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Il caso
della settimana |
La speranza d’una vita migliore ha spinto GIUSY, 50 anni, a
trasferirsi da Santo Domingo in un centro del Nord Italia per dare un futuro al
figlio lasciato in patria. Grazie alla voglia di farcela, ha presto conseguito
un diploma di abilitazione all’assistenza degli anziani e si è inserita nel
mondo lavorativo. Dopo tanti sacrifici ha ottenuto il ricongiungimento col
figlio. Per lui, menomato da postumi di encefalite perinatale, sordomutismo e
ritardo mentale, lei ha fatto di tutto: l’ha portato presso diversi ospedali e
sottoposto alle cure di più specialisti, sentendosi confermare da tutti che il
ragazzo, bisognoso di assistenza a vista, può solo peggiorare. Al tempo stesso,
è iniziata per Giusy la lotta per la propria salute: dapprima il diabete, poi l’urgenza
di un intervento, causa infarto acuto del miocardio. Impossibilitata a lavorare,
non può pagare l’affitto di casa. Costretta a chiedere prestiti, è piena di
debiti e in mano a gente che la sta dissanguando.
Chi volesse intervenire a favore di questo caso e di altre attività benefiche e culturali, che non possono essere segnalate singolarmente, mandi le sue offerte servendosi del c/c postale. n. 14365209, intestato a: Associazione don Giuseppe Zilli - Onlus - Il caso della settimana - Via Giotto 36 - 20145 Milano, oppure del c/c bancario IBAN: IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa, o utilizzando la Carta di Credito entrando nel sito: www.famigliacristiana.it all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus, oppure comunicare il numero della Carta di Credito e la data di scadenza telefonicamente 02.480.120.40, o con posta elettronica donzilli@stpauls.it ricordando di indicare la causale del versamento. Tutte le offerte vengono devolute in beneficenza, e comunque per fini propri dell’Associazione, in base alle indicazioni dei contribuenti e alle reali necessità, accuratamente controllate, dei casi proposti. Le richieste di aiuto, documentate, devono essere presentate per iscritto all’Associazione don Giuseppe Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano - tel. 02/480.120.40. La loro pubblicazione viene decisa, a discrezione dell’Associazione, solo dopo i necessari riscontri.
Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell'Associazione Don Giuseppe Zilli onlus è fiscalmente deducibili ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. 4/12/1997 n.460 e dell'art.14 Capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005 n.35.
Il caso della settimana
Rendiconto semestrale, dal n.1 al n. 26/2009
Cari amici, pubblichiamo il rendiconto semestrale, spazio e occasione per
informarvi, con dati e riferimenti essenziali, della generosa attenzione che
riservate a questa rubrica del "Caso della settimana". E per dirvi
grazie anche a nome delle persone beneficate. Scrive una di loro: «Quando ho
ricevuto la lettera in cui mi si comunicava la somma raccolta per il mio caso,
non ci volevo credere. Grazie a voi e ai lettori di Famiglia Cristiana, per me
si è avverato il miracolo della speranza. Il mio ragazzo di 16 anni, che ha una
discreta media nei voti, mi aveva detto di non voler recuperare in matematica
per non farmi spendere dei soldi; gli ho risposto che delle buone persone hanno
deciso di farci un regalo e che non si dovrà più preoccupare per i libri e le
spese della scuola. Mi ha chiesto, allora, che cosa è successo. Gli ho risposto
che non bisogna mai perdere la fiducia perché il Signore mette sempre sul
nostro cammino gente buona capace di farsi carico degli altri».
Raccomandiamo alle persone bisognose d’aiuto di non chiedere di essere ricevute nella nostra sede, ma di scrivere a: Associazione Don G. Zilli - Via Giotto 36 - 20145 Milano, possibilmente con una presentazione del parroco. Sarà in ogni caso richiesta una documentazione appropriata perché la domanda possa essere presa in esame. Ricordiamo infine a tutti i lettori che i mezzi più sicuri per far giungere le loro offerte sono: il c/c postale n.14365209 intestato a: Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus - Caso della settimana; il bonifico bancario c/o Banca Intesa San Paolo Spa (Iban) IT92 V030 6909 4670 2063 0090148 ricordandosi di indicare la causale del versamento; la carta di credito entrando nel sito Internet www.famigliacristiana.it e cliccando su Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus, oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza telefonicamente al numero 02.480.120.40 o con e-mail all’indirizzo donzilli@stpauls.it indicando la causale.
Ogni erogazione liberale a favore delle attività dell’Associazione Don Giuseppe Zilli - Onlus è fiscalmente deducibile ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 e dell’art. 14, capo VIII del D.Lgs. 14/03/2005, n. 35.
