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Gazzetta d'Alba, n. 24 del 17 giugno 2008

n. 24 del 17-6-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Sette morti in cinque mesi
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Troppi infortuni sospetti
di A.C.

Più sicuri, con meno lutti
di A.C.

La formazione non basta
di A.C.

Smettere di bere si può
di ADRIANA RICCOMAGNO

Pagati 2 milioni di tasse in più
di DIEGO LANZARDO

«Le case popolari?
Meglio costruirle nei paesi vicini»

di VALTER MANZONE

«Una casa della storia di Bra»
di VALTER MANZONE

Piscina: stop ai corsi di nuoto
di V.M.

Il "boom" santostefanese
di ANDREA ICARDI

Luna di miele in Consiglio
di G.BA.

Greta: bambina più buona
di E.C.

Il commendator Montanaro,
grande benefattore della Moretta
di RAOUL MOLINARI

Una tangenziale e due gallerie
di CORRADO OLOCCO

Uno studio del 1939
prevedeva già i due trafori

di C.O.

Piano impossibile
di M.G.O. 

Per Tomaso Zanoletti ci vuole tempo
di M.G.O.

Grinzane
Il premio ha scelto i supervincitori

di P.R.

Quando le letture sono corsare
di EDOARDO BORRA

Miroglio: in Valle  Tanaro
polo logistico per 70 addetti

di F.G.

Monfortinjazz inizia i concerti
con il piano di Ludovico Einaudi

di PIETRO IVALDI

Accordo Egea-San Paolo 

 


 


Grinzane
Il premio ha scelto i supervincitori

di P.R.
 

 

Sono Michele Mari per la narrativa italiana e il basco Bernardo Atxaga per quella straniera. Riconoscimento alla carriera per Don DeLillo.

Bernardo Atxaga e Michele Mari.
Bernardo Atxaga e Michele Mari (foto Marcato).

Michele Mari e Bernardo Atxaga – pseudonimo di Joseba Irazu Garmendia – sono i due supervincitori del premio Grinzane Cavour. Èla scelta fatta, sabato scorso al castello, dalle 27 giurie scolastiche – undici di scuole italiane, le altre 16 presso scuole italiane all’estero e università straniere – tra gli autori delle due terne di libri designate dalla giuria dei critici guidata dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun. Oltre a Mari per la sezione italiana sono stati premiati Elisabetta Rasy (L’estranea, Rizzoli) e Serena Vitale (L’imbroglio del turbante, Mondadori); per la narrativa straniera Ingo Shulze (Vite nuove, Feltrinelli) e Ljudmilla Ulickaja (Sinceramente vostro, Šurik, Frassinelli). Con Verderame di Mari (Einaudi) i ragazzi hanno puntato su un libro a loro affine, perché il protagonista è un adolescente; Il libro di mio fratello – pubblicato anch’esso per i tipi della casa dello struzzo –, dell’autore basco, è un romanzo accolto in Spagna da molte polemiche. Tre i premi speciali. Quello "alla carriera" è andato a un mostro sacro, Don DeLillo; l’esordiente prescelto è stata la camerunense Léonora Miano. Il premio Dialogo tra i continenti è andato invece ad Aharon Appelfeld per Badenheim 1939.

Ingo Schulze seduto accanto a Elisabetta Rasy.
Ingo Schulze seduto accanto a Elisabetta Rasy
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La cerimonia, condotta come l’anno scorso da Livia Azzariti, è stata seguita da un grande numero di autorità, a iniziare dal ministro per i beni culturali Sandro Bondi, e rappresentanti degli enti e degli istituti di credito che sostengono il premio. «Il Grinzane ha talmente tanti sponsor», ha commentato la presidente della Regione Mercedes Bresso, «che bisogna premiare a grappoli», riferendosi al numero di personalità che partecipano alla consegna dei premi. La serie, al termine della letSerena Vitale sul palco con Livia Azzariti. tura di alcuni brani celebri curata dagli attori Marina Tagliaferri e Massimo Cinque, è stata inaugurata dai sindaci di Alba, Giuseppe Rossetto, e Grinzane, Franco Sampò. Mercedes Bresso in chiusura, ha rivolto l’oramai consueto augurio agli autori premiati: «Ci attendiamo che uno tra voi prenda un Nobel». Il discorso conclusivo è toccato a Sandro Bondi. Il ministro ha salutato il collega nell’esecutivo "ombra" dell’opposizione, Vincenzo Cerami, membro della giuria dei critici. Bondi ha attribuito a Soria il merito di aver saputo legare «la tradizione piemontese e torinese nel libro a un respiro internazionale» e ha concluso dicendo: «Ci illudiamo se pensiamo di risolvere i problemi del nostro tempo senza un’elevazione culturale e spirituale delle persone», fine per il quale il libro è uno dei mezzi principali.

