Gazzetta d'Alba n. 16 del 22-4-2003 - L’Affruntata, tradizione calabrese a Carmagnola
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L’Affruntata, tradizione calabrese
a Carmagnola

di MARESITA BRANDINO
  

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Un lungo lavoro di preparazione e di contatti sta per concludersi con l’avvio dell’Affruntata, che si terrà nei giorni 25, 26 e 27 aprile.

La sacra rappresentazione è molto nota e seguita, specie nelle regioni del sud d’Italia, e per la prima volta viene portata in Piemonte, a Carmagnola. Come spiega Pino Mandarano, uno dei promotori dell’iniziativa e presidente dell’associazione "Santonofresi e calabresi nel mondo", in città ci sono circa mille e trecento persone nate in Calabria e 665 famiglie che hanno almeno un componente di questa regione, per cui si calcola che siano almeno tremila gli abitanti di Carmagnola che hanno un legame con la Calabria.

L’evento eccezionale costituirà un forte richiamo per i calabresi, non solo di Carmagnola, ma di tutto il nord Italia, che probabilmente da anni non hanno l’occasione di assistere a questo rito, emotivamente coinvolgente e ricco di significato religioso e affettivo.

La locandina dell’"Affruntata".
La locandina dell’"Affruntata".

La processione dell’Affruntata è una celebrazione religiosa molto seguita e molto cara ai calabresi, in particolare quelli che vivono lontano dalla terra natìa. Si svolge il giorno di Pasqua a Sant’Onofrio: la gente porta a spalle le statue di San Giovanni, Gesù risorto e della Madonna, vestita a lutto con un velo nero. Le ultime due figure sono posizionate in punti diversi della città; il santo è nel mezzo e deve portare alla Madonna la notizia della risurrezione. La Madonna, però, non ci crede e il San Giovanni deve percorrere più volte il tragitto che separa le statue che raffigurano Gesù e Maria. Intanto queste avanzano, fino ad incontrarsi: a questo punto Maria perde il velo nero, riconoscendo il mistero della resurrezione.

Il rito è molto diffuso, specie in Calabria e Sicilia; la popolazione lo vive con fede e devozione. In occasione della Pasqua dell’anno passato, un folto gruppo di calabresi tornò a Sant’Onofrio per rivivere (e per qualcuno era trascorso lungo tempo), l’emozione e la spiritualità dell’avvenimento. Da qui è partita l’idea di portare, la domenica successiva alla prossima Pasqua, la processione a Carmagnola, dov’è nata l’associazione "Calabresi e santonofresi nel mondo".

Il sodalizio, che ha poco più di un anno di vita, ha già al suo attivo diverse iniziative d’incontro, che hanno avuto come sfondo Carmagnola e le sue principali manifestazioni. La manifestazione prenderà il via venerdì 25 aprile, alle 17.30: nella chiesa di San Filippo sarà inaugurata la mostra iconografica Vita di San Bruno e storia della Certosa, allestita in occasione delle celebrazioni del nono centenario della morte del Santo. Seguirà, alle 19.30 agli antichi bastioni, la cena. Alle 21, sempre ai bastioni, l’Affruntata sarà introdotta con la partecipazione di don Maurizio Raniti.

Carmagnola.
Carmagnola.

Sabato 26 aprile, ore 9.30 presso gli antichi bastioni, si terrà il convegno sul tema Riti, costumi e usanze religiose: l’Affruntata con la partecipazione di personalità politiche e religiose. Alle 13 è previsto il pranzo; alle 17, presso il teatro Elios, in piazza Verdi 4, la Nuova corale polifonica, composta da quaranta elementi, si esibirà in un concerto curato dalla Provincia di Vibo Valentia. A seguire la cena e un intrattenimento musicale, con canti e balli accompagnati da fisarmoniche e violino.

Domenica 27 aprile, alle 10.15, alla Collegiata sarà celebrata la Messa; alle 11 si terrà la sacra rappresentazione dell’Affruntata (con brevi fuochi d’artificio nell’istante dell’incontro tra la Madonna ed il Cristo Risorto). L’incontro tra le statue avverrà in piazza martiri, con la partecipazione della Filarmonica di Carmagnola.

Ore 12.15: rientro della processione alla Collegiata e benedizione conclusiva. Alle 13 si terrà il pranzo agli antichi bastioni, seguito da ballo liscio e tarantelle. In serata spettacolo folkloristico calabrese con il gruppo La stella del sud, formazione di Nichelino formato da dieci coppie di ballerini e cinque musicisti; all’esibizione prenderà parte il cantante folk Otello Prefazio, noto in Italia e all’estero per l’interpretazione dei canti popolari della Calabria e del sud. Presso gli antichi bastioni, nei giorni dei festeggiamenti saranno allestite mostre fotografiche, padiglioni turistici e un’area spettacolo; sarà sempre in funzione un servizio bar-paninoteca self service per il quale non sarà necessaria la prenotazione.

Per prenotare i pasti al ristorante (l’adesione è obbligatoria, il costo è di 13 euro), occorre telefonare a Pino (tel. 347-72.19.609), Bruno (338-21.69.068), Onofrio (338-85.81.130). Si potranno anche trovare, per degustazione e acquisto, prodotti della gastronomia calabrese.

Maresita Brandino
   

Spesa in cascina: dove trovare i prodotti migliori

Un gatto ammicca da una parete ricoperta di pannocchie di granoturco: è l’immagine della copertina dell’opuscolo che presenta Spesa in cascina, iniziativa proposta dall’Assessorato all’agricoltura di Carmagnola, giunta alla sesta edizione. La pubblicazione contiene quaranta pagine ricche di notizie, fotografie, caratteristiche dei vari prodotti, ricette e, naturalmente, gli indirizzi delle aziende dove acquistare direttamente. Il meglio dell’agroalimentare carmagnolese è raccolto tra i prodotti agroalimentari tradizionali: peperone di Carmagnola (che sta per ottenere l’ambita Indicazione geografica protetta), porro lungo dolce, salame di giora, formaggio del fengh; prodotti del presidio Slow food, il peperone corno o lungo e il coniglio grigio. Le ricette sono elaborate, come i testi, da Renato Dominici, chef del ristorante La Carmagnole, consigliere comunale incaricato per la promozione dei prodotti locali.

m.b.

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