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Gazzetta d'Alba, n. 48 del 18 dicembre 2007

n. 48 del 18-12-2007
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Domenica: negozi aperti o no?
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La minoranza consiliare chiede che la Giunta senta anche sindacati e associazioni dei consumatori

Domenica: negozi aperti o no?

di DIEGO LANZARDO
 

 

Una lettera inviata nei giorni scorsi dai consiglieri della minoranza al sindaco Camillo Scimone, all’assessore al commercio Giancarlo Balestra e al presidente del Consiglio comunale Gian Massimo Vuerich riporta all’attenzione un tema sul quale negli ultimi mesi si è molto dibattuto: consentire o no l’apertura domenicale dei negozi. «Abbiamo letto su La Stampa», scrivono i consiglieri di opposizione, «che è intenzione di codesta Amministrazione di stabilire il calendario delle aperture degli esercizi commerciali per il 2008 nel prossimo mese di gennaio. Pensiamo a questo proposito che sia indispensabile un’ampia consultazione in città, non limitata alla sola Ascom, ma che si estenda alle associazioni sindacali dei lavoratori del commercio, alle associazioni dei consumatori, oltre naturalmente a tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione. A tal proposito chiediamo che questo argomento sia messo all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza dei capigruppo».

Via Vittorio Emanuele, la strada braidese dello shopping.
Via Vittorio Emanuele, la strada braidese dello shopping.

I rappresentanti della minoranza temono che si ripeta quanto avvenuto all’inizio di luglio, quando la Giunta, «venendo incontro alle richieste dell’ipermercato appena aperto (il Bigstore, ndr), e contro il parere di tutte le altre forze consultate, decise con un colpo di mano per nuove aperture domenicali, senza coinvolgere in alcun modo la minoranza consiliare».

Dopo l’inaugurazione del Bigstore di via don Orione nella scorsa primavera, i suoi dirigenti avevano infatti chiesto di poter rimanere aperti tutte le domeniche, suscitando l’opposizione dell’Associazione commercianti.

Anche la Chiesa braidese recentemente si è detta contraria, consegnando al Comune una sottoscrizione con 1.091 firme, nella quale si ribadisce come la domenica debba essere la giornata dedicata al Signore e alla famiglia.

Pare che nel breve termine il Comune intenda concedere alcune aperture domenicali nel mese di gennaio. Tuttavia sull’argomento l’amministrazione Scimone auspica che, quanto prima, a livello provinciale o del neonato Distretto commerciale vengano previste disposizioni comuni ai vari centri.

Oggi infatti si creano situazioni un po’ paradossali: anche se a Bra si vieta di aprire la domenica, il supermercato Bennet a tre chilometri dal centro città è in attività perché insiste sul territorio del Comune di Pocapaglia.

Il direttore Luigi Barbero sottolinea la posizione dell’Ascom: «Noi riteniamo utili alcune aperture domenicali in occasione di particolari eventi, ma non per tutto l’anno, perché non servono né ai negozianti né ai consumatori».

Il dott. Barbero concorda sulla necessità di una regolamentazione di più ampio respiro: «La Confcommercio, sia a livello provinciale che piemontese, sta chiedendo che vengano individuate le località turistiche dove è necessaria l’apertura tutte le domeniche (nella Granda, ad esempio, Limone) e di quei centri dove invece l’afflusso turistico è concentrato in un certo numero di fine settimana per i quali si dovrà prevedere in deroga la facoltà di tenere aperti gli esercizi».

Diego Lanzardo


      

   
Pro e contro, alcune opinioni a confronto

di VALTER MANZONE
   

Alice Fissore, responsabile marketing e pianificazione del Bigstore. «La nostra struttura ha necessità di avere le aperture domenicali anche per "giocare" ad armi pari con analoghi centri commerciali del cuneese che non hanno divieti di sorta. Noi dobbiamo comunque conoscere il calendario quanto prima, per pianificare le nostre campagne promozionali, il marketing e i turni del personale. Una serie consistente di domeniche aperte garantisce anche una certa stabilità alle nostre risorse umane e la garanzia del posto di lavoro».

Rosanna Trinchero, libreria "Il crocicchio". «Noi non siamo d’accordo con il provvedimento che consenta l’apertura domenicale. Abbiamo lottato tanto per avere un giorno di riposo e adesso andiamo a rimetterlo in gioco. A noi crea anche problema il personale (che ha diritti sindacali) e non credo che lo stare aperti alla domenica ci faccia aumentare le vendite».

Piera Chiabrando, impiegata. «Io sono favorevole a trovare aperti i negozi anche alla domenica. È sempre più difficile lavorare, curare la famiglia e trovare il tempo per la spesa. Alla domenica invece ci sarebbero più parcheggi disponibili e sicuramente avrei più tempo per potermi organizzare».

Alessandro Galvagno, dirigente industriale. «Non credo che ci sia bisogno di avere i negozi aperti anche alla domenica (tolti alcuni periodi particolari) per far sì che le famiglie sopravvivano. Chi ha fatto questa esperienza si rende conto che alla lunga è veramente logorante non avere mai una giornata di riposo settimanale».

Caterina Dominici, insegnante. «Mi basterebbe trovare i negozi aperti anche una volta al mese. Uno in questo modo si organizza e ne approfitta (anche della disponibilità del marito) e va a fare la "grande spesa". Per il fabbisogno quotidiano invece ci si può organizzare lungo la settimana, magari approfittando di qualche orario continuato o prolungato».

Valter Manzone