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cura del Patronato Acli |
PREVIDENZA E ASSISTENZA
LA
SOCIAL CARD
Sono stati aggiornati i requisiti per il diritto alla carta acquisti, la social card. Da gennaio 2010, infatti, i limiti di reddito e dell’Isee per ottenere la carta sono stati rivalutati nella stessa misura percentuale stabilita per l’adeguamento automatico delle pensioni al costo della vita. Lo ha reso noto l’Inps in una recente circolare. La social card, istituita dalla Manovra d’estate 2008, è una carta di pagamento elettronico destinata ai cittadini italiani, residenti in Italia, di età pari o superiore ai 65 anni, e alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni, in possesso di determinati requisiti. Ogni due mesi viene accreditata sulla carta la somma di 80 euro. Questo importo è utilizzabile per l’acquisto di generi alimentari e prodotti farmaceutici oppure per il pagamento delle bollette di luce e gas. I requisiti reddituali, validi per il 2010 sono:
È rimasto, invece, invariato il limite del patrimonio mobiliare, non superiore a 15 mila euro.
Altre novità per il 2010 riguardano coloro che usufruiscono di gas naturale o Gpl per uso domestico (riscaldamento, uso cucina, produzione acqua calda): per essi l’importo accreditato sulla carta è incrementato di 20 euro a bimestre, con effetto retroattivo da novembre 2009. È previsto inoltre un importo aggiuntivo, di 25 euro, destinato alle famiglie titolari di social card che hanno avuto un figlio nel 2009. L’una tantum, a titolo di concorso alle spese per l’acquisto di latte artificiale e pannolini, è riconosciuta a favore dei minori già beneficiari della Carta acquisti e a tutte le nuove domande di carta acquisti presentate entro il 31 marzo 2010. Qualora le risorse stanziate risultino insufficienti, il bonus verrà erogato tenendo conto dell’ordine di presentazione delle richieste e, in caso di domande presentate nello stesso giorno, sarà rilevante la data di nascita. Inoltre le somme accreditate devono essere spese entro quattro mesi.
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