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Il mondo della scienza.
di Antonino Zichichi


PERCHÉ IL 53 RITARDA TANTO? ED È VERO CHE PIÙ RITARDA, 
PIÙ È PROBABILE CHE ESCA?

LA FEBBRE DEL LOTTO

Le palline che girano nell’urna non hanno memoria. A ogni estrazione, ciascun numero ha la stessa probabilità di uscire.

Esplode con impressionante regolarità la "febbre del Lotto", legata ai numeri ritardatari. C’è gente che impegna i risparmi di una vita senza rendersi conto che non esiste alcun motivo per cui il "ritardo" di un numero possa essere legato a un aumento nella sua "probabilità" di estrazione.

A ogni estrazione si ricomincia da zero, i 90 numeri hanno ciascuno la stessa probabilità di venir fuori. Se il numero ritarda, questo non aiuta affatto nella probabilità di essere estratto. E se quel numero è legato a significati speciali, questi si traducono in quella attività priva di qualsiasi fondamento scientifico che è la numerologia. Nei Paesi anglosassoni non esiste il numero 13, né per indicare il posto in un aereo, né per una camera d’albergo. Eppure, quando si fanno le prenotazioni, ad agire non è l’immagine del numero 13, ma la sua traduzione in codice binario.

Infatti l’elettronica è basata esclusivamente sui segnali "elettrici" che possono essere solo di due tipi, on e off. Il numero 13, se espresso in codice binario, si scrive 1.101. E, più correttamente, on-on-off-on. Questa sequenza di segnali elettrici corrisponde a ciò che noi chiamiamo numero 13. A casa nostra è il 17 a far paura. In codice binario esso è la sequenza on-off-off-off-on, equivalentemente a 10.001. Infatti si fa corrispondere a on il numero 1 e a off lo 0. Il ritardo dei numeri va oltre la mania numerologica, è una pura fluttuazione statistica. Credere che il ritardo di un numero ne aumenti la probabilità di venir fuori è come credere che una pallina abbia la memoria del passato.

La probabilità è sempre la stessa

Chi vuol giocare al Lotto sappia che il Creatore ha donato la memoria a noi, non alle palline, né ai numeri a esse legati. Se la tecnica di estrazione di un numero non è di tipo meccanico, come accade con le palline, ma di tipo elettronico, le proprietà del numero non cambiano. Sia esso ritardatario o no. Le tecnologie usate per l’estrazione sono tali da garantire che la probabilità di estrazione sia esattamente la stessa.

In questi ultimi tempi la "febbre del Lotto" è legata al ritardo del numero 53. Che cosa ha di speciale questo numero? Diciamo subito: assolutamente nulla; è un numero come gli altri. Esso vale 53 unità in quanto la base dei nostri numeri è 10. Se fosse 6, lo stesso simbolo 53 varrebbe 33 unità. Torniamo alla base 10 e vediamone qualche dettaglio.

Il simbolo 53 corrisponde anzitutto a 5 moltiplicato 10 elevato alla potenza 1, che fa 10, quindi 5 per 10 che fa 50. Poi c’è il 3 moltiplicato 10 elevato alla potenza 0, che è 1, quindi 3 per 1, che fa 3. Totale 53. Se la base fosse 6, ripetendo lo stesso discorso, si arriverebbe al totale di 33 unità.

Il significato della posizione 3 rispetto a 5 è fondamentale. Infatti se invertiamo l’ordine otteniamo 35. I simboli dei due numeri sono gli stessi, cambia l’ordine. Furono i Babilonesi a inventare l’ordine di sequenza dei numeri. La loro base era 60, la nostra è 10, ma la logica è la stessa. Il simbolo 35 corrisponde a 3 moltiplicato per 10 elevato alla potenza 1, che fa 3 per 10, quindi 30. Poi c’è il 5 che, essendo in posizione "dopo", va moltiplicato per 10 elevato alla potenza 0, che fa 1, quindi 5 per 1 che fa 5. Totale 35. Pur essendo i simboli 5 e 3 gli stessi, il loro ordine ne determina il valore, tenendo ferma la "base" che è 10. Lo stesso numero 5, su base 2, si scrive 101; infatti il primo 1 corrisponde a 1 moltiplicato 2 elevato alla seconda potenza, quindi 4; 1 per 4 fa 4. Lo 0 che segue va moltiplicato per 2 elevato alla potenza 1, che fa 2; però 0 per 2 fa 0. C’è infine l’ultimo 1 che corrisponde a 1 moltiplicato 2 elevato alla potenza 0, che fa 1; il che corrisponde a 1 per 1, che fa 1. La sequenza 101 corrisponde quindi a 4 più 0 più 1, e cioè 5. Il simbolo 5 diventa, su base binaria, 101.

