Gazzetta d'Alba online Logo San Paolo
 

 
Gazzetta d'Alba, n. 8 del 24 febbraio 2009

n.8 del 24-2-20098
Questa settimana
scelti per voi...

In nome del Vangelo
di ADRIANA RICCOMAGNO

Ben vengano i privati
di MARGHERITA RICCI

Aldo Agnelli, l’arte di fotografare
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Nella bottega di via Maestra
di BRUNO MURIALDO

L’Oscar va a Francesca Fenocchio
di C.O.

Unesco: dentro o fuori?
di R.B.

I guai di un fido non voluto
di ALESSANDRO CASSINELLI

"Dimar": «Senza aperture domenicali
a rischio 750 posti di lavoro»

di VALTER MANZONE

Quale impatto sull’ambiente?
di GIANLUCA ODDENINO

Con "Brain" la città è leader
in Europa per il wi-fi gratuito

di G.O.

Manifestazioni a rischio
di ENRICO FONTE

C’è il patto per la sicurezza
di ELISA PIRA

Addio a Baldo Cappellano,
l’uomo del Barolo chinato

di GIANCARLO MONTALDO

Non noi e loro, ma insieme
di ENRICO FONTE

Da cattolico scommetto sul Pd
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Stop ai capannoni a Piana Gallo
di DANIELA SCAVINO

Rossetto si gioca l’ultima carta:
«La maggioranza non è convinta?
Si rinuncia a varare il preliminare»
di M.G.O.

793 clandestini curati nel 2008
di M.G.O.

Miroglio in cassa, ma i conti tornano
di MATTEO VIBERTI

Chiede di costruire un’altra centrale
di MATTEO VIBERTI

160 operai fermi per due settimane
di MATTEO VIBERTI

 


  SOLIDARIETÀ - Centro volontari assistenza

In nome del Vangelo

di ADRIANA RICCOMAGNO
 

 

Piergiovanni Toppino: «Cerchiamo di non perdere di vista che il Cva, in ottemperanza ai dettami del Vangelo, intende rendere, a quanti si trovino in situazioni di disagio fisico e psichico, un servizio qualificato, volontario e gratuito».

L’appello: «I servizi richiesti aumentano di giorno in giorno. Purtroppo, per mancanza di forze, non siamo in grado di soddisfare tutte le chiamate. Facciamo perciò appello alla generosità delle persone di buona volontà».
  

Cva, Centro volontari assistenza: un solo nome per molte anime del volontariato. Ne parliamo con il presidente Piergiovanni Toppino.

  • Quali sono le finalità del Cva, Presidente?

«Cerchiamo di non perdere mai di vista che il Cva, in ottemperanza ai dettami del Vangelo e con la partecipazione e la cooperazione di tutte le persone di buona volontà, intende rendere, a tutti coloro che si trovino in particolari situazioni di disagio fisico e psichico, un servizio qualificato, volontario e gratuito».

Il Direttivo.
Nel servizio fotografico di Severino Marcato alcune delle attività svolte dai duecento aderenti al Centro volontari assistenza; nella foto il Direttivo.

  • Quali sono le attività?

«I circa 200 volontari operano in diversi settori. Alcuni di essi si sono resi disponibili, nel corso del 2008, per il servizio di compagnia domiciliare a 10 persone anziane o disabili, facendo visite costanti e consentendo loro di vivere alcuni momenti della giornata in un clima di serenità. Quando gli assistiti non sono più in grado di rimanere a casa da soli e vengono ospitati in case di riposo, il volontario condivide il loro cammino, facendogli visita due volte a settimana. La nostra associazione collabora poi da diversi anni con l’ospedale di Alba; tutti i giorni i volontari sono presenti nelle ore dei pasti nei reparti. Le assistenze continuative ai reparti di medicina 1 e 2 sono state 732: l’impegno settimanale di 14 volontari ha consentito di assistere circa 1.500 pasti. Le assistenze saltuarie negli altri reparti sono state 175. Sono attivi anche un servizio di lavanderia per la biancheria dei malati soli su richiesta del personale infermieristico e un guardaroba per i degenti privi della biancheria necessaria. Varie attività di collaborazione sono svolte con i reparti di dialisi, chirurgia, anestesia, psichiatria e con il Centro d’igiene mentale. Al San Lazzaro e al Cottolengo tre volontari svolgono servizio di parrucchiere e alcuni al Cottolengo sostituiscono il personale nel fine settimana. Collaboriamo anche con la Casa circondariale e il mercoledì cinque volontarie confezionano indumenti per i bisognosi».

  • Un’importante attività è quella del trasporto delle persone in convenzione con il Consorzio socio-assistenziale.

