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L’operazione avverrà entro fine anno.
Sulla nuova struttura graviteranno circa 120-130 uffici

Poste: Alba diventerà filiale

di CORRADO OLOCCO
    

   Gazzetta d'Alba n. 3 del 20-1-99 - Home Page

Alba diventerà sede di filiale delle Poste. L’operazione rientra nel piano di riorganizzazione nazionale dell’azienda (che da ente pubblico è diventata una società per azioni), varato dall’amministratore delegato Corrado Passera e dovrebbe essere concretizzata entro fine anno. Al momento in provincia esiste una sola filiale, con sede a Cuneo. Quella che nascerà nella nostra città, oltre al territorio di Langa e Roero e il braidese, comprenderà probabilmente anche parte del cebano, ma i confini sono ancora in via di definizione. Sulla nuova filiale graviteranno circa 120-130 uffici.

La "promozione" di Alba da agenzia di coordinamento a filiale è confermata dal direttore provinciale delle Poste, Antonio Calabrò, che dichiara: «Il nuovo modello aziendale prevede entro il 1999 la nascita in Piemonte di alcune nuove filiali, compresa quella di Alba. Si tratta di un’operazione piuttosto complessa che verrà concretizzata nel corso dell’anno».

Secondo il Direttore della filiale di Cuneo la nuova organizzazione territoriale servirà a snellire la struttura, a vantaggio degli utenti. «Ci sarà una maggiore "agilità" nell’esecuzione dei compiti che ci sono affidati, permettendo di migliorare i servizi sia sul piano qualitativo che per quanto riguarda il volume di traffico. L’obiettivo è di arrivare a livelli qualitativi europei, puntando ad acquisire nuovi clienti», sottolinea Calabrò.

Le poste di Alba.

A livello nazionale il progetto prevede 130 filiali in sostituzione delle 550 agenzie di coordinamento attualmente esistenti, mentre nella Granda si passerà da 8 agenzie a due filiali: Cuneo e Alba.

Con l’anno nuovo sono entrate in funzione le filiali di Verbania e Biella, mentre nel corso del 1999, parallelamente a quella albese, ne nasceranno altre in alcune importanti città piemontesi che non sono capoluogo di provincia, come Ivrea, Chivasso e Pinerolo.

«Sul piano operativo e gestionale la filiale avrà gli stessi compiti che ora spettano all’agenzia di coordinamento. Ci sarà però una maggiore autonomia, che dovrebbe far sì che il lavoro si svolga meglio e con maggior velocità. In pratica, con la nascita della filiale l’attività verrà gestita direttamente con Torino e con Roma, "saltando" il passaggio su Cuneo», spiega il direttore dell’agenzia di coordinamento di Alba, Giuseppe Costa.

Il volume di traffico e di ricavi dell’agenzia di coordinamento albese la pone quasi all’altezza delle filiali di primo livello delineate dall’Amministratore delegato delle Poste nel piano di ristrutturazione dell’azienda.

Le filiali di primo livello sono quelle il cui giro d’affari supera i 30 miliardi; quelle di secondo livello sono tra i 15 e i 30 e Alba è attorno ai 25.

Per la nuova filiale sarà necessario reperire una sede adeguata.

Gli uffici che oggi ospitano l’agenzia di coordinamento non sono sufficienti, anche perché la struttura prevede la presenza di qualche addetto in più, che dovrà essere "recuperato" all’interno del personale in servizio. La scelta potrebbe cadere sul fabbricato delle Poste di corso Canale, nel quale ci sono ancora spazi disponibili.

Corrado Olocco

 

Convenzione con la Regione
per aiutare i centri minori

Nella Granda la riorganizzazione in atto all’interno delle Poste ha determinato la sospensione dell’adozione dell’operatore unico, un addetto che svolge sia il lavoro di portalettere che quello di sportello, già presente in una quindicina di paesi della nostra zona. L’eventuale introduzione di nuovi operatori di questo tipo negli uffici postali dei centri minori è rimandata a dopo l’entrata in funzione della filiale di Alba.

Per quanto concerne gli uffici dei piccoli paesi (quelli più a rischio di chiusura, secondo l’ottica imprenditoriale che d’ora in poi guiderà le scelte dell’azienda), il Direttore della filiale di Cuneo afferma: «L’intenzione dell’azienda non è di chiudere uffici, ma valutare le soluzioni per sostenere le agenzie a scarso traffico. È allo studio una convenzione con l’Assessorato regionale alla montagna per avviare iniziative rivolte al sostentamento di queste agenzie».

La prima realtà territoriale a essere presa in esame da Poste e Regione dovrebbe essere proprio la provincia di Cuneo.

c.o.

 

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