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Il mondo della scienza.
di Antonino Zichichi


IL TEMPO "ILLUMINATO"

Dionigi il Piccolo stabilì la data della Risurrezione. E diede al tempo anche una concezione mistica.

Seguendo le tradizioni legate alla Risurrezione di Cristo, il Concilio di Nicea decise, nel 325 d.C., di tramandare ai posteri la regola esatta per calcolarne la data: la Pasqua deve cadere la prima domenica successiva alla prima Luna piena che segue l’equinozio di primavera. Da questa decisione nasce, con Dionigi il Piccolo, la concezione mistica del tempo e, con Gregorio XIII, il calendario perfetto. Scrisse lo stesso Dionigi: «Avendo già parlato dell’orbita celeste, essi (i vescovi, ndr) decretarono questa regola non tanto come un calcolo matematico, quanto come un’illuminazione dello Spirito Santo e decisero di apporla, come àncora ferma e stabile, a questo calcolo...».

Oltre che abilissimo matematico e astronomo, il piccolo abate fu un grande esperto delle lingue greca e latina. Visse tra il 500 e il 560 d.C. e, oltre che sulla Pasqua, lavorò su una delle prime collezioni di regole cattoliche ufficiali da cui sono nate le regole canoniche.

La messa del giorno di Pasqua 2003 nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
La messa del giorno di Pasqua 2003 nella basilica
del Santo Sepolcro a Gerusalemme (foto AP).

Sapere che cosa indica un calendario quando ci sono in gioco le stagioni, gli equinozi e i solstizi è molto importante. Nasce così il calendario perfetto (ne abbiamo parlato su FC 9), ma siamo sempre alle prese con problemi di natura immanentistica. Quando c’è in discussione la data esatta della Risurrezione di Gesù, allora l’interesse trascende tutto ciò che possiamo immaginare.

L’equinozio di primavera ha un’importanza straordinaria: la sua data deve essere rigorosamente esatta. Stabilire l’esatta ricorrenza della Pasqua fu il compito che papa Giovanni I (523-526) affidò nel 525 a Dionigi, al fine di rendere la Chiesa di Roma indipendente dalla Chiesa d’Oriente che, per la determinazione della Pasqua, aveva bisogno degli astronomi alessandrini.

Fu proprio Dionigi il Piccolo a porre fine alla loro egemonia, occupandosi con rigore dei problemi astronomici e matematici ed estendendo per quasi un secolo, dal 532 al 627, la tavola dei cicli pasquali messa a punto dal vescovo alessandrino Cirillo (370-444).

Il contributo di Dionigi andò ben oltre il problema dell’esatto computo del giorno in cui sarebbe caduta la Pasqua per i tanti anni a venire: fu lui a stabilire un sistema di datazione che ha come base l’anno della Natività del Signore, Annus Domini, sostenendo il valore che in questi studi doveva avere la concezione mistica del tempo.

Il motivo per cui Dionigi stabilì l’Annus Domini è di natura puramente spirituale. Le tavole della Pasqua sulle quali lavorava utilizzavano come riferimento temporale il primo anno di regno di Diocleziano, persecutore dei cristiani. Dionigi propose di prendere come riferimento la data dell’Incarnazione di Cristo. Fu così che scrisse sulle sue tavole relative alle date della Pasqua: Annus Domini Nostri Jesus Christi 532-627.

La Luna piena davanti a una croce.
La Luna piena davanti a una croce (foto AP).

L’ispirazione dello Spirito Santo

C’è chi sostiene che Dionigi abbia sbagliato la data di nascita di Gesù. Questi studiosi dicono che, secondo il Vangelo di Matteo, Gesù sarebbe nato ai tempi di Erode I il Grande, morto nel 4 a.C., mentre altre fonti indicherebbero la nascita in periodi che vanno da sette anni prima a sette anni dopo l’era cristiana. Sulla base di questi studi è impossibile ridurre l’errore sull’accertamento dell’anno di nascita. L’unica certezza sta nella concezione mistica di questa data, come di quella della Pasqua. E infatti Dionigi scrisse che quel giorno santo andava calcolato non tanto in base alla conoscenza del mondo, quanto come un’ispirazione dello Spirito Santo.

Per il tanto scrupoloso abate, l’esatto evolvere del tempo non poteva essere legato solo ai moti della Terra e della Luna. Oggi sappiamo che anche il Sole si muove attorno al centro della Galassia e che la stessa Galassia si muove nel cosmo. Questi però sono dettagli che devono obbedire alla logica del Creato.

Essa ci dice che esistono intervalli di tempo molto diversi; le oscillazioni dell’atomo di Cesio durano meno di un miliardesimo di secondo; i battiti del nostro cuore durano un secondo.

Ancora, una rotazione della Terra attorno al suo asse dura un giorno; una rotazione del Sole attorno a sé stesso dura quasi un mese, poco meno del tempo necessario alla Luna per fare un giro attorno alla Terra: una rotazione della Terra attorno al Sole dura un anno. Esistono, però, altre quantità di tempo enormemente più lunghe, come il tempo necessario per una rotazione del Sole attorno al centro della Galassia: milioni di anni; le enormi quantità di tempo legate alla vita delle stelle: miliardi di anni; la longevità dell’universo stimata sui cento miliardi di anni e forse più; la longevità del suo mattone (il protone): miliardi di miliardi di miliardi di volte più lunga.

Queste quantità di tempo, pur andando oltre i limiti dell’umana fantasia, sono dettagli di poco conto rispetto al valore spirituale della venuta di Cristo sulla Terra e alla sua Risurrezione. La concezione mistica del tempo ci dice che quando, fra cinque miliardi di anni, il Sole si spegnerà, la sfera trascendentale della nostra esistenza resterà illuminata dalla Risurrezione di Cristo.

Antonino Zichichi
     
  

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La diga di Assuan.
La diga di Assuan (foto AP).

Lo sbarramento contiene 157 miliardi di metri cubi di acqua, che esercita una pressione enorme sul fondo, e si trova vicino a una fessura della crosta terrestre attraverso la quale si infiltra l’acqua del Lago Nasser. Questa infiltrazione è stata scoperta misurando le proprietà elettroconduttrici di quelle rocce. Le rocce secche conducono male l’elettricità. È l’acqua che – essendo un ottimo conduttore – aumenta la conduttività delle rocce. Pressione e infiltrazione destabilizzano la struttura del terreno producendo fenomeni di riassestamento, quindi scosse telluriche. Il lavoro di Mekhawi vale per tutte le dighe del mondo e soprattutto per quelle in progetto.


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