Famiglia Cristiana OnLine

Sommario.

 

Ce n’è per tutti i gusti,
col rischio di esagerare

Giovani: sarà lotta
tra la tigre e l’agnellino

Tutto cambiò quando
i Jalisse evaporarono

 
Speciale
a cura di Gigi Vesigna


SANREMO 2010 - DAL 16 AL 20 FEBBRAIO
CANZONI A BUON PREZZO


BELLE VOCI, POLEMICHE,
AMORE E "FURBATE"


Ecco le canzoni e tutti gli "artisti" in gara, tra soliti e insoliti noti. Il dialetto? C’è, ma è napoletano.

ARISA
Malamorenò

Prendete una band dixieland, gemellatela con la Banda d’Affori ed ecco la nuova Arisa, che trionfò l’anno scorso tra i giovani. La canzone ha lo stesso titolo di un pezzo, firmato da Giovanni D’Anzi, cantato da Alida Valli nel film del 1942 Stasera niente di nuovo. Un tormentone piacevolissimo per lestate.
  

MALIKA AYANE
Ricomincio da qui

La voce più bella e intrigante degli ultimi anni al servizio di una canzone che racconta una crisi d’amore scritta da Pacifico e dalla stessa giovane italo-magrebina. Successo sicuro. Alle spalle di Malika c’è Caterina Caselli e lei, di solito, non sbaglia un colpo.
  

SIMONE CRISTICCHI
Meno male

Dopo la vittoria decisamente sorprendente del 2007 con Ti regalerò una rosa, frutto di un’accurata inchiesta sul mondo degli istituti psichiatrici, il cantautore romano, stavolta prende di mira il mondo del gossip. Ma il bersaglio grosso è la première dame Carla Bruni. Meno male che Carla, come sembrava, non sarà a Sanremo.
  

IRENE FORNACIARI / I NOMADI
Il mondo piange

Il testo l’ha scritto con papà Adelmo Zucchero Fornaciari, la musica la firma Zucchero con Damiano Dattoli, l’autore di Io vagabondo, una hit dei Nomadi, che accompagnano Irene in una dolce melodia e si materializzano proprio nel finale con un intervento sorprendente del cantante del gruppo Danilo Sacco.

E il Festival si arricchisce.
  

IRENE GRANDI
La cometa di Halley

Sanremo ha un grosso debito nei confronti di Irene Grandi: nel 2001 le ha negato una vittoria più che meritata quando cantava la canzone di Vasco, La tua ragazza sempre, che poi divenne il successo dell’anno; nel 2007 una commissione miope bocciò Bruci la città, che poi vendette, da sola, più dischi di tutte le canzoni in gara. Stavolta, Irene canta un pezzo scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle. L’amore è eterno? Ma nulla è per sempre. Nemmeno la cometa di Halley, visto che tra 170 mila anni non ne resterà traccia...
  

MARCO MENGONI
Credimi ancora

È la voce più bella del Festival e chi ha seguito X Factor sa quanto sia versatile e camaleontico, sia nell’aspetto che nel peso delle corde vocali. Sinora è l’unico vincitore del talent show che si sia meritato la vittoria. Questo Festival lo potrebbe anche vincere e non solo perché, come dicono molti, con la sua vittoria la Rai ricollocherebbe X Factor tra i talent show più importanti, dopo che un anno fa a Sanremo ha trionfato Marco Carta, vincitore di Amici.
  

TOTO CUTUGNO
Aeroplani

Un Festival vinto, eterno secondo, recordman di partecipazioni con 15 presenze, ancora una volta Toto non delude. La sua Aeroplani ha il sapore dei Festival di un tempo quando le canzoni erano subito cantabili. A sessantasei anni, ha conservato la "purezza" dell’ispirazione e il candore di chi crede in ciò che fa.
  

NINO D ANGELO
Jammo jà

Gli organizzatori volevano una canzone in dialetto e, per fortuna, l’ha mandata Nino D’Angelo, che in un napoletano strettissimo, canta l’amore per il Sud che ha voglia di appartenere alla nazione, ma senza perdere un briciolo di identità. Nobile dichiarazione d’amore al Meridione d’Italia.
  

FABRIZIO MORO
Non è una canzone

Com’è cresciuto quel ragazzo che nel 2007 cantava Pensa, prima di sparare pensa e vinceva tra i giovani! Allora le sue certezze erano quelle di un debuttante, oggi, dopo un terzo posto nel 2008, ha la sicurezza del professionista, ma non rinuncia a prendere di petto un mondo che non gli piace. È una nuova prova di coerenza.

Fabrizio ormai è di diritto tra i cantautori che contano.
  

NOEMI
Per tutta la vita

La voce c’è, e come, e Veronica Scopelliti, Noemi per suggerimento del padre, la usa tutta per questo esordio sanremese dopo che, eliminata da Sanremo Lab, e tolta di mezzo anche a X Factor, ha poi occupato stabilmente le classifiche di vendita. Per Noemi è quasi un gioco sostenere il ritmo incalzante che racconta di un amore perduto ma mai dimenticato.
  

POVIA
La verità

Continua il gioco pesante di Povia per accaparrarsi spazio sui giornali e stuzzicare la curiosità di chi segue Sanremo? Per rispetto a Eluana Englaro, che in extremis ha opportunamente tolto dal titolo dopo averla sfruttata con astute anticipazioni, preferisco non raccontare la canzone. So che è inutile perché tra un anno lui troverà altri argomenti per acchiappare i media.
  

EMANUELE FILIBERTO CON PUPO
Italia, amore mio

Un giorno, mentre è in esilio, il principe Emanuele Filiberto di Savoia scrive una poesia sul suo Paese nel quale vorrebbe tanto poter ritornare. Poi rientra in Italia, si mette in regola con i congiuntivi, vince la trasmissione Ballando con le stelle, e quando incontra Pupo gli fa leggere la sua composizione. Pupo, senza giocare d’azzardo, la veste di musica... et