![]() |
|
|
|
|
|
MUSICA "ASCOLTA", IL NUOVO ALBUM DELLO STORICO GRUPPO DEL POP ALL’ITALIANA ANCORA UN PO' DI POOH Amici veri, nelle nuove 14 canzoni si raccontano con un filo di nostalgia. E con tanta voglia di continuare a stare insieme. I record si conquistano con la tenacia, la qualità, la coerenza. Ma nel mondo della musica, queste qualità devono essere accompagnate dall’armonia, dall’amicizia, dalla tolleranza. Solo così un gruppo attivo dal 1964 può essere ancora ai vertici del consenso, sia popolare sia della critica. I Pooh, da quando si formarono nel 1964, hanno inciso 44 album di canzoni inedite, 14 raccolte e un numero indefinito di singoli. Hanno venduto 20 milioni di album e 15 di singoli. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano d’Orazio e Red Canzian sono il gruppo più longevo nella storia della musica pop italiana. Anagraficamente, prima di loro ci sono solo i Nomadi, che hanno appena festeggiato i 40 anni, ma non sempre sono stati gli autori delle canzoni che hanno proposto al pubblico. «Dov’è finito Winnie the Pooh?», gli chiedo. Si guardano, stanno un attimo in silenzio, poi dalla loro memoria riaffiora un ricordo. «Già, Winnie the Pooh», dice Facchinetti. «È stato il nostro portafortuna, ma a quei tempi quel personaggio creato da Walt Disney non era ancora molto noto in Italia e così il nostro nome è stato storpiato nel tempo: ci hanno chiamati i Pui, i Pul, i Puic. Eppure, quell’orsetto ce ne ha fatta fare di strada».
Stefano d’Orazio, che è rimasto in silenzio, butta lì un: «Ma adesso che Winnie è così noto, perché non raccontarla a tutti questa storia, magari in un programma per i piccini. Loro conoscono Winnie, magari, però, non sanno chi sono i Pooh...». Ecco, ora che hanno recuperato il passato si può parlare dell’ultimo disco, il trentunesimo, che s’intitola Ascolta e viene anticipato da un singolo intitolato Capita quando capita, sulla cui copertina c’è la silhouette di Chiara, la quattordicenne figlia di Red Canzian, l’ultimo arrivato tra i Pooh, chiamato a prendere il posto di Riccardo Fogli, che lasciò il gruppo per inseguire l’impossibile amore per Patty Pravo. Red era il leader di un gruppo che si chiamava Capsicum Red (Peperoncino rosso) e la sua integrazione nei Pooh fu immediata. Ascolta, che contiene eccezionalmente 14 canzoni inedite, mi fa subito pensare a una specie di autobiografia in musica di 38 anni di carriera, di vita in comune. Ci sono amori di cui sono stato testimone da quando, a un Cantagiro dei primi anni Sessanta, li ho conosciuti e da allora le nostre strade professionali non si sono mai perse di vista. Nel disco c’è la nostalgia di un passato che, si sa, come tale abbellisce sempre i ricordi; c’è l’innocenza di chi per parlare alla persona amata si rivolge alla posta del cuore di una radio; e c’è l’amicizia, soprattutto nella canzone Dove sono gli altri tre, che con grande ironia racconta di come il gruppo sia considerato dai fan un’entità unica monolitica, quasi che i Pooh vivessero insieme il quotidiano, ieri come oggi. E poi c’è la musica, momenti di grande suggestione popolare, note che arrivano al cuore, e le loro voci che cantano bene sia insieme, amalgamandosi, sia singolarmente. Insomma, un disco che spiega più d’ogni racconto chi sono e cosa rappresentano i Pooh.
La risposta arriva all’unisono: «Lo facciamo ogni giorno. Ci confrontiamo, ci diciamo quello che pensiamo senza remore. Insomma, ci comportiamo come dovrebbero fare i veri amici...». I tre moschettieri erano quatto, visto che poi arrivò D’Artagnan; invece i Pooh sono cinque, anche se ne appaiono solo quattro. Attorno a loro, vicino a loro, c’è sempre Valerio Negrin, il "Guru" che ha lasciato l’attività di cantante e musicista per scrivere con loro e per loro le canzoni, curare il look della loro musica inconfondibile. Che è sempre moderna anche se di anni ne sono passati tanti. Forse il segreto del loro successo è tutto qui: cambiare
impercettibilmente senza darlo a capire. Per chi li segue, la loro musica
sembra sempre la stessa. Loro, invece, sanno che non è così. Gigi
Vesigna
|