p.r.


      

   
Il festival, prima uscita di "Narralba", offrirà incontri con gli autori, letture e spettacoli da venerdì a domenica

Quando le letture sono corsare

di EDOARDO BORRA
  

La serata di apertura all'H Zone dedicata a "La città fragile" e agli "Avec4".
   

Dopo le anticipazioni delle scorse settimane (vedi Gazzetta d’Alba del 3 giugno), si apre Letture Corsare, festival di libri, letteratura, narrazioni che per due giornate (e mezza) – da venerdì 20 a domenica 22 giugno – offrirà incontri con autori, concerti, spettacoli, visioni. Lo organizza l’associazione culturale Narralba, alla sua prima uscita pubblica, con il patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune di Alba, nonché il sostegno del centro studi Beppe Fenoglio. Il programma è ricco e assai sfaccettato (vedi www.letturecorsare.it).

Toccherà a Beppe Rosso e Filippo Taricco inaugurare la manifestazione, alle 21 di venerdì 20 giugno all’H Zone, presentando il loro libro La città fragile (Bollati Boringhieri), una nuova incarnazione – stavolta sulla pagina – della messa in scena di quella Trilogia dell’invisibilità che con grande successo hanno portato a teatro negli ultimi anni. Zingari, prostitute, barboni sono gli attori dei tre racconti che fan guardare (in maniera dura, umana, partecipata e soprattutto ravvicinata) alla parte «fragile» della società urbana, senza espressione che non sia quella dell’apparenza, senza voce che non sia quella altrui. Il libro è sia "spettacolo", sia reportage, sia saggio, e si avvale di una postfazione di Marco Revelli che mette in chiaro la sua utilità di «contributo a una Polis più attenta alla vita».

Chiude la prima serata, nella stessa sede del festival, un concerto del gruppo Avec4 (si legge avecfòur, mescolando francese e inglese; si veda www.myspace.com/avecfour), un progetto musicale nato a Bra e che ben si inserisce in un festival di narrazione. I brani di questi musicisti, che viaggiano a cavallo di molti generi e latitudini, con una marcata attenzione al melodico, sono immaginabili infatti come micro-colonne sonore di storie diverse. In occasione del concerto sarà presentato ad Alba il loro primo disco (Cine, edizioni VideoRadio).

Sabato 21 giugno, Letture Corsare apre le sue porte – ore 16, nel cortile del Municipio – con Progetto Bartleby-Pratiche della scrittura e della lettura, un laboratorio ideato e guidato da Giampaolo Spinato (www. giampaolospinato.it), scrittore milanese che spazia tra letteratura e teatro, e che ha all’attivo cinque romanzi (tra cui La vita nuova, di imminente uscita). Nel corso del laboratorio sono previste letture dal vivo di testi teatrali di Spinato, per voce dell’attrice Barbara Forlai.

Italo Calvino, autore del romanzo Il sentiero dei nidi di ragno, al quale sarà dedicato lo spettacolo-concerto di sabato 21.
Italo Calvino, autore del romanzo Il sentiero dei nidi di ragno,
al quale sarà dedicato lo spettacolo-concerto di sabato 21.

