 |
LA GERMANIA DELLE
MACERIE
La Germania di Böll è
quella delle macerie significativo il termine
Trümmerliteratur, "letteratura delle
macerie" , quella dellorribile
sentore di morte, dello sbandamento e
dellassenza di speranza. È quella
dellanno zero che, per risorgere, tenta il
tutto per tutto, persino lo scavalcamento della
morale. È quella di Adenauer, accusata di
compromessi con gli esponenti del passato regime
nazista, cui Böll contrappone l"altra
Germania", pacifista e neutralista. È quella
del miracolo economico che lo scrittore vede solo
come il trionfo del capitalismo sui deboli. È quella
della vittoria socialdemocratica che porta al governo
Brandt e poi Schmidt cui Böll, per un certo periodo,
accorda la propria fiducia. È quella del terrorismo
nei cui confronti lo scrittore assume contestatissimi
atteggiamenti, soprattutto allorché si batte per
impedire la criminalizzazione dellestremismo di
sinistra
Non cè dubbio che Heinrich Böll
«il poeta, il pazzo, il predicatore Böll», per
dirla col critico Reich Ranicki sia un artista,
anche se sulla sua caratura di scrittore si continua a
polemizzare e discutere.
È sufficiente tuttavia ricordarlo
come autore di E non disse nemmeno una parola
(1953), certamente il suo romanzo più riuscito, o del
fortunatissimo Opinioni di un clown (1963), che Famiglia
Cristiana pubblicherà assieme al numero 1 del 1998,
per poter affermare che la sua figura è di tutto
rispetto. Lecito anche definirlo "cronista"
della sua Germania puntiglioso, amaro,
disperatamente innamorato al punto che sarebbe
difficile scrivere degli anni che vanno dal 1939 al 1985
senza averne letto romanzi, racconti, radiodrammi e
saggi.
"Coscienza della
Germania", ha avuto sempre gli occhi rivolti ai vari
obiettivi che via via si presentavano: le testate
nucleari che la Nato intendeva installare in Germania; i
metodi della polizia nei confronti della banda
Baader-Meinhof (in seguito Böll prenderà le distanze da
quella difesa dei terroristi, che tanta perplessità
aveva suscitato); il comportamento politico, a suo
parere, errato, delle gerarchie ecclesiastiche, donde il
rifiuto di continuare a pagare la tassa per il culto, in
quanto non intendeva più far parte della
"corporazione" del cattolicesimo tedesco; i
rapporti con lUrss e con gli altri Paesi comunisti,
interrotti a causa della protezione da lui accordata ai
dissidenti, in primo luogo ad Aleksandr Solzenicyn,
ospitato nella propria casa subito dopo lespulsione
dallUnione Sovietica, nel 1974. Anche dopo il suo
rifiuto della "chiesa ufficiale" tedesca,
formalizzato da un atto simbolico di abiura, Böll,
attraversato dal senso del divino e dalla radicalità
rivoluzionaria del Vangelo, interiormente rimase sempre
cattolico, anche se di un cattolicesimo
"protestante", ribelle e antigerarchico.
Heinrich Böll nasce a Colonia il
21 dicembre 1917 e muore a Bornheim, presso Bonn, il 16
luglio 1985. Figlio di un falegname, non può terminare
gli studi a causa della guerra, cui partecipa per tutta
la sua durata. Ferito almeno tre volte, viene fatto
prigioniero dagli americani che lo confinano in un campo
di concentramento in Francia. Tornato a Colonia nel 1945,
lavora come falegname nella bottega del fratello, quindi
come impiegato presso il Comune. Sollecitato dalla moglie
Annemarie Cech ad assecondare la sua vocazione
letteraria, pubblica nel 1947 la prima raccolta di
racconti e nel 1949 Il treno era in orario,
romanzo tra autobiografia e cronaca dove
lesperienza della guerra è paesaggio interiore, i
cui motivi ricorrenti, amore e morte, non
labbandoneranno più. Il successo è immediato e il
conferimento del premio dellanno da parte del
Gruppo 47 per il romanzo Doveri, Adamo? ne
è la conferma, anche se la consacrazione ufficiale
avviene nel 1972 con lassegnazione del Nobel per la
Letteratura.
| IL ROMANZO / Lamore a
termine tra il borghese anticonformista e la
ragazza cattolica |
| Perfido,
satirico, caricaturale: queste le qualifiche che
da sempre accompagnano Opinioni di un clown.
La perfidia maggiore è riservata ai cattolici
ma non se ne salvano nemmeno atei,
protestanti, socialisti, fascisti, capitalisti e
borghesi resa ancora più acre dal fatto
che ad avvalersene sia uno scrittore di
estrazione cattolica, anche se
delloriginaria fede ha perso smalto e
sostanza. Il clown del titolo è il discendente
di una famiglia di imprenditori che si è
autoemarginato per dimostrare il suo rifiuto del
mondo.