La base binaria è l’unica possibile quando si trasmettono segnali usando l’elettricità. In un circuito, infatti, ci sono solo due possibilità: corrente on e corrente off. Il numero 5 corrisponde alla sequenza on-off-on. Il numero 3, su base binaria, corrisponde a off-on-on.

Tutto ricomincia come prima

Nei computer e nel calcolo elettronico tutti i numeri sono espressi da una sequenza di on e off. Coloro che credono nella numerologia dovrebbero imparare a usare il codice binario per liberarsi dall’incubo che li affligge quando schiavizzano la loro esistenza legandola a significati che i simboli dei numeri non possono avere, essendo tutti con "pari dignità": sequenze di on e off
Ed essendo i numeri privi di qualsiasi tipo di memoria. Se domani venisse fuori il 53, la conclusione non deve essere quella di dire: «Ecco, avevamo ragione!».

Se uscisse il 53, questo accadrebbe in quanto, a ogni estrazione, tutto ricomincia come se nulla fosse occorso in passato. Immaginiamo di fare un salto nel tempo di mille anni, e di ricominciare l’estrazione dei numeri nell’anno 3004; c’è qualcuno disposto a credere che i 90 numeri da estrarre sulla ruota di Venezia, passati i mille anni, si ricordino di essere in condizioni di priorità rispetto al nostro 53? Se esce il 53, accade perché in quella estrazione il 53 ha la probabilità di uno su 90 di essere estratto. Come tutti gli altri numeri.

Antonino Zichichi
     
  

La notizia della settimana
Marocco, la Tv arriva grazie al Sole

In Marocco il 50 per cento delle famiglie che vivono d’agricoltura non sanno ancora cosa sia l’elettricità. Nel 1994 solo il 17 per cento della popolazione marocchina aveva il privilegio dell’elettricità. Negli ultimi 10 anni il Governo è riuscito a dare un impulso notevole alla elettrificazione del Paese. Restano però molte zone cui si vorrebbe portare un po’ di luce artificiale senza ricorrere alle tecnologie tipiche della elettrificazione su vasta scala. Motivo: i costi eccessivi per aree poco popolate. Ecco dove l’energia solare diventa uno strumento utile.

Un tecnico intento all'applicazione di pannelli solari.
 Un tecnico intento all’applicazione di pannelli solari
(foto AP).

Grazie ai pannelli solari, è in via di realizzazione in Marocco l’alimentazione in energia elettrica di 16.000 famiglie che, nonostante si viva nel 2004, erano finora rimaste "fuori dal mondo". Adesso sarà possibile anche a loro sapere e vedere quello che accade in questo satellite del Sole, grazie alla Tv. L’energia elettrica prodotta dai pannelli solari sarà infatti sufficiente per l’alimentazione di un apparecchio televisivo e di 10 lampade, che permetteranno ai membri di quelle famiglie momenti di lettura e di scrittura anche quando il Sole è tramontato. È sempre energia solare, ma senza il legame del giorno e della notte.

 

Le frontiere della ricerca
Giove da giovane ha viaggiato molto

Se Giove fosse arrivato là dove c’è Mercurio, non saremmo qui a parlarne. Che il più grande satellite del Sole potesse muoversi avvicinandosi alla sua stella è un’idea venuta fuori dalle osservazioni di un centinaio di sistemi planetari simili al nostro. È stato così scoperto che molte stelle hanno satelliti enormi come Giove, non nelle orbite lontane come quella di Giove, ma nelle orbite vicine, com’è quella di Mercurio. Il motivo per cui un satellite grande si muove verso il centro di attrazione gravitazionale è dovuto all’attrito prodotto dalla polvere cosmica che circonda una giovane stella.

Nel nostro caso l’attrito è stato debole e Giove si è fermato dov’è adesso. Però quand’era giovane ha viaggiato per diverse decine di milioni di chilometri verso il Sole. La prova di questo viaggio sarebbe nelle orbite dei 700 asteroidi del gruppo Hilda. È stato trovato che questi asteroidi girano attorno al Sole con un periodo legato all’"anno" di Giove: in due anni "gioviani" essi girano tre volte.

Ecco la scoperta chiave: le orbite sono quasi tutte ellittiche (cerchi deformati); pochissime sono quelle circolari. È stato il moto verso il Sole di Giove – quand’era giovane – a deformare le originali orbite circolari degli asteroidi.


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