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Gazzetta d'Alba, n. 48 del 18 dicembre 2007

n. 48 del 18-12-2007
Questa settimana
scelti per voi...

Auguri scomodi del Vescovo
di MON. SEBASTIANO DHO

E Apro torna a sorridere
di M.G.O.

Pure i camionisti muoiono
di A.R.

13 addetti vigilano tra Alba e Bra
di M.G.O.

La fondazione Cassa di risparmio di Torino finanzia

Troppo azoto nel Venesime
di FEDERICO BARBIERI

Il Tar salva la Giunta
di FULVIO LOVISOLO

Un accordo per il castello?
di ENRICO FONTE

Carlo, detto Carlin, lo spumantiere che passò alla storia della Moretta
di RAOUL MOLINARI

Sei milioni da spendere nel 2008
di M.G.O.

Babbo Natale in finanziaria
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Domenica: negozi aperti o no?
di DIEGO LANZARDO

Pro e contro, alcune opinioni a confronto
di VALTER MANZONE

A Madonna dei fiori elementare e quartiere si contendono i locali
di VALTER MANZONE

La Dirigente: «Saremo costretti a costituire una sola classe prima»
di V.M.

Gioetti: «Non è più la "scuola del Bronx" anche grazie a noi»
di F.B.

Carabinieri: festa con epilogo letterario
a cura di D.B.

Pavese. Il compagno di scuola solitario
 di A.C.

 


 

AUTOTRASPORTO - In Italia 150 autotrasportatori l’anno – uno ogni due giorni – perdono la vita sulla strada

Pure i camionisti muoiono

di A.R.
 

 

Si tratta del 10 per cento dei decessi per infortuni sul lavoro. Lo Spresal dell’Azienda sanitaria di Alba-Bra ha attivato un progetto di prevenzione: formazione, valutazione del rischio guida e protezione.
  

La Regione – come Gazzetta ha più volte spiegato – ha affidato il coordinamento del progetto Sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali a Laura Marinaro, dirigente della Struttura operativa di epidemiologia dell’Asl di Alba-Bra. In questo quadro di attenzione ci si muove anche per il settore del trasporto delle merci su gomma, che tanto ha fatto rumore nei giorni scorsi. La Prevenzione degli infortuni da incidente stradale nel settore dell’autotrasporto è stata il tema del convegno di recente organizzato dal Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, lo Spresal, dell’Azienda sanitaria 18.

I camionisti sono stati al centro della cronaca nei giorni scorsi con il blocco decretato per sollecitare l'attenzione del Governo. Le condizioni di lavoro degli autotrasportatori non sono facili, ma la protesta ha sollevato indignazione per l'impasse in cui ha gettato il Paese.
I camionisti sono stati al centro della cronaca nei giorni scorsi con il blocco decretato
per sollecitare l’attenzione del Governo. Le condizioni di lavoro degli autotrasportatori 
non sono facili, ma la protesta ha sollevato indignazione
per l’impasse in cui ha gettato il Paese.

Prevenzione. Come ha ricordato Francesco Morabito, direttore sanitario dell’Asl 18, la prevenzione è fondamentale e ancor più prioritaria in una provincia in cui il problema degli incidenti stradali è drammatico; Camillo Scimone, presidente della Rappresentanza dei sindaci dell’Azienda sanitaria e sindaco di Bra, ha confermato come l’informazione e la formazione dei datori di lavoro e dei lavoratori sia importantissima, insieme all’urgenza di migliorare la rete stradale, non più all’altezza dei tempi.

Il fattore umano. «Il fattore umano causa fino all’80% degli infortuni», ha spiegato Santina Bruno, direttrice dello Spresal: «Gli incidenti stradali sono la quarta causa di morte e si prevede che di questo passo nel 2020 saranno la terza. L’Unione europea ha chiesto che entro il 2010 i costi sociali ed economici degli incidenti siano dimezzati.

Si muore sui camion. In Europa muoiono ogni anno 800 autotrasportatori; in Italia, i 150 autotrasportatori morti all’anno costituiscono più del 10% delle morti per infortuni sul lavoro. È allora importante che le aziende inizino a considerare le strade un luogo di lavoro e il mezzo attrezzatura, applicando le normative».

Il piano. Alfredo Ruata, responsabile tecnico della prevenzione, ha presentato il piano regionale per la Prevenzione degli incidenti stradali: «Nel settore dell’autotrasporto, si dovrà valutare il "rischio guida" e si dovranno attuare le conseguenti misure di prevenzione e protezione». Un importante riferimento è quello delle "buone prassi" per il datore di lavoro e per il conducente, indicate dall’Agenzia europea sicurezza e salute sul lavoro di Bilbao (manutenzione degli autoveicoli, sorveglianza sanitaria, informazione/formazione, controllo su assunzione di alcolici e sostanze psicotrope, uso corretto dei telefoni cellulari, utilizzo dei dispositivi di sicurezza).

