Periodici San Paolo - Home Page

Dura presa di posizione della Cgil verso il Direttore della Filiale albese

Tensione alle Poste

di CORRADO OLOCCO
  

   Gazzetta d'Alba n. 37 del 4-10--2000 - Home Page

Parla senza mezzi termini di "violenza psicologica", "logica delle minacce" e "odiose pressioni" la lettera inviata nelle scorse settimane dalla Segreteria provinciale della Cgil-Slc (Sindacato lavoratori della comunicazione) al nuovo direttore della Filiale delle Poste di Alba, Maurizio Granatelli, insediatosi in estate.

Il documento è stato inviato anche al Direttore del personale della sede regionale delle Poste, alla Segreteria regionale della Cgil-Slc e ai dipendenti della Filiale albese.

La lettera fa riferimento all’accentuazione, da parte della Direzione, «del ricorso alle contestazioni disciplinari come strumento coercitivo nei confronti dei dipendenti», sottolineando come le ragioni di contestazione addotte risultino «assolutamente infondate e strumentali».

Secondo quanto scrivono gli esponenti sindacali, da parte della Direzione si sarebbe fatto ricorso a esplicite o implicite minacce di trasferimento «per chi, negli uffici, non realizza puntualmente il budget assegnatogli». Ciò, secondo la Cgil-Slc, rischia di produrre una frattura non ricomponibile.

Quando parlano di budget, gli esponenti sindacali fanno riferimento ai nuovi servizi erogati dalle Poste negli ultimi mesi (e ampiamente pubblicizzati dagli organi di informazione, specie televisivi), come la vendita di obbligazioni o l’apertura di conti correnti.

Per i vari uffici della Filiale di Alba sono stati fissati "tetti" che gli operatori devono raggiungere per migliorare la produttività dell’ufficio ed è su questo aspetto che, secondo i sindacati, ci sarebbero state minacce più o meno dirette di trasferimento per chi non raggiungesse il "giro d’affari" stabilito.

La lettera della segreteria provinciale della Cgil-Slc si conclude con l’augurio che sulla «logica delle minacce e delle odiose pressioni possa imporsi la regola del confronto e del comune rispetto delle regole».

«Qualora dovessimo riscontrare che è volontà dell’azienda proseguire sulla strada intrapresa», conclude il documento, «sapremo mettere in campo tutti gli strumenti e tutte le iniziative per annullare tale disegno».

Questa era la "campana" dei sindacati. Purtroppo non siamo in grado di riportare la versione del Direttore della Filiale di Alba, che abbiamo cercato per quattro volte nella giornata di venerdì, comunicando alla sua segretaria nome, testata e, dietro precisa richiesta, anche le ragioni della telefonata. Ci è stato cortesemente risposto che il dottor Granatelli era impegnato, ma che saremmo stati contattati successivamente. Ciò, però, non è avvenuto in tempo utile per la chiusura del giornale...

Per quanto concerne i rapporti, che a questo punto non è improprio definire piuttosto tesi, tra Direzione e dipendenti, c’è infine da segnalare che, due giorni dopo l’invio della lettera dei sindacati, è stata inviata agli uffici postali della Filiale di Alba una comunicazione di servizio, firmata dal Direttore, nella quale si richiama l’attenzione del personale sulla necessità di non rilasciare dichiarazioni alla stampa o ad altri organi di informazione senza l’assenso preventivo della Filiale.

Corrado Olocco

   Gazzetta d'Alba n. 37 del 4-10--2000 - Home Page