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Gazzetta d'Alba, n. 47 del 11 dicembre 2007

n. 47 del 11-12-2007
Questa settimana
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di ANDREA ICARDI

Concorso "Don Giacomo Alberione"

Lo sport fa discutere
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di D.L.

Tasse 2008: nessun aumento
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Perché i cittadini non hanno alcun vantaggio dalla raccolta differenziata?
IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI BRA

Tragedia sullo scuolabus
di ALESSANDRO CASSINELLI

Canove: nuovi stabilimenti
per Barbero srl e Man?

di ROBERTA BERTERO

A gennaio apre il micronido
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278 mila euro per 42 paesi
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Piero Solavaggione da Carmagnola,
«pittore-poeta vanto della città»
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Auto trasformate a gas:
bollo gratis per tre anni

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Babbo Natale abita in città
di ADRIANA RICCOMAGNO

152 alloggi a prezzi modici
 di A.C.

 


 

PRIOCCA - Il pullmino che portava gli studenti colpito da un furgone. Morto un bambino, feriti il fratello e la sorellina

Tragedia sullo scuolabus

di ALESSANDRO CASSINELLI
 

 

È morto a soli 10 anni Luca Pasquero. Il suo corpo giaceva esanime accanto a quello della sorellina e del fratellino, di 6 e di 8 anni, a seguito del tragico incidente di martedì 4 dicembre, al confine fra Priocca e San Damiano d’Asti.

Lo scuolabus che lo stava riportando a casa, intorno alle 13, in frazione Serra dei Costa, è stato violentemente tamponato da un furgoncino dell’Ups, società di trasporti celeri. Il pulmino stava svoltando a sinistra, per imboccare la strada che porta in frazione Serra dei Costa quando, da dietro, ad alta velocità, è sopravvenuto il corriere dell’Ups.

Lo schianto è stato tremendo, come raccontano le persone vicine al luogo dell’incidente. Le prime ricostruzioni, peraltro, non escludono il tentativo di un sorpasso azzardato. «Sull’asfalto non ci sono segni di frenata», ha raccontato il sindaco Bartolo Squillario, immediatamente accorso sul luogo dell’incidente. «Il pullmino è ruotato di 180 gradi e si è trovato con il muso in direzione di Priocca, dentro al fosso, dopo aver divelto la cancellata di una casa, con i vetri in frantumi».

Luca Pasquero, giovane vittima del tragico incidente.
Luca Pasquero, giovane vittima del tragico incidente.

Gli scolari presenti sul pullman – tutti fra i 6 e i 10 anni e tutti residenti in frazione Serra dei Costa – sono rimasti in parte dentro l’abitacolo (e si sono feriti, in maniera lieve, nel tentativo di liberarsi), in parte sono stati sbalzati fuori. Fra questi, Luca non ha avuto scampo: si è schiantato contro una cancellata, e a nulla sono serviti i primi soccorsi. Sono accorsi sul posto i Vigili del fuoco di Alba e di Asti, oltre a quattro pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Villanova, la Polizia stradale, sei ambulanze del 118 da Asti, Alessandria, Alba e Canale e più due elicotteri. Luca è stato trasportato al Regina Margherita di Torino, ma era già morto prima di arrivare in ospedale. Suo padre, Aldo Pasquero, Vigile del fuoco ad Asti, non era in servizio quella mattina.

Lo scuolabus che trasportava i bambini.
Lo scuolabus che trasportava i bambini.

Gli altri bambini presenti sul pulmino sono stati immediatamente ricoverati, ma sono ora fuori pericolo. Sono stazionarie le condizioni di Chiara e di Emanuele, i due fratellini di Luca. Un’altra bambina, giudicata inizialmente in condizioni gravi, è stata ricoverata all’ospedale di Alessandria, ma è ora ritenuta fuori pericolo, con fratture guaribili in 30 giorni. I due autisti stanno bene. Iuri Menicucci, torinese di 23 anni, era alla guida del furgoncino dell’Ups e ha riportato un trauma cranico e una frattura alla gamba. Boice Matewski, autista del pulmino, se l’è cavata con qualche ferita.