N. 1/2009 SERENA, 31 anni, il marito in carcere e due figli
piccoli. Dopo l’asportazione di un nodulo epatico e altri interventi,
necessita di costose cure specialistiche. Si è trasferita in casa della madre,
non potendo più pagare l’affitto. € 11.200
N. 2/2009 DANTE, 39 anni, tre figli in età scolare. Affetto da
degenerazione maculare. La sua pensione d’invalidità è l’unica entrata
della famiglia. Rischia di perdere la casa non riuscendo più a onorare il
mutuo. € 11.400
N. 3/2009 ADELMO, affetto da encefalomielite mialgica, malattia
studiata in pochi centri ospedalieri e non coperta dal Ssn. Le sue cure hanno
prosciugato il reddito familiare. Rischia di perdere la casa in cui vive con i
genitori. € 8.105
N. 4/2009 RAMONA, 41 anni, italo-brasiliana, ragazza madre. Soffre
di crisi epilettiche. L’aiuto è per curarsi ma anche per fermare i
pignoramenti in atto nel piccolo negozio da lei aperto per potersi mantenere con
il figlio. € 11.200
N. 5/2009 COSTANZA, 43 anni, due figli minori. Per reazione
allergica ai collanti ha perso il lavoro. Il marito affetto da epatite cronica
è caduto in uno stato ansioso depressivo ed è disoccupato. La famiglia è
senza entrate. € 10.490
N. 6/2009 LINDA e SARO, fratelli di 7 e 11 anni, orfani,
accolti da una zia, vedova e con altri cinque figli a carico. Entrambi i bambini
sono affetti da rara patologia genetico-ereditaria. L’aiuto è per assicurare
loro le terapie non dispensate dal Ssn. € 14.500
N. 7/2009 MANUELE, 37 anni, cinque figli fra gli 8 e i 17 anni.
Moglie soggetta ad attacchi di panico e altre patologie in corso di
approfondimento. Per protratta morosità rischia lo sfratto esecutivo. € 10.200
N. 8/2009 VALENTINO, 5 anni, affetto da ipoglicemia e grave
disturbo del linguaggio. I genitori sono disoccupati. L’aiuto è per garantire
al bambino la continuità dei trattamenti e delle cure necessarie. € 11.500
N. 9/2009 TECLA, 44 anni, vedova con tre figli. Ha perso
improvvisamente il marito e non ha diritto a nessuna reversibilità. La donna è
caduta in depressione. I due figli maggiori non trovano un’occupazione e la
minore studia ancora. € 12.300
N. 10/2009 ADUA, 45 anni, due figli. Separatasi dal marito
violento, ha cresciuto i bambini senza aiuto da parte sua. Affetta da un grave
disturbo del metabolismo, non è in grado di lavorare e soddisfare le primarie
necessità del vivere. € 8.500
N. 11/2009 GERMANO, 30 anni, sposato, con un figlio di 3 anni
epilettico. L’uomo, invalido senza indennità è rimasto anche senza lavoro
dopo un terribile incidente. La famiglia sopravvive con qualche sostegno della
comunità parrocchiale. € 11.300
N. 12/2009 DARIA, 34 anni, cardiopatica, tre figli, due dei quali
con gravi problemi di salute. Il marito agli arresti domiciliari. Per assicurare
un delicato intervento correttivo a uno dei figli. € 10.500
N. 13/2009 ALEJANDRA, 36 anni, costaricana, è stata abbandonata
dal compagno con tre figli e un quarto in arrivo. Sfrattata, è domiciliata
presso i servizi sociali del Comune. Per aiutarla a trovare un alloggio in
affitto. € 9.400
N. 14/2009 GUENDALINA, ragazza madre di 27 anni. Per precarietà di
lavoro, non riesce a pagare affitto e utenze di casa. Affetta da alopecia,
abbisogna di cure mirate che non riesce a pagarsi. € 9.600
N. 15/2009 ARISTIDE, 59 anni, invalido per aver ingerito liquido
caustico servito erroneamente in un bar. A seguito delle operazioni subite in un
Centro specializzato, si è fortemente indebitato. € 8.000
N. 16/2009 ELISEO, 49 anni, quattro figli minorenni. Operato di
angiolipoma, percepiva un sussidio che l’Inps gli ha revocato. Non avendo
altre entrate, ha dovuto trasferirsi presso la suocera pensionata, con ancora
una figlia a carico. € 7.500
N. 17/2009 LUDMILA, 38 anni, tre figli piccoli. Separata, senza
alcun supporto familiare e con gravi problemi di salute. € 8.000
N. 18/2009 MIRIANA, 49 anni, separata a causa dei comportamenti
violenti del coniuge verso di lei e il figlio. L’aiuto è per scongiurare lo
sfratto esecutivo. € 7.900
N. 19/2009 ORIANA, 46 anni, quattro figlie, di cui una affetta da
sordità profonda bilaterale. Ha perso la secondogenita perita, insieme a un’amica,
in un tragico incidente. Il risarcimento chiesto dai familiari dell’amica ha
messo in ginocchio la famiglia. € 8.800
N. 20/2009 EDITH, 44 anni, abbandonata dal compagno con un figlio
da crescere. Soffre di gravi attacchi di panico. Per evitare la vendita all’asta
del suo appartamento. € 11.500
N. 21/2009 ATTILIA, 67 anni. Colpita da pancreatite, è
immobilizzata a letto. Marito cardiopatico, una figlia e due nipoti a carico, di
cui uno malato. Uniche entrate le pensioni di invalidità degli anziani coniugi.
