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Euro
più, euro meno ammontano a circa sei milioni i fondi impegnati per il
2008 dall’Esecutivo di Giuseppe Rossetto per realizzare nuovi
interventi. Qui non si parla del multipiano di piazza San Paolo o dell’ampliamento
del cimitero, i cui appalti sono in corso, e nemmeno di piazza Savona, che
ha già avuto il via libera. Riferiamo, invece, del programma delle opere
pubbliche che sarà approvato venerdì 21 dalla Giunta e, nella serata
stessa, sottoposto al vaglio del Consiglio comunale. Per tre anni –
2008-2010 – si tratta d’investimenti per oltre 13 milioni, la cui
prima tranche è considerata molto importante da piazza Duomo.
Spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Pelisseri: «Abbiamo
in progetto numerosi interventi di completamento delle opere già avviate
e che intendiamo portare a termine in questo scorcio di consiliatura. È
il caso di corso Piave, per cui si spenderanno 770 mila euro, e del
complesso della Maddalena, che vedrà lavori sul corpo della palestra. C’è,
poi, la sistemazione di piazza don Bussi, quella della scarpata di corso
Nino Bixio di fronte al Coppino, c’è un primo miglioramento di
piazza San Francesco, con un gran impegno per il restyling di corso
Europa (rifacimento dell’illuminazione con lampade a basso consumo,
piantumazione, marcia-piedi e pure nuovi parcheggi al quartiere Europa)».
Fiore all’occhiello del programma 2008 è infine considerata la
rotatoria che incrocerà i corsi Piave ed Europa, mentre anche in corso
Cortemilia si annota il rifacimento di marciapiedi, illuminazione e
piantumazioni. Da citare (nelle immagini, le proiezioni progettuali) il
completamento della piscina di San Cassiano, appena aggiudicato per 516
mila euro all’Edilvetta di Mondovì.
m.g.o.

Via libera alla Camera
dei deputati allo sconto Ici sulla prima casa: riguarderà il 30-40 per
cento dei proprietari
Babbo Natale
in finanziaria
di MARIA
GRAZIA OLIVERO
Un emendamento formulato ad Alba è arrivato a Roma grazie al
consigliere Cirio e all’onorevole Crosetto. Un milione e mezzo di euro
ancora in cassa dall’alluvione del 1994 potranno essere utilizzati.
Le
buone notizie si sprecano nel sacco di Babbo Natale in questo gelido fine
anno. Le detrazioni previste dalla finanziaria per la prima casa in tema d’Imposta
comunale sugli immobili pare potranno dar fiato al portafogli del 30-40
per cento degli italiani. Come viene esemplificato nel grafico a lato –
realizzato da Luciano Martire su dati forniti dal Comune – il risparmio
dovrebbe essere tangibile, oltre 65 euro per un alloggio medio ad Alba.
Ma pure per le casse di piazza Duomo potrebbe essere festa. Perché il
tris di fiducie incassato alla Camera nella notte di sabato 15 dicembre ha
dato il via a tre maxiemendamenti, che non solo hanno mutato a fondo i
contenuti della finanziaria, ma che dovrebbero portare alla capitale delle
Langhe fior di quattrini sonanti. Se gli albesi certo non disdegnano gli
sconti Irpef sugli affitti o il taglio dell’Ici per l’abitazione
principale, il fiorfiore delle novità è il "ripescaggio" dei
fondi dell’alluvione del 1994.

Accade infatti che un emendamento passato in Commissione e poi
approvato alla Camera possa permettere – se altri intoppi non si
creeranno e la finanziaria, come pare, sarà approvata intonsa con la
fiducia al Senato entro venerdì – di tenere in cassa e utilizzare un
milione e mezzo di euro.
Vediamo come. Il primo Governo di Silvio Berlusconi decise di affidare
ai Comuni l’erogazione dei fondi per l’alluvione del ’94. I Municipi
ebbero i finanziamenti sulla base delle autocertificazioni. Quando i conti
si fecero – fatture alla mano – i Comuni si ritrovarono in cassa un
gruzzoletto. In mancanza di direttive, ci fu chi riconsegnò a Roma il
malloppo, altri lo tennero al caldo. Sotto le torri rimasero un milione e
mezzo, appunto. Così, quest’anno, mentre i conti si facevano e
rifacevano in vista dell’approvazione del bilancio, da piazza Duomo
partiva l’input. Perché non chiedere di utilizzare gli euro in
avanzo fin qui bloccati in banca? Lo spunto è stato raccolto dal
consigliere regionale forzista Alberto Cirio e trasmesso all’onorevole
Guido Crosetto.
Detto, fatto. Insieme al maxiemendamento, è passato alla Camera con la
fiducia l’aggiustamento suggerito da Crosetto. Se, come sembra, non ci
saranno ostacoli a palazzo Madama, Babbo Natale porterà ad Alba
– come ad Asti, Alessandria, Canelli e ai numerosi centri sconvolti
dalla furia del Tanaro – un gruzzolo, che potrebbe dar fiato alle
politiche ambientali. Più che soddisfatto appariva sabato il sindaco
Giuseppe Rossetto, il quale ha già in mente progetti in tema di risparmio
energetico, regimazione delle acque superficiali e fognature. Rassicuranti
anche l’onorevole di Marene e il consigliere Cirio. Questa settimana la
prova del fuoco.
Incrociare le dita. Auguri!
Maria Grazia Olivero
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