Il tavolo dei relatori al convegno organizzato dall'Asl di Alba-Bra sulla prevenzione del rischio degli infortuni da incidente stradale nel settore dell'autotrasporto.
Il tavolo dei relatori al convegno organizzato dall’Asl di Alba-Bra sulla prevenzione del rischio degli infortuni da incidente stradale nel settore dell’autotrasporto.

Formazione. Alle aziende viene proposto un percorso formativo, indirizzato ai responsabili del servizio di prevenzione, che si faranno promotori dell’applicazione delle misure nei confronti dei lavoratori. Nel 2008 sono previste la programmazione e l’effettuazione dei corsi di formazione e la verifica delle azioni intraprese su un campione di aziende.

Interventi. Sono seguiti gli interventi di Gianluca Rosso, medico del lavoro, su Analisi dei fattori di rischio: veicolo, strada uomo. Sonnolenza, uso di droghe e alcol sono stati temi approfonditi da Roberto Zanelli, direttore dello Spresal dell’Asl 19, e da Pietro Corino, tecnico della prevenzione Spresal dell’Asl 18.

a.r.


      

  
SICUREZZA

13 addetti vigilano tra Alba e Bra

di M.G.O.
   

Alcune domande a Santina Bruno, direttrice del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (Spresal).

  • Di che cosa si occupa lo Spresal dell’Azienda sanitaria di Alba-Bra, dottoressa Santina Bruno?

«I compiti dello Spresal consistono nella prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e nella vigilanza e applicazione delle norme in materia di sicurezza. Abbiamo cioè il compito di verificare gli ambienti in cui si lavora, affinché gli incidenti non accadano – e allorché purtroppo si sono verificati – e di agire sulla cultura della prevenzione».

Francesco Morabito (seduto) e Santina Bruno con alcuni collaboratori dello Spresal dell'Asl 18.
Francesco Morabito (seduto) e Santina Bruno con alcuni collaboratori
dello Spresal dell’Asl 18.

  • Quanti addetti ha a disposizione il Servizio per il controllo?

«Lo Spresal dispone di due medici, otto tecnici e tre assistenti sanitari».

  • Come si muove lo Spresal?

«Operiamo per la vigilanza nelle aziende e nei cantieri oltre che nelle inchieste sugli infortuni e le malattie professionali. Passano per lo Spresal le autorizzazioni per i nuovi insediamenti produttivi, gli interventi sull’amianto, la formazione e l’informazione alle aziende in tema di sicurezza. Operiamo, ad esempio, nei difficili settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e dell’agricoltura, sui cantieri dell’Asti-Cuneo e del nuovo ospedale di Verduno. Abbiamo inoltre uno sportello informativo in via Vida, che risponde al numero 0173-31.66.04, e partecipiamo all’organizzazione del numero verde per la sicurezza in Piemonte (800-58.00.01)».

  1. Lo Spresal svolge da solo il ruolo di controllo?

«Collaboriamo con la Direzione provinciale del lavoro, l’Inail, la Regione, l’Arpa e in raccordo con i sindacati e i datori di lavoro».

m.g.o.


      

  
CONTRIBUTI

La fondazione Cassa di risparmio di Torino finanzia
   

Si sono concluse le selezioni del progetto Vivomeglio, che la fondazione Crt, da sempre impegnata a favore di soggetti diversamente abili, ha messo a punto per contribuire a prevenire e rimuovere ogni forma di esclusione sociale. Con un investimento complessivo di un milione e quattrocentomila euro finanzia 101 interventi destinati ad attività sportive e ludiche, al sostegno scolastico, o a interventi strutturali; il Comune di Guarene riceverà 20 mila euro, altri 10 mila euro andranno all’associazione Sportabili di Alba.

Giovanni Quaglia
Giovanni Quaglia

Si sono inoltre concluse le selezioni del progetto Residenzialità anziani. Giovanni Quaglia, vicepresidente della fondazione Crt, ha sottolineato: «Il progetto è finalizzato all’assegnazione di contributi per la ristrutturazione e l’adeguamento normativo di residenze per la terza età, al fine di migliorare la qualità della vita nei presìdi socio-assistenziali per gli anziani. Con un investimento complessivo di 1.300.000 euro la fondazione Crt finanzia 33 interventi destinati a migliorare i livelli di prestazione e di assistenza qualificata nelle strutture socio-assistenziali, in modo da offrire risposte articolate e costanti ai crescenti bisogni degli anziani. La fondazione Ospedale civico Sacra Famiglia di Dogliani riceverà 50.000 euro; la parrocchia Santi Giorgio e Donato otterrà 50.000 euro; al Comune di Roddino andranno 30.000 euro e 15 mila andranno alla casa di riposo Ospedale di Cherasco.