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Colloqui / in famiglia
      

Lettera aperta ai magistrati sulla proposta di somministrare droga sotto controllo ai tossicomani

CHI PENSA ALLE NUOVE DROGHE?
      

   Famiglia Cristiana n.36 del 12-9-1999 - Home Page

    

Vi faccio una domanda per me scontata, ma forse non così chiara a tutti: perché dirottare sui disperati dell’eroina tutto il malessere e la recrudescenza della microcriminalità? Perché far credere che legalizzando o somministrando eroina sotto controllo, daremmo un colpo mortale alla malavita organizzata? A mio parere, sono ben altre le cause del malessere e, soprattutto, la malavita da più di cinque anni ha investito in altri campi, più copiosi di risorse.

I magistrati che sono intervenuti su questo tema sulle pagine dei giornali, sanno ciò che sto dicendo. Operazioni come quella del magistrato milanese Alberto Nobili (che ha proposto appunto programmi di somministrazione controllata di eroina ai tossicodipendenti cronici per combattere rapine e omicidi legati all’esigenza della "dose giornaliera"), oltre a peccare per eccesso di ideologia, disorientano ulteriormente la gente comune, e dividono il mondo del volontariato e delle comunità terapeutiche, già in debito di ossigeno.

A margine, poi, del grosso problema sopra accennato, nasceranno inquietanti equivoci sulla proposta stessa. In Italia, proprio per i disperati, vi sono già servizi di ogni tipo. Innanzitutto, lo Stato italiano ha scelto la sua droga (come dicono alcuni, più o meno maliziosamente), distribuendo all’eroinomane disperato il metadone, utilizzato come terapia alternativa e disponibile su quasi tutto il territorio attraverso i Sert.

Se tale metodo funzioni o no, dobbiamo aspettare ancora che verifiche serie ce lo provino. Poiché, secondo me, viaggiano fiumi di metadone, spero che prima o poi, qualcuno voglia dare un’occhiata a questo fenomeno: da chi lo produce a chi lo distribuisce. In Italia abbiamo inventato anche la strategia per la riduzione del danno: servizi sulla strada, unità mobili, comunità a bassa soglia, strutture diurne, percorsi alternativi al carcere... e chi più ne ha più ne metta. Nessuno Stato europeo ha una ricchezza di risposte per i "cronici" come ha il nostro Paese.

Il mio secondo dubbio, molto più profondo, emerge su come vengono scelti i disperati tra i disperati. Su ottantamila, classificati maldestramente come irrecuperabili, quali scegliamo? Se li prendiamo tutti diventiamo noi i finanziatori dei Paesi produttori di droga o, cadendo nel comico, gli "interlocutori puliti" dello sporco mondo malavitoso. Se invece ne scegliamo il dieci per cento, che soluzione sarebbe?

Terzo mio dubbio: tutti sanno, magistrati compresi, che i cosiddetti "cronici" sono degli irregolari che fanno della irregolarità la loro norma di vita, e che viaggiano su grammature impensabili. Come, allora, non credere che i giovani che useranno la somministrazione controllata non continueranno anche la loro somministrazione? Già fanno così molti utenti del metadone.

Troppi ignorano le storie personali, privilegiando le etichette di categorie al rispetto della persona. Definire irrecuperabile un cronico, è per lo meno superficiale. È tra quelli che tanti definiscono irrecuperabili che noi vantiamo le più belle vittorie.

Detto questo, i problemi rimangono tutti aperti sia per i disperati sia per i giovani che da tempo hanno scartato l’uso delle droghe pesanti, ben sapendo che sul mercato ci sono sostanze meno criminalizzate, altrettanto efficaci, subdole e diffusissime. Proprio in questi giorni è uscito un dossier su Milano, dal quale emerge il vero spessore qualitativo e quantitativo del fenomeno droga. Diciottomila giovani rispondono ai questionari. L’eroina passa all’uno per cento, la cocaina al cinque; l’ecstasy, gli allucinogeni quasi al sei; i superalcolici al ventidue e l’hascish al ventitré per cento. Mentre si fanno battaglie stantie e "parapolitiche" sui cronici, nessuno o ben pochi ci aiutano a predisporre percorsi e progetti capaci di fermare il ciclone spazzatutto delle nuove droghe.

Don Antonio Mazzi
(Comunità Exodus)

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