate – e di
Ente turismo hanno colto nel segno. Il presidente dell’Atl Fausto
Perletto risponde raggiante dal Vinitaly: «Abbiamo partecipato a
tutte le iniziative organizzate dalla Regione, ma siamo stati attivi ad
ampio raggio, anche autonomamente, tanto che Mercedes Bresso ha parlato di
un vero e proprio modello per il turismo targato Langhe e Roero».

Foto di Bruno Murialdo.
I numeri. Nel 2008 in Piemonte sono stati 11,5 milioni i
pernottamenti, in crescita del 12,1% sul 2007, e circa 3,5 milioni gli
arrivi con un incremento del 3,7% sul 2008. È quanto emerge dai dati dell’Assessorato
al turismo della Regione, elaborati da Sviluppo Piemonte turismo,
sulla base delle informazioni raccolte attraverso le Province e dei dati
Istat. Dal 2000 l’incremento dei flussi segna un ottimo +42,9% per le
presenze (chi pernotta per più giorni) e un +37,3% per gli arrivi (il
turista), con un trend che vede la regione crescere più in fretta
della media nazionale.
La stagione estiva ha registrato in Piemonte il miglior risultato
degli anni Duemila, con oltre 1 milione 600 mila presenze, mentre quella
invernale ha segnato una crescita delle presenze del 28%, contando 1
milione e mezzo di turisti e una permanenza media di una settimana. Torino
con la sua area metropolitana, si conferma destinazione emergente con la
crescita, sullo scorso anno, del 22% delle presenze e del 7,8% degli
arrivi.

Langhe e Roero. Anche per le colline, nel 2008, crescono gli arrivi
del 5,4% e le presenze del 6,8%. La crescita è dovuta sia al turismo
italiano che straniero e quest’ultimo, che vale il 43% delle presenze
totali, aumenta rispetto all’anno precedente del 6,9% per gli arrivi e
del 10% per le presenze, con in testa Germania, Svizzera e Benelux. La
permanenza media è di un week-end, con l’85% di propensione al
ritorno. In vacanza con la famiglia o amici, il turista arriva nelle
colline per vacanza-relax, cultura ed enogastronomia, apprezzando bellezza
della destinazione, qualità degli alberghi e l’offerta enogastronomica.
Atl a confronto. Lo sguardo sulle singole Agenzie turistiche locali
(Atl) mostra una crescita rilevante di Torino e provincia (+34,44%
e 5.272.428 presenze; +8,9% e 1.482.822 arrivi), a seguire Alessandria (quasi
+8% e 594.246 presenze; +9,11% e 260.866 arrivi), Biella (+6,7% e
234.133 presenze; +2,8% e 75.880 arrivi), Asti (+6% e 242.231
presenze; +0,76% e 96.171 arrivi), Langhe e Roero (+5,7% e 468.144
presenze; +3,15% e 201.571 arrivi). Crescono, invece, gli arrivi, ma si
abbassano i giorni di pernottamento per Valsesia e Vercelli (+9,3%
e 79.403 arrivi, -2,84% e 316.239 presenze), Novara (+0,6% e
162.352 arrivi, -0,8% e 370.943 presenze), Cuneo (+0,5% e 263.708
arrivi, -1,76% e 904.642 presenze). Caso a sé il Distretto turistico dei
Laghi che, a causa delle condizioni climatiche estive, ha subìto una
flessione annuale del -4% degli arrivi (853.470) e del -5,26% delle
presenze (3.157.860).

Qualità-prezzo. Giuliana Manica, assessore al turismo della
Regione: «Si tratta di un bilancio fortemente positivo, che ci incoraggia
a proseguire, mettendo in campo nuove misure per sostenere il settore in
un momento di crisi internazionale. Aiuteremo l’imprenditoria con altri
19 milioni di euro nel 2009 e daremo visibilità ai nostri prodotti sui
mercati regionale, extraregionale e internazionale. A breve lanceremo una
campagna turistica di prossimità per promuovere pacchetti, studiati
insieme agli operatori del territorio, che punteranno su un miglior
rapporto qualità-prezzo, offrendo, ad esempio, per le famiglie il
posto-letto gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni».
m.g.o.

