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Spettacoli.
di Gigi Vesigna


MUSICA
IN DVD IL CONCERTO MILANESE DEL 2006 DELLA CONSOLI


I DUE MONDI DI CARMEN

La Sicilia del papà e il Veneto della mamma. Poi la musica, alla quale sta ritornando. Infine, gli Stati Uniti, dove in primavera ha avuto grande successo esibendosi da sola.

Carmen Consoli, che gioca con la sua tartaruga Ignazia: «Ho scoperto da poco che è un maschio: non sembra aver intenzione di andarsene da casa, è un bamboccione!». Carmen che invoca la protezione di un pupazzo di peluche: «È Po, uno dei Teletubbies, tanto amati dai bimbi...».

Carmen che si aggira con cautela tra i cavi del palcoscenico: «Sapessi le volte che sono caduta inciampandovi...».

Carmen che "dirige" i suoi amici musicisti, Massimo, Puccio e Santi, quelli che l’accompagnano da sempre. E poi il concerto, proposto magicamente in dvd, registrato il 22 maggio 2006 al Forum di Milano, che ci fa anche spiare dietro le quinte, assistere ai momenti che precedono l’entrata in scena e a quelli di relax del gruppo.

Il dvd Eva contro Eva è l’ampia sintesi dello spettacolo che Carmen Consoli ha portato da Sant’Agata Li Battiati sino a Londra, attraversando l’Europa sempre tutti insieme su un pullman, uno sleeping car dove si prova, ci si nutre e si dorme. Dal Simeto al Tamigi l’ha voluto chiamare questo tour, che è stato l’ultimo, perché il 3 settembre Leandro Misuriello, il bassista della band, è stato travolto da un’auto davanti a una discoteca in Sardegna. Carmen non ha avuto esitazioni, ha sospeso il tour estivo, ha rinunciato al Festivalbar e all’Mtv Day, dove era tra gli ospiti d’onore.

  • Carmen, hai superato il dolore?

«Nessuno di noi è più riuscito ad andare a Punta Razio, sull’Etna, dove di solito registriamo i nostri dischi. Là c’è ancora tutta la roba di Leandro, le sue magliette, i poster alle pareti. Chi ha il coraggio di tornarci?».

  • E allora come reagisci?

«Ho tanti amici, gioco a tennis; ho 33 anni e sono sempre in movimento: abbiamo festeggiato i 72 anni di papà Giuseppe, e sto con la mamma, che è di Treviso e di cognome fa Toffolo. Riscopro grazie a lui il gusto della sicilianità, mentre da lei recupero quella parte di Veneto che mi ha trasmesso. Due mondi che sembrano lontani, ma che, invece, ti assicuro, sono molto, molto vicini. Com’è vicina la Milano in cui ho vissuto per tanto tempo e dove spesso torno, ma solo per un po’».

  • Domanda subdola: che ne pensi dei venti federalisti che soffiano dal Nord?

«Il problema è l’ignoranza, quello che ci accomuna sarebbe già molto, se ci fossero conoscenza e cultura. Io, per esempio, sono d’accordo con Bossi che si è opposto alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina...».

Carmen si infervora, diventa quasi una pasionaria: «Il ponte rappresenta una spesa incredibile e inutile, crea molti dubbi. Con quei soldi si potrebbero sistemare le strade della Sicilia, che sono in uno stato desolante, o addirittura non ci sono; si potrebbe modificare radicalmente il sistema dei traghetti, che sono pochi e obsoleti: all’Isola d’Elba la traversata è comoda, confortante, persino un anticipo di vacanza... E poi ci pensi alla congestione dei punti dove si pagherebbe il pedaggio? L’attesa sarebbe addirittura più lunga di quella che si fa in coda a Villa San Giovanni. E si potrebbe finalmente sistemare quell’incredibile strada che da Salerno porta a Reggio Calabria. Ogni volta che devo percorrerla non mi sento italiana: fatto tutto questo, avanzerebbero ancora investimenti per altri lavori. Ammesso che poi si voglia insistere sul ponte, se ne potrebbe riparlare, cercando, però, di non rovinare la flora ittica, e di trovare punti di partenza e di arrivo che non deturpino la natura. La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull’Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato».

Appassionante la requisitoria di Carmen (all’anagrafe fa Carmela Carla Consoli) che, se per il momento non ha intenzione di tornare a far canzoni, la musica la frequenta quotidianamente. Ha organizzato, infatti, un omaggio alla cantante siciliana Rosa Balistreri, un personaggio tra i più rappresentativi della cultura siciliana, al quale hanno partecipato, cantando in siciliano, Ornella Vanoni, Giorgia, Paola Turci, Marina Rey e tante altre amiche.

  • Avete inciso un disco?

«No era un omaggio, non doveva in nessun modo sembrare un business!».

Piano piano, dunque, la musica sta rientrando in circolo nelle vene di Carmen Consoli: richiestissima da più parti, sta pensando di ripetere l’avventura americana. A New York c’è già stata nel marzo di quest’anno, da sola con la sua chitarra ha affrontato prima alcuni club con una platea di poche decine di persone, poi teatri da 800 posti.

Il progetto si chiama L’anello mancante e si propone come un concerto acustico con proiezioni e giochi di luce. Ma sul palco c’è solo, esclusivamente, Carmen con la sua chitarra.

Il disco tratto dal tour è uscito negli Stati Uniti e il più famoso, e anche più arcigno, critico musicale americano, Jon Pareles, ha scritto di lei: «È una magnifica combinazione tra una rocker e un’intellettuale. Una voce piena di compassione, dolore e forza».

«A questo punto», riflette Carmen, «devo proprio tornare. Quando Muccino ha preso in prestito il titolo della mia canzone Ultimo bacio per il suo film, mi ha anche proposto di partecipare con un cameo recitativo. Si parlava di andare in Africa e io dicevo: "Miii... in Africa mi porti". Adesso posso dire: "Miii... in America da sola ci vado!"».

Gigi Vesigna

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