Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

Ce n’è per tutti i gusti,
col rischio di esagerare

Belle voci, polemiche,
amore e "furbate"

Tutto cambiò quando
i Jalisse evaporarono

 
Speciale
a cura di Gigi Vesigna


SANREMO 2010 - DAL 16 AL 20 FEBBRAIO
CANZONI A BUON PREZZO


GIOVANI: SARÀ LOTTA 
TRA LA TIGRE E L’AGNELLINO


Orecchie aperte per le canzoni delle due ragazze in gara: l’aggressiva ed esperta Nina Zilli e la quindicenne Jessica Brando. Scommettiamo che...

Diciamolo subito: i giovani di questo Festival sessantenne non sono all’altezza di quelli di un anno fa, ma anche stavolta c’è del buono. Per esempio i due scelti da Sanremo Lab: uno è Romeus, vero nome Carmine Tundo, nato a Galatina (Lecce) nel 1987, che canta "Come l’autunno", scritta da Tricarico e prodotta da Claudio Cecchetto. L’altro, Jacopo Ratini, canta  un suo pezzo, Su questa panchina.

Poi ci sono quelli votati dal Web: erano 988 e sono rimasti in sei. Nicolas Bonazzi, 27 anni, bolognese, è sostenuto da Celso Valli e canta Dirsi che è normale, ma è a rischio di squalifica, perché la sua canzone era già in Rete due anni fa. I Broken heart college fanno musica per adolescenti e lanciano Mesi. Mattia De Luca, romano, classe 1985, ha scritto con Tricarico Non parlare più. La fame di Camilla è un gruppo pugliese ma il suo cantante è albanese, Erman Meta: cantano Buio e luce. Luca Marino ha 28 anni, è di Varese, e si lamenta con Non mi dai pace. «Mi manda Mara Maionchi», potrebbe dire Tony, napoletano, già eliminato a X Factor, che canta Il linguaggio della resa.

Poi le uniche donne in gara. La prima è Nina Zilli (nella vita Maria Chiara Fraschetti) è in classifica da mesi con Lamore verrà e ha 26 anni. Già in Tv dall’inizio secolo come deejay per Mtv, è una "tigre" che ha esperienza e grinta per vincere.

E forse sarebbe facile se non ci fosse un agnellino quindicenne, Jessica Brando. Il nome è quello di battesimo, di cognome fa Vitelli e quel "Brando" è un omaggio all’attore preferito dalla mamma. Nata a Grosseto, frequenta il liceo classico, a nove anni ha vinto una borsa di studio per la danza alla Washington School of Ballet e parla perfettamente l’inglese. In futuro sogna di laurearsi ad Harvard e dedicarsi alla ricerca. L’ha scoperta il jazzista Stefano Di Battista che, sentitala cantare al concerto per papa Ratzinger in piazza San Pietro, la segnalò all’amico Bonolis che la volle ospite a Il senso della vita quando aveva tredici anni. Al Festival va con Dove non ci sono ore, scritta da quella Valeria Rossi che qualche anno fa conquistò l’estate con la canzone Solo tre parole. Nina Zilli e Jessica Brando: mi sa che anche quest’anno la canzone giovane del Festival sarà femmina.

Gigi Vesigna

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