La Magistratura di Asti ha aperto un’indaginecontro Menicucci per omicidio colposo. Nel suosanguenonè statarilevata traccia di alcol o di droghe. I Carabinieri, intanto, stanno indagando sulla dinamica dell’incidente; deve essere accertato anche il comportamento dell’autista del pulmino, la sua manovra, il corretto utilizzo delle frecce. Eventuali testimoni sono invitati a contribuire alla ricostruzione.

Priocca, intanto, piange il piccolo Luca: la scuola elementare Alloisio che frequentava è stata chiusa il 5 dicembre in segno di lutto, mentre sono stati numerosi i momenti di preghiera, anche a sostegno della famiglia. «È un lutto grandissimo, chetoccail paeseeanchel’Amministrazione. In questi casi le parole sembrano sempre di troppo», ha commentato ilsindaco Bartolo Squillario.

I funerali si sono svolti venerdì 7 dicembre: la salma, dalla casa in cui abitava, è stata portata davanti alle scuole elementari e qui ricevuta dalla cittadinanza; dopo si sono svolte le esequie in chiesa, alla presenza di una folla commossa.

Alessandro Cassinelli


      

   
GOVONE

Canove: nuovi stabilimenti per Barbero srl e Man?

di ROBERTA BERTERO
   

Govone sta crescendo dal punto di vista industrialeartigianale: lo dimostrano le richieste giunte in Comune da alcune aziende, lo dimostra la trasformazione che visibilmente sta coinvolgendo la frazione Canove, lo dimostrano le linee che la maggioranza sta adottando.

Non è la prima volta in cui si parla del futuro che da tempo è stato delineato per Canove e alle molte parole già spese in proposito si è aggiunto ora un punto fondamentale, discusso nell’ultimo Consiglio comunale. Nell’ordine del giorno del 28 novembre, infatti, anche la proposta di variante strutturale al Piano regolatore per la creazione di una nuova area produttiva in frazione Canove, località Canneti.

Si tratta di un’area collocata ai margini dell’autostrada, vicino ad altri insediamenti industriali, quali ad esempio il depuratore. L’area sarà di 280 mila metri quadri (di cui la metà destinata a verde) e sarà divisa in tre comparti.

Le aziende che hanno fatto richiesta di collocazione in questo territorio sono la Man e la Barbero srl (Albadoro spa e Monder aliment). La Man si occupa dell’assemblamento di autobus e camion a metano ed è forse quella che ha provocato più allarme nella minoranza, la quale ha mostrato un diverso grado di tolleranza verso le imprese alimentari. La proposta è stata approvata in Consiglio con i voti della sola maggioranza.

Giuseppe Malvicino, capo-gruppo di minoranza, ha motivato il voto contrario del suo gruppo spiegando che per loro Govone dovrebbe essere maggiormente conservata. «Bisogna preservare il territorio e la salute dei suoi abitanti. Valutando i pro e i contro della scelta, questi nuovi centri produttivi provocano più disagio alle persone piuttosto che vantaggi. Creano qualche posto di lavoro in più, ma contaminano un’area che non è già in una buona situazione».

Per il sindaco Giampiero Novara la situazione è diversa: «L’area si presta a questo tipo di trasformazione perché è collegabile con la statale e con l’autostrada, è vicina ad altri insediamenti di questo tipo in un’area agricola che non ha mai avuto colture di pregio e per di più creerà sicuramente nuova occupazione. Sono opportunità che si presentano sul territorio, noi abbiamo ritenuto fosse giusto prenderle, cercando comunque di preservare la collina, di creare un impatto minimale con l’ambiente e di controllare in futuro le aziende». È d’accordo con lui il vice-sindaco Roberto Cantamessa, che vive a Canove: «L’area non darà fastidio al centro abitato perché è lontana e perché insiste sull’autostrada. Inoltre sarà dedicata particolare attenzione a creare un impatto visivo minimo».

L’approvazione in Consiglio è stata solo il primo passo dell’iter. Ora ci saranno le varie conferenze dei servizi: bisognerà capire se la Regione approverà il progetto oppure no, se lavorerà per migliorarlo o lo stravolgerà del tutto. Il lavoro non partirà prima dei prossimi 2 o 3 anni, quando a quel punto l’Amministrazione potrebbe anche essere cambiata, e insieme a lei i suoi obiettivi. Staremo a vedere.

Roberta Bertero