Iniziative.
di Giuseppe Barigazzi


 

EDVARD GRIEG

L'ULTIMO CD DELLA SERIE "GRANDI CONCERTI"
   

Concerto in La minore, op.16 per pianoforte e orchestra
Sviatoslav Richter, piano
Orchestra Nazionale dell’Opera di Monte Carlo
Lovro von Matacic

Peer Gynt, op.23 - musica di scena
Sylvia McNair
Ernst-Senff-Chor -Berliner Philharmoniker
Jeffrey Tate

  
   

GRIEG
MUSICA NEL BOSCO

Dello "Chopin del Nord" vengono pubblicate le due opere più famose: il Concerto per piano e orchestra, solista Richter, e le musiche di scena per il Peer Gynt di Ibsen.

Edvard Grieg ha scritto una quantità di cose, ma è ricordato per due opere: il Concerto in la minore op. 16 per pianoforte e orchestra, un capolavoro in cui si ritrovano come in una travolgente ondata di piena tutti i temi cari al romanticismo, e le musiche di scena per il Peer Gynt di Ibsen, esempio unico di capacità evocative, di atmosfere per noi insondabili che danno la misura di quanto il compositore, detto lo "Chopin del Nord", sapesse cogliere il clima della sua terra, la Norvegia.

Sono queste le composizioni che Famiglia Cristiana pubblicherà la settimana prossima a chiusura del ciclo di cd "Grandi concerti", esecutori Sviatoslav Richter e l’Orchestra di Montecarlo diretta da Lovro von Matacic nel Concerto per piano, Jeffrey Tate e la Filarmonica di Berlino per la suite dal Peer Gynt. Al prezzo solito: 4,45 euro (8.616 lire).

Grieg, 1843-1907, nato e morto a Bergen, viveva in una bella villa di legno, accanto a un lago, con tanto verde intorno. Si chiamava, con un richiamo alle favole, Troldhangen, "la collina degli gnomi". Era la casa del successo, di un uomo affermato che viveva comodamente di quanto poteva dargli il suo mestiere di compositore-pianista-direttore; di uno, insomma, per cui la musica non aveva segreti e che, una volta tanto, era nato bene: suo padre Alexander, di origini scozzesi (si chiamavano Greig), era infatti titolare di un’impresa che esportava stoccafissi in Danimarca e Gran Bretagna; la madre, Gesine Judith Hagerup, aveva studiato al conservatorio di Amburgo ed è stata la prima insegnante di pianoforte di Edvard, sotto gli occhi attenti del padre che a sua volta coltivava la musica da dilettante, come tanti a quell’epoca: basti pensare che a Bergen esiste una delle più antiche orchestre amatoriali d’Europa, tuttora in funzione dal 1765.

Il consiglio del Paganini del Nord

È stato un mezzo parente (una zia ne aveva sposato il fratello), il compositore e violinista Ole Bull, noto per essere un Paganini redivivo, oltre che per essersi costruito una sontuosa villa – ora monumento nazionale – che era un’Alhambra del Nord, a consigliare ai genitori di Edvard di fargli studiare musica in una scuola degna di questo nome. Ed ecco che il quindicenne Edvard parte per Lipsia, dove si ferma quattro anni, assieme al fratello maggiore John. Lo chiamavano, non senza ragione, per distinguerlo, il "piccolo Grieg", il quale approfondì le regole della composizione, mentre l’altro, il grande, si diplomò in violoncello.

«Ho studiato a Lipsia e musicalmente sono tutto tedesco», diceva di sé Edvard Grieg, un norvegese che veniva spesso in Italia, in cerca del sole, di rovine archeologiche, di un terreno musicale più fertile di quello che poteva avere in casa. Ed è curioso vedere che proprio a Roma, nel 1865, conosce il connazionale Henrik Ibsen che gli commissionerà le musiche di scena per il Peer Gynt, una fantasia su temi popolari che finirà per essere considerata l’opera di Grieg.

Sempre a Roma, in un viaggio successivo, incontra Franz Liszt, che lo sorprende con le sue mirabolanti capacità di pianista: Liszt andrà poi ad applaudirlo e per il pubblico romano sarà come vedere che la benedizione del Papa scende su un pellegrino.

Sono molti i musicisti che a Roma o a Vienna o altrove (Grieg viaggiava spesso) hanno ascoltato e conosciuto Edvard Grieg: Brahms, il violinista Joachim, Johann Strauss junior, Delius, Saint-Saëns, Bartok, Busoni, Ravel, Debussy, Èajkovskij. Quest’ultimo, incontrato a Lipsia, ha scritto cose bellissime su di lui: «Chi mi ha completamente affascinato è Grieg. È una personalità incantevole e interessante, come sua moglie», la cugina cantante Nina Hagerup da cui nacque una bambina, Alexandra, morta a 13 mesi. «A mio parere», continua Cajkovskij, «Grieg è immensamente dotato. La sua musica è soffusa di una malinconia che incanta e che riflette le bellezze del paesaggio norvegese, ora grandioso e maestosamente spazioso, ora scuro, non drammatico, povero, ma sempre immensamente affascinante...».

Bellezze che Edvard Grieg catturava non solo nella quiete della sua casa di Bergen, ma soprattutto in uno chalet in cui amava ritirarsi, in mezzo al bosco, per non essere disturbato da nessuno. È da lì, dalla casetta di Lofthus, che sono usciti tanti studi, tante sonate per strumenti diversi, tanti canti popolari. Grieg, che soffriva di polmoni, è morto nella sua villa di Bergen. Ed è sepolto nel parco, su una collina, in un posto che egli stesso aveva indicato. Un po’ in disparte, come aveva vissuto.

  

Grieg - Richter
    

Link sul personaggio

   
www.hearts-ease.org/cgi-bin/conservatory_index.cgi?ID=56
Contains brief biography, list of key works, and links.

www.karadar.net/Dictionary/grieg.html
Musica Classica Classical Music Dictionary entry with life, works, portraits and photographs, and MIDI audio files.

www.mnc.net/norway/EHG.htm
Site has various articles, biography and midi files.

www.bergen.folkebibl.no/musikk/grieg/engelsk/musgrieg.htm
Contains summary of holdings and contact information.

www.karadar.it/Dizionario/grieg.html
La vita di Edvard Grieg. Figlio di un commerciante e di una pianista


 prova (foto AP).
   

 

  Famiglia Cristiana.

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