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Trentenni al bivio
tra famiglia e carriera

Marito e famiglia?
«Sì... ma domani»

 

 
Attualità.
di Giulia Cerqueti


INCHIESTA
IL TRENTESIMO COMPLEANNO DELLA CAMPIONESSA DI PALLAVOLO


MAMMA DOPO LE VITTORIE 
«IL SOGNO SI AVVICINA»


«Sono orgogliosa di tutto quanto ho fatto finora», confida Maurizia Cacciatori, «ma desidero una famiglia».

È bella, simpatica, spiritosa. A 30 anni compiuti da poco, appare più serena, rilassata e positiva che mai. Maurizia Cacciatori è una delle glorie della pallavolo italiana, già capitano della Nazionale e fino a quest’anno alzatrice della formazione della Foppapedretti di Bergamo, il club con cui ha vinto di più.

E mentre si sta preparando, per la prossima stagione sportiva, alla sua prima esperienza professionale all’estero, in Spagna, in una squadra di serie A di Tenerife (Canarie), la Cacciatori racconta la sua esperienza personale di neotrentenne con il sorriso, con tranquillità e tante belle prospettive per il futuro.

«Ho sempre pensato al giorno in cui avrei compiuto questi fatidici 30 anni, non dico con timore, ma con tante domande, tanti dubbi. Perché un conto è compiere 25 o 27 anni, un conto è compierne 30», confessa Maurizia. «Invece ora sono molto orgogliosa della mia età, perché è come se avessi fatto un salto di qualità come donna. A 30 anni mi sento più grande, più responsabile. Non so bene perché, ma sono contenta, soddisfatta. Pensavo che l’idea di arrivare alle soglie dei 30 mi avrebbe messo in crisi, spaventato. E invece ho vissuto questo traguardo in modo molto positivo».

I suoi 15 anni trascorsi da sportiva l’hanno aiutata a vivere bene, serenamente questo passaggio. Perché quello dello sport professionistico è un universo a sé, molto particolare, che ti fa crescere più in fretta, che ti responsabilizza, perché ti fa raggiungere mete importanti e ti fa realizzare quando sei ancora giovanissimo, rispetto ai coetanei.

«Il mondo sportivo ti mantiene sempre giovane perché ti fa lavorare con il fisico», spiega Maurizia; «è un mondo un po’ ovattato, protetto, nel senso che la vita che conducevo a 16 anni è quella che conduco anche ora. E poi lo sport aiuta a mantenersi giovani anche fisicamente. E una donna non dovrebbe mai trascurare il proprio fisico, non solo a 30 anni, ma a qualunque età».

Nessun trauma, quindi, per la trentenne pallavolista. Nessuna paura del futuro. Forse perché, guardandosi indietro, Maurizia ripercorre il suo vissuto con tanta soddisfazione e quasi nessun rammarico o ripensamento.

Un indirizzo alla propria vita

«Io mi sono realizzata molto presto», osserva, «ma se penso alla maggior parte delle trentenni di oggi, mi rendo conto che per una donna che arriva a questa età senza aver ancora dato un indirizzo stabile alla propria vita, senza avere idea di cosa fare del proprio futuro, è molto più dura».

E aggiunge: «Sono orgogliosa di tutto quello che ho fatto e raggiunto finora. E adesso mi vedo cresciuta, cambiata, meno istintiva di prima, più consapevole, con un bagaglio di esperienze molto ricco. Ho viaggiato tanto, conosciuto gente diversa, ho vissuto la mia giovinezza al massimo, senza rimpianti».

Anzi, per dire la verità, un rimpianto, uno solo, che le sta molto a cuore, Maurizia ce l’ha: «Mi sarebbe piaciuto avere un figlio quando ero più giovane, come ha fatto mia madre con me», confessa la giocatrice, che non è ancora sposata ma confida di avere un fidanzato. «Purtroppo non è stato così. Prima non potevo prendere in considerazione questa possibilità, perché giocando a livello professionistico si è molto prese e non conviene avere una gravidanza durante la carriera sportiva, che verrebbe necessariamente interrotta per un periodo lungo. Ma uno dei miei più grandi sogni è diventare madre. E adesso mi reputo abbastanza matura per farlo, e sento che anche il mio fisico è finalmente pronto per una maternità».

Trentenne al bivio? No, per Maurizia Cacciatori famiglia e professione non sono discordi, semplicemente arrivano in momenti differenti. E comunque la famiglia rimane il suo traguardo principale. Pallavolista, dunque, sportiva a livelli internazionali, ma, soprattutto, madre. Così si vede e si racconta Maurizia. 

«Nei prossimi quattro-cinque anni mi fa piacere pensare che potrò realizzare il sogno di diventare madre, un sogno non vicinissimo, ma sicuramente più vicino di quando avevo 23-24 anni».

E aggiunge: «Avere 30 anni per me è bello proprio per questo: perché significa soprattutto aprire la testa alla bellissima prospettiva che, magari, presto potrò diventare mamma».

Giulia Cerqueti

    

LE TRENTENNI TRA LE PAGINE

La prima fu Bridget Jones col suo celebre Diario (1998) e il successo fu tale che oltre a una versione cinematografica ne è derivato un vero e proprio genere di narrativa le cui protagoniste sono giovani donne per lo più impegnate a "liberarsi" di una madre invadente e a ricercare fidanzato, marito, lavoro, amiche, felicità, giustizia, saldi e peso forma.

Sugli scaffali delle librerie si susseguono con grande velocità questi romanzi, di non grande rilievo letterario, ma spesso ironici e divertenti. Best seller quello di Sophie Kinsella, che con I love shopping (Mondadori, 2000) e i due episodi successivi I love shopping in bianco (2002) e I love shopping in New York (2003) ironizza attraverso la sua eroina Becky sulla incapacità, tipicamente femminile, di frenarsi di fronte alla possibilità di fare acquisti anche inutili.

Jenny Colgan, in Non sposate quella donna (Salani, 2001), racconta il tentativo di due amiche decise a impedire il matrimonio di una insopportabile ex compagna di scuola: trionfo dell’invidia tra donne.

Non mancano poi le risposte italiane: dalla dissacrante Luciana Littizzetto con Sola come un gambo di sedano (Mondadori, 2002) al gruppo di amiche-cugine-sorelle solidali di Stefania Bertola in Ne parliamo a cena (Salani, 1999); dalla inedita coppia di investigatrici metropolitane, creata da Claudia Salvatori nel bel giallo, Sublime anima di donna (Tropea, 2000), a Monica, la single disillusa ma pronta a innamorarsi, descritta da Valentina Re in Se son rose... appassiranno (Sonzogno, 2002).

Orsola Vetri


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