Vita in casa.
di Maurizio Bianchi
 

BENESSERE

L’ORTO DI CASA MIA
 

  
Coltivare in proprio verdure e persino frutta, anche nel giardino o sul balcone, è un’attività che fa bene sia alla borsa della spesa sia, soprattutto, alla salute.
  

Tutti pazzi per l’orto domestico, dopo che Michelle Obama ha deciso di coltivare pomodori e melanzane all’ombra della Casa Bianca? Sarà così negli Stati Uniti, ma non da noi che l’orto sotto casa l’abbiamo da tempo immemorabile. In campagna e in città.

Sono infatti tanti oggi i cittadini che abitano in villette con giardinetto o che hanno un fazzoletto di terra in periferia, magari concesso in comodato dal Comune, dove coltivare ortaggi e persino qualche albero da frutto. Farsi l’orto in casa ha preso piede pure sui balconi e sui terrazzi dei condomìni: al posto dei fiori, o accanto, si sono insediati vasi e ciotole di zucchine, ravanelli, basilico, fagiolini, fragole e limoni.

Pollici verdi under 40

Secondo una recente indagine fatta dalla Coldiretti (www.coldiretti.it), quasi il 40 per cento degli italiani si dedica con regolarità all’orticoltura nel tempo libero: in prevalenza over 65, ma sale il numero degli under 40 decisi a verificare se anche loro hanno il pollice verde. È aumentata del 50 per cento, negli ultimi anni, la vendita di attrezzi per la bisogna. Nei supermercati proliferano gli scaffali e i reparti dedicati, in concorrenza con i tradizionali centri botanici.

Sono esplosi su Internet siti e blog, che spiegano l’abc dell’aspirante contadino, i segreti e i trucchi del mestiere per ottenere un raccolto di successo: basta digitare, sul motore di ricerca preferito, "coltivare l’orto" o "orto sul balcone" per visualizzare pagine su pagine di riferimenti.

Raccolto vantaggioso

Il motivo di tanta popolarità non risiede unicamente nel fatto che in questo periodo di crisi più che alla borsa valori si è attenti alla borsa della spesa e coltivare da soli una quota del fabbisogno d’ortofrutta contribuisce ad alleggerire il bilancio familiare. Vi sono altri vantaggi.

Innanzitutto, si possono recuperare fragranze e freschezze gratificanti per il palato, che la globalizzazione del mercato agroalimentare ha perso per strada. Basta un assaggio per capire la differenza tra un prodotto che ha sostato nelle celle frigorifere e uno che passa direttamente dall’orto in tavola.

Frutta e ortaggi, colti al momento opportuno e mangiati subito, sprigionano tutto il proprio contenuto di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altre sostanze benefiche per l’organismo.

Curare l’orto può essere un rimedio contro lo stress. Senza contare la soddisfazione di veder crescere quanto accudito di persona. E poi i vegetali aiutano a creare microclimi salutari per chi vive circondato dal cemento.

Gli effetti positivi sulla salute sono stati suffragati dallo studio, pubblicato sul British Medical Journal, diun gruppo di ricercatori dell’Università svedese di Uppsala: coltivare un orto o un giardino almeno 3 ore alla settimana può allungare la vita rispetto a chi non lo fa.

Abc dei debuttanti

Scegliere un terreno, oppure una parte del giardino, o del terrazzo di casa, esposto per 4-6 ore al giorno alla luce solare e riparato in inverno da eventuali gelate notturne.

Per fare pratica, preferire alle sementi le pianticelle giovani da trapiantare in vaso o nel terreno. Cominciare coltivando qualche erba aromatica, meno impegnativa e di pronta soddisfazione.

Per ortofrutta naturale al 100 per cento, scegliere piantine e sementi biologiche, prodotte senza ricorrere a concimi chimici e a pesticidi. Controllare che non contengano Ogm, organismi geneticamente modificati.

Optare per fertilizzanti d’origine naturale. No a sostanze chimiche, che potrebbero penetrare nella frutta e nella verdura, rendendole pericolose. Alla stessa stregua, occhio all’inquinamento da traffico: all’occorrenza, coprire le colture con tessuto-non tessuto che tiene lontani polveri sottili e altri tossici, lasciando filtrare acqua e luce.

Nel caso di orti in terreni adiacenti a strade molto congestionate e a rogge e fiumi sospetti, far analizzare campioni di terra e di acqua, soprattutto se usata per irrigare, dall’Asl e dall’Arpa (l’agenzia regionale di protezione ambientale).
     

COLTIVAZIONE A DISTANZA

Se non si è sicuri della vocazione verde del proprio pollice, l’orto lo si può affittare a distanza, lasciandolo coltivare da chi se ne intende. L’idea, nata in Gran Bretagna, è stata importata in Italia da un’azienda agricola del Vercellese (www.leverduredelmioorto.it). Si decide quanto appezzamento occorre, dai 30 metri quadrati per una coppia ai 90 per una famiglia di quattro persone, si selezionano i prodotti da coltivare tra quelli in catalogo e si aspetta: ogni settimana dall’orto, concimato in maniera naturale, viene recapitato a domicilio quanto raccolto entro le 24 ore precedenti. Costo intorno a 2 euro a persona per mezzo chilo di prodotti al giorno.