€ 8.000
N. 22/2009 COSETTA, 45 anni, con due figli in età scolare. Colpita
da sindrome cerebrale post-traumatica, necessita di cure fisioterapiche in un
Centro specializzato. € 7.600
N. 23/2009 AVE, 53 anni, deceduta per un cancro al polmone. I figli
di 14, 23 e 25 anni, abbandonati dal padre, per restare uniti necessitano di
sostegno morale e materiale. € 10.600
N. 24/2009 NIKOLAS, 54 anni, in Italia da dieci con il figlio
maggiore. La moglie e altri due figli affetti da diabete sono rimasti in patria.
Per far sottoporre i ragazzi, che stanno per perdere la vista, a un consulto
medico presso un Centro specializzato. € 8.500
N. 25/2009 MARZIA, 40 anni, separata con due figli di 6 e 11 anni.
Ha fatto i salti mortali per mantenerli. Dopo un intervento alla tiroide con
complicazioni, non è più in grado di lavorare. Morosa di bollette e affitti,
rischia lo sfratto esecutivo. € 9.900
N. 26/2009 PACIS, 59 anni, nubile, affetta da diabete e operata di
tumore. Dopo una vita spesa per assistere gli anziani genitori, non ha più
redditi ed è costretta a tralasciare le cure di cui necessita. € 12.200
PROGETTO
CITTA’ DEI RAGAZZI - RWANDA "INSIEME" A BENEDETTO XVII
IL PROGETTO
I Calendari della solidarietà sono ormai una tradizione per Famiglia
Cristiana. Per l'anno 2007, "insieme" a un testimonial d'eccezione
come Papa Benedetto XVI, abbiamo scelto di sostenere la Città dei Ragazzi
Nazareth di Mbare, in Ruanda, seguendo l'indicazione fornitaci dallo stesso
Pontefice. Voluta da Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1990 per
sostenere i bambini più poveri e in difficoltà, la Città dei Ragazzi è stata
completata nel 1999, nonostante le traversie provocate dalla guerra civile e dal
genocidio del 1994. Vicende che hanno colpito in modo terribile la gioventù
ruandese, lasciando migliaia di orfani e mutilati. "C'è bisogno di
ricostruire un'intera generazione", ci ha detto il vescovo di Kabgayi,
monsignor Smaragde Mbonyinte. COME SOSTENERLO OLTRE L’ACQUISTO DEL CALENDARIO
Oltre all'acquisto del calendario, chi volesse dare un contributo può
inviare la sua offerta tramite il c/c postale n. 14365209 intestato
all'Associazione don Giuseppe Zilli onlus - Via Giotto 36 - 20145 Milano,
specificando la causale Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda, oppure tramite il c/c bancario
IBAN:
IT92 V030 6909 4670 2063 0090 148 presso Banca Intesa Sanpaolo spa. E’ possibile anche contribuire direttamente
online con carta di credito compilando il modulo sopra
oppure comunicando il numero della carta di credito e la data di scadenza al
numero di telefono 02.480.120.40 o con posta elettronica all'indirizzo donzilli@stpauls.it.
La causale da indicare è: Progetto Città dei Ragazzi - Ruanda.
"Il Paese, da sempre poverissimo, è uscito devastato dal genocidio del
1994: famiglie distrutte, lutti, ferite difficili da rimarginare, e ulteriore
povertà". Il Centro attualmente accoglie 354 ragazzi, che arrivano da
tutte le diocesi del Paese. È la risposta della Chiesa cattolica all'enorme
bisogno di istruzione del Ruanda. Sono necessari nuovi finanziamenti per
accogliere le richieste dei ragazzi, sempre in aumento, e per costruire locali e
nuove aule scolastiche. Per sostenere questo progetto Famiglia Cristiana
destinerà 1 euro per ogni copia venduta del calendario "Insieme Un anno
con il Papa".