Periodici San Paolo - Home Page

Cari lettori,

   Famiglia Cristiana n.36 del 12-9-1999 - Home Page

usurpiamo un piccolo spazio del giornale per condividere con voi le nostre riflessioni di rappresentanti sindacali dei giornalisti della Periodici San Paolo su un caso che pare sia diventato una faccenda di Stato.

Un calciatore, come sapete, ha scritto a Famiglia Cristiana confessando di aver "venduto" una partita. Alcuni giornali, trasmissioni televisive e una vasta platea di persone in vario modo coinvolte nel mondo del calcio, hanno gridato allo scandalo. Ma non allo scandalo vero, quello della corruzione. Piuttosto hanno puntato l’indice contro Famiglia Cristiana, accusandola di turbare in questo modo il campionato di calcio. Come dire: cattivi bambini, non disturbate il manovratore.

La magistratura sta svolgendo le sue indagini per identificare reato e colpevoli, come è ovvio e doveroso.

In tutto ciò a noi preme ricordare alcune cose. La prima è che ogni giornale e ogni giornalista ha il dovere di dare le notizie di cui viene a conoscenza, anche se danno fastidio a qualcuno.

La seconda è che le "fonti", necessarie al nostro lavoro, debbono essere tutelate con la riservatezza, come anche la legge prevede e come impone la deontologia professionale.

Famiglia Cristiana ha fatto bene ad attenersi a queste regole, come è avvenuto, del resto molte altre volte. La stampa ha il dovere di far conoscere la realtà, di porre domande, di non accontentarsi delle risposte di comodo. Se Famiglia Cristiana e molti altri giornali non si fossero comportati così, tante malattie della nostra società sarebbero rimaste sconosciute e non curate, tante vicende non chiare sarebbero state sepolte nel silenzio, da Mani pulite ad Ustica, dall’omicidio di Ilaria Alpi all’orribile commercio della pedofilia.

Riteniamo che anche questa volta Famiglia Cristiana si sia comportata nel modo più corretto e consono alla sua tradizione. Esprimiamo dunque pieno appoggio e cordiale solidarietà al direttore responsabile don Antonio Sciortino, all’attuale curatore della rubrica "Colloqui col padre" don Antonio Rizzolo, nonché al caporedattore centrale Fulvio Scaglione, coinvolto dai mass media nella vicenda, tutti comunque fatti oggetto di polemiche dai risvolti offensivi e di insinuazioni senza alcun fondamento: una cosa è l’esercizio del diritto di pensiero e di parola, critica e satira comprese, ben altra cosa è lanciare invettive, o addirittura screditare gratuitamente una testata e i suoi giornalisti.

Ringraziamo i colleghi dei numerosi giornali che hanno trattato il tema in maniera corretta e che ci hanno espresso solidarietà, a cominciare dal presidente e dal segretario del sindacato dei giornalisti (Federazione nazionale della stampa italiana), Lorenzo Del Boca e Paolo Serventi Longhi.

Il Comitato di Redazione della Periodici San Paolo

   Famiglia Cristiana n.36 del 12-9-1999 - Home Page