L’APPUNTAMENTO
- ASL E COMUNI - Programmazione territoriale
Alba e Bra
fanno i conti insieme
di ADRIANA
RICCOMAGNO
Sociale.
Mercoledì 8 aprile all’Agenzia di Pollenzo sarà presentato il primo
bilancio sociale del territorio di Alba e Bra. I due Comuni e l’Asl Cn2
hanno realizzato un unico documento per rendere evidenti e misurare i
servizi a disposizione.
Storia. Una trentina di persone ha
lavorato per mesi alla realizzazione del progetto, costituendo tre team
operativi sotto la supervisione di un’agenzia di consulenza
internazionale e di un gruppo-guida costituito dai vertici dei tre enti.
Il primo bilancio Il primo bilancio sociale redatto sociale redatto fra
i tre enti fra i tre enti pubblici pubblici sarà presentato sarà
presentato mercoledì mercoledì 8 all’Agenzia 8 all’Agenzia di
Pollenzo di Pollenzo.
Mercoledì
8 aprile alle 17 presso la sala conferenze dell’Agenzia di Pollenzo
sarà presentato il primo bilancio sociale del territorio di Alba e Bra. I
due Comuni e l’Asl Cn2 hanno realizzato un unico bilancio sociale per
rendere evidenti i servizi a disposizione dei cittadini e gli impatti
generati sugli stakeholder (portatori di interessi) presenti sul
territorio, consultati nella fase di redazione del documento.
Confronto. In occasione della presentazione, istituzioni,
professionisti, cittadini, grandi imprese si confronteranno sul documento:
oltre ai sindaci dei due Comuni Giuseppe Rossetto e Camillo Scimone, e al
direttore generale dell’Asl Cn2 Giovanni Monchiero – che hanno
costituito il gruppo-guida per la creazione del bilancio – prenderanno
parte all’appuntamento Paolo Bersani della PriceWaterhouseCoopers,
agenzia di consulenza che ha curato il documento, Eleonora Artesio,
assessore regionale alla sanità, Francesco Bellotti, presidente di Federconfidi
di Confindustria, Roberto Fogliato, amministratore delegato dei
magazzini Montello, Filippo Ferrua, vicepresidente Ferrero,
Giuseppe Miroglio, amministratore delegato di Miroglio. Le
conclusioni saranno affidate a Mercedes Bresso, presidente della Giunta
regionale. Il dibattito sarà moderato dal giornalista della Stampa Gianni
Martini.

La storia. Una trentina di persone, dipendenti dei tre enti, ha
lavorato alla realizzazione del progetto, costituendo tre gruppi operativi
sotto la supervisione dell’agenzia di consulenza internazionale PriceWaterhouseCoopers
e di un gruppo-guida costituito dal Direttore generale e dal Direttore
amministrativo dell’Asl Cn2, dai Direttori generali e Segretari dei
Comuni di Alba e Bra e dai responsabili economici dei due enti. Sono stati
effettuati due focus group per coinvolgere gli stakeholder,
i portatori di interesse, del territorio dell’Asl, con la partecipazione
di oltre 40 persone, presso il centro Arpino di Bra e il Municipio
di Alba.
Il loro giudizio è stato riportato nella parte quarta del bilancio
sociale che conclude la rendicontazione.
Primi in Italia. Si tratta della prima esperienza italiana del
genere in questa forma. Il modello adottato per la redazione del bilancio
sociale riprende le considerazioni e le indicazioni della direttiva del
Ministro della funzione pubblica sulla rendicontazione sociale nelle
amministrazioni pubbliche del febbraio 2006, nonché gli standard adottati
a livello internazionale dalle organizzazioni nel settore pubblico.
Adriana Riccomagno
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