Seguirà, alle 17.30, la presentazione del thriller Per esclusione (Marsilio), seconda prova dei savonesi Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini (www.novellizarini.it), dopo il fortunato medical thriller Soluzione finale; quindi il collettivo milanese Il Deboscio, formazione che spazia dalla letteratura alla musica, dal video all’arte concettuale, curerà un dj Set preserale (si veda l’ampiezza dei loro interventi sul sito www.ildeboscio.com). L’appuntamento è nel cortile del Municipio e al caffè Akash in via Maestra alle 19.

Gli appuntamenti serali sono di nuovo due. Prima – all’H Zone, alle 21 – un incontro con Gianni Farinetti, scrittore ormai ben noto nel panorama letterario italiano. Il suo ultimo romanzo, Il segreto tra di noi (Mondadori), è stato definito un «giallo dell’anima», e come il precedente, Prima di morire, ha mostrato che si può scrivere delle Langhe e sulle Langhe con una voce rispettosamente originale e con il consueto tono affettuosamente accurato di tutti i romanzi di Farinetti.

Chiude la giornata di sabato lo spettacolo-concerto Seguendo il sentiero dei nidi di ragno, omaggio al romanzo partigiano (1947) di Italo Calvino dei monregalesi Disamistade (www.disamistade.it), nati come appassionata cover band di Fabrizio De André.

Domenica 22 giugno, si riprende al pomeriggio – ore 16, cortile del Municipio – con l’incontro più curioso del festival, dove si vuol cercare di riflettere, a partire da esperienze come Letture Corsare e altre analoghe, sull’attualità di un’offerta culturale autentica e realizzabile, ascoltando le esperienze di altri festival nel racconto di chi li organizza. Ospiti Giovanni Di Iacovo, direttore artistico del Festival delle nuove letterature di Pescara e del Festival dei popoli migranti, e Simone Gambacorta, direttore del Festival letterario Lib[E]ri di Teramo. Segue – ore 17.30 – un reading musicale di Appelsina, cioè Tommaso Labranca (testi) e Fabio Zuffanti (musica), che si ispirano alla tradizione dei Lieder romantici, attualizzandoli in una situazione di spettacolo del tutto contemporanea. Labranca, scrittore e autore televisivo e radiofonico, è noto per i suoi libri dedicati all’analisi di tendenze della società contemporanea, come la fenomenologia del trash, il cialtronismo o la vita delle periferie urbane; Zuffanti, bassista e compositore in svariati gruppi e progetti nonché autore di un proprio percorso solista, scrive musica in bilico tra realtà e sogno, contaminando stili e tradizioni diverse con suoni e atmosfere estratti dalla quotidianità.

Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini, autori di Per esclusione.
Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini, autori di Per esclusione.

La fascia preserale (come si dice nel gergo della televisione) vede un incontro – ore 19, tra Municipio e caffè Akash – con il poeta pavese Andrea De Alberti, che parlerà della sua raccolta Solo buone notizie (Interlinea), della poesia (e non solo) che sta dietro alla sua produzione. Alle 21, all’H Zone sarà la volta di Danilo Manera e Marco Archetti, che hanno scelto il titolo evocativo di Perdersi altrove per raccontare di viaggi e scrittura, e di scrittura di viaggio, anche attraverso i loro libri appena usciti. Per Manera, ispanista, scrittore, traduttore e organizzatore culturale, così come per Archetti, giovane ma con un notevole bagaglio di scrittura alle spalle, l’altrove in questione è Cuba.

Chiudono i Nipoti Lumière, giovane collettivo albese di cinematografari, che insieme alla musicista Simona Colonna hanno approntato un esperimento ispirato al libro e alle sue potenziali suggestioni. Il titolo del loro intervento, che prevede proiezione musicata dal vivo, fa subito cogliere la chiave ironica del lavoro: Sans papier. Docufiction su un curioso caso di diaspora libraria potrebbe mescolare fantascienza e grottesco, ironia e senso di libertà. La libertà della lettura e del dibattito, del piacere di incontrare persone e mondi diversi, che sta alla base di Letture Corsare.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Nei locali della HZone, dove si terranno le serate, saranno esposti ritratti fotografici di scrittori da tutto il mondo, selezionati all’interno del suo ricco archivio dal fotografo albese Bruno Murialdo.

Edoardo Borra