Buono e trasparente, ma
privo di religiosità, incontra sempre e soltanto
cattolici formalisti e ipocriti, tanto da
sentirsi autorizzato a concludere che essere
cattolico equivale ad essere umanamente
deformato. Hans Schnier questo il suo nome
è innamorato di Maria, ragazza cattolica
con la quale, riamato, convive, ormai da sei
anni. Ma questa, non volendo più vivere nel
disordine morale, pensa di regolarizzare col
sacramento cristiano la sua posizione. Hans però
rifiuta in quanto non accetta di sottoscrivere
limpegno di educare nella religione
cattolica gli eventuali figli.
Maria decide così di
sposare il cattolico Züpfner e Hans si convince
che, al di sopra della volontà individuale,
esistono regole di un ordine superiore cui
bisogna sottostare, ma che lui non si sente di
accettare. Non gli restano allora che il
rimpianto e la speranza di riuscire a commuovere
Maria allorché, al suo ritorno dal viaggio di
nozze con Züpfner, si farà trovare povero e
lacero sui gradini della stazione e canterà per
lei, accompagnandosi con la chitarra, le litanie
della Madonna che le piacevano tanto.
Così si conclude il
romanzo che, dietro le maschere grottesche, vuol
essere accusa al neocapitalismo, alla società
borghese della Germania e, soprattutto, al
perbenismo che, secondo Böll, è soltanto
bigottismo ipocrita.
|
COMINCIA
COSÌ. . .
Era già buio quando arrivai a
Bonn.
Feci uno sforzo per non dare al mio arrivo quel ritmo
di automaticità che si è venuto a creare in cinque anni
di continuo viaggiare: scendere le scale della stazione,
risalire altre scale, deporre la borsa da viaggio, levare
il biglietto dalla tasca del soprabito, consegnare il
biglietto, dirigersi verso ledicola dei giornali,
comperare le edizioni della sera, uscire, far cenno a un
tassì. Per cinque anni quasi ogni giorno sono partito da
qualche luogo e sono arrivato in qualche luogo...
| UN
NARRATORE AMATO DAL CINEMA |
| Scrittore
fecondo, anche se di diseguale tenuta artistica,
Böll pubblicò molte altre opere, quasi tutte
tradotte in italiano. Tra le principali,
anzitutto i racconti: Viandante, se giungi a
Spa... (1950), Le pecore nere (1951), Tutti
i giorni Natale (1952), Casa senza custode
(1954), Il pane dei verdi anni (1955),
Così fu sera e mattina (1955), La
raccolta di silenzi del dottor Murke (1958) e
poi i romanzi: Biliardo alle nove e mezzo (1959),
Lontano dallesercito (1963), Termine
di un viaggio di servizio (1966), Foto di
gruppo con signora (1971), in cui sembrano
concentrati tutti i temi di Böll, Lonore
perduto di Katharina Blum (1972), un
grandissimo successo in cui vengono denunciati i
metodi scandalistici della stampa di Springer, Rapporto
sui sentimenti politici della nazione (1975),
Che cosa faremo di questo ragazzo? (1981),
scritto autobiografico sulla propria giovinezza, Il
legato (1982) e La ferita (1983),
opere giovanili che si credevano perdute, infine
i romanzi postumi Donne con paesaggio fluviale
(1985), Langelo nacque, scritto
fra il 1949 e il 1951, pubblicato nel 1992, e Il
cane pallido (1995). Autore di poesie,
raccolte e tradotte in La mia Musa (1974),
devessere ricordato anche come polemista e
saggista. Importanti la Lettera a un giovane
cattolico (1961), apparsa in versione
italiana nel 1967, Scritti di politica e
letteratura 19521976 (1979), nonché La
capacità di soffrire. Scritti e discorsi (19831985),
a cura di Italo A. Chiusano.
La fama di
Böll è da ascriversi certamente alla sua
attività di narratore ma, per quanto di minore
importanza, si devono ricordare i lavori
teatrali, quelli per la radio e la Tv. Partiamo
da Un sorso di terra (1962), per
proseguire con Al tè del dott. Borsig (1964),
Violazione di domicilio e soprattutto Lebbra,
del 1969. Molti dei testi televisivi sono
raccolti in Meditazioni politiche sulla
felicità e La vanità (1973). Tra le
versioni cinematografiche di opere di Böll
ricordiamo Il pane degli anni verdi (1961)
di Herbert Vesely; Machorka-Muff (1963,
dalla novella Hauptstädtisches) di
Jean-Marie Straub; Non riconciliati (1965,
da Biliardo alle nove e mezzo) sempre di
Straub, e Il caso Katharina Blum (1975, da
Lonore perduto di Katharina Blum) di
Volker Schlöndorff e Margarethe Von Trotta.
|
La prossima settimana,
Famiglia Cristiana
più "Opinioni di un clown"
a sole £. 6.000
|