«La più impegnativa. Per i 106 viaggi fissi settimanali vengono utilizzati i nostri cinque mezzi: due auto, due pulmini attrezzati e un Doblò. Spesso, quando i mezzi non bastano, alcuni volontari mettono a disposizione le loro auto, molte volte rinunciando al rimborso della benzina. Nel 2008 sono stati effettuati con i soli mezzi del Cva 2.802 viaggi per un totale di 77.461 chilometri; a questi vanno aggiunti circa 300 viaggi con le auto private. Il 60% dei trasporti viene effettuato per il Consorzio socio-assistenziale, con cui siamo convenzionati; il resto per i privati che ne fanno richiesta. Altre attività riguardano il prestito di attrezzature sanitarie, di cui abbiamo un magazzino ben fornito e che è in via di rinnovamento grazie al contributo della Consulta del volontariato, e il servizio ambulatoriale, su cui operano 12 infermiere professionali. L’ambulatorio presso la sede in via Pola è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 10 con un’infermiera a disposizione per il controllo di pressione, glicemia, colesterolo e terapia iniettiva. L’ambulatorio di Mussotto, nella piazza della chiesa, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 11 e fa anche prelievi del sangue. Nel 2008 le ore di ambulatorio presso la sede sono state 137, per 427 prestazioni infermieristiche; presso la sede di Mussotto abbiamo effettuato 200 ore, per 971 prestazioni infermieristiche. Le persone che ne hanno usufruito sono oltre 200».

  • Collaborate con altre associazioni?

«Con l’Unione medico-missionaria italiana, associazione con sede a Negrar, in provincia di Verona, la quale si occupa della raccolta di medicinali che vengono inviati ai centri missionari nei Paesi poveri: nel 2008 sono stati fatti 16 invii, grazie anche ad alcune parrocchie cittadine che hanno contribuito alla raccolta. Collaboriamo pure con il Centro di prima accoglienza gestito da don Luigi Alessandria ad Alba: 12 volontari preparano e distribuiscono i pasti nei week-end. Siamo aperti a collaborare con tutte le associazioni che operano sul territorio, che abbiano quale finalità la persona. Il Cva fornisce inoltre appoggio giuridico a gruppi di volontari che operano nelle case di riposo dei Comuni limitrofi; tra queste sottosezioni, vorrei citare quella di Canale, che offre un servizio molto più ampio di quello che svolgiamo ad Alba».

Tabella.

  • Ci sono altri servizi?

«Organizziamo incontri formativi per i volontari e svolgiamo attività quali la distribuzione del pane a persone bisognose grazie alla generosità de Il tò panatè di Gigi Giacosa e molti altri. I servizi che ci vengono richiesti dai privati e dalle istituzioni sono molteplici e aumentano di giorno in giorno. Purtroppo, per mancanza di forze, non siamo in grado di soddisfare tutte le richieste. Facciamo perciò appello alla generosità delle persone di buona volontà: cerchiamo volontari per il trasporto dei disabili, per l’accompagnamento, per l’assistenza, la compagnia e soprattutto per l’aiuto ai pasti in ospedale».

Per informazioni si può contattare la sede di via Pola 12 personalmente o telefonicamente al numero 0173-34.063 tutti i giorni feriali dalle 8.30 alle 12; sito http://www.cva-alba.com; e-mail: info@cva-alba.com.

Adriana Riccomagno


      

  
TURISMO - REGIONE
- Soluzioni da Torino

Ben vengano i privati

di MARGHERITA RICCI
  

In Regione. Si discuterà un testo – già condiviso tra assessorato, Atl e opposizione – in grado di permettere la collaborazione tra pubblico e privato, evitando la "pubblicizzazione forzata" delle Aziende di promozione turistica.
 

L'assessore al turismo Giuliana Manica ha consegnato per la discussione il testo – emerso dal confronto con l’opposizione e le Atl – atto a risolvere la querelle legata alla presenza dei privati nelle Aziende di promozione turistica, una questione messa in luce nei mesi scorsi pure dal presidente dell’Ente per il turismo nostrano Fausto Perletto. Proprio nell’albese-braidese, infatti, la forte presenza privata ha dato impulso all’organizzazione e alla promozione turistica. Il problema era stato evidenziato dai funzionari regionali dell’Assessorato al turismo: l’erogazione alle Atl da parte della Regione dei contributi e delle sovvenzioni pareva violare il principio della libera concorrenza. Per questo era stata avviata un’approfondita disamina delle normative nazionali e internazionali in materia, in ultima analisi paventando la pubblicizzazione delle Atl.

Dopo mesi di lavoro, incontri con le Aziende di promozione turistica e opera di mediazione svolta dal consigliere delegato dal Pdl alla materia, Alberto Cirio, si è arrivati a un accordo per il quale entro alcune settimane la situazione dovrebbe essere risolta.

Cirio: «La Giunta regionale propone alla Commissione turismo e poi all’aula di palazzo Lascaris un testo condiviso da approvare all’interno del dibattito sulla finanziaria sabauda. Sono stati verificati alcuni punti fermi. L’ente pubblico può svolgere direttamente attività economiche o decidere di collaborare con i privati. Questa collaborazione deve ovviamente passare attraverso appalti pubblici oppure tramite la costituzione di soggetti misti pubblico-privati. L’articolo proposto consente agli attuali soci e consorziati delle Aziende di promozione turistica di scegliere la forma di collaborazione tra pubblico e privato più consona alla propria natura: se quella nella quale i soci si limitano a svolgere un’attività di concertazione e rappresentanza degli interessi oppure quella della concreta assunzione di un ruolo gestorio nella società mista. Sono soddisfatto della soluzione che, a differenza di quanto ipotizzato nei mesi scorsi, garantisce il nostro territorio. Ha prevalso il buonsenso, un bell’esempio di superamento delle bandiere, in tempi in cui la politica non sa farsi apprezzare».

Margherita Ricci