Gazzetta d'Alba n.21 del 23-5-2001 - Due condanne per usura
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Imputati di Sommariva del Bosco e Santo Stefano Roero

Due condanne per usura

di M.B.
   

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Due uomini, abitanti a Sommariva del Bosco e a Santo Stefano Roero, a seguito di processi distinti, sono stati condannati entrambi a un anno di reclusione per prestiti usurari.

Si è concluso giovedì 17 maggio presso il Tribunale di Alba il processo a Emilio Luigi Saravesi (69 anni), meccanico in pensione di Sommariva del Bosco. L’uomo, difeso dall’avv. Roberto Ponzio, era accusato di essersi fatto promettere interessi usurari da una decina di persone che si erano rivolte a lui per dei prestiti.

Il Tribunale lo ha condannato alla pena di un anno di reclusione e alla multa di sei milioni di lire, ritenendolo colpevole per due dei reati ascrittigli; lo ha invece assolto per gli altri. Il legale del Saravesi, Roberto Ponzio, afferma che questo che si è concluso è forse uno dei più importanti processi relativi a vittime dell’usura istruiti dal Tribunale di Alba; infatti, in casa del Saravesi, che durante il processo aveva anche sofferto un periodo di carcerazione cautelare, erano stati rinvenuti un miliardo e trecento milioni di titoli.

L’avvocato albese, comunque, si dichiara parzialmente soddisfatto: l’accusa è stata ridimensionata; infatti, la condanna è stata inferta per episodi relativamente marginali; questo perché nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono state ritenute inattendibili le dichiarazioni del denunciante, costituitosi parte civile, perché sono mancati in molti casi i riscontri tra quanto dichiarato dai testimoni in sede di indagini preliminari e quanto emerso al dibattimento. Inoltre, sono anche mancati riscontri in seguito a controlli bancari. L’avvocato Ponzio afferma che verrà proposto appello avverso la sentenza.

Al Saravesi erano anche contestati tre episodi di ricettazione; assolto per due di essi, è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione e 800 mila di multa per la ricettazione di un’auto. I fatti accaddero negli anni tra il 1994 e il 1997 a Sommariva del Bosco.

Il Tribunale di Alba ha inoltre condannato alla pena di un anno di reclusione e sei milioni di multa Bruno Nota, 56 anni, residente a Santo Stefano Roero. L’uomo era accusato di essersi fatto promettere interessi usurari da un imprenditore in difficoltà. Infatti, nel luglio del 1996, aveva concesso ad un uomo, contro il quale pendeva un’istanza di fallimento, un finanziamento di 80 milioni, facendosi restituire, nell’arco di quattro mesi, la somma di lire 116 milioni, ad un tasso di interesse pari al 12% circa mensile.

m.b.
   

5 mesi per simulazione di furto

N.G., 50enne originario di Santo Stefano Belbo, ha patteggiato davanti al Tribunale di Alba la pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione. L’uomo era accusato di aver simulato le tracce di un tentato furto nella propria abitazione, denunciando l’accaduto ai Carabinieri. In realtà, egli aveva subìto l’esecuzione forzata dell’immobile il giorno precedente, a seguito di un provvedimento del Tribunale di Alba, in relazione ad uno sfratto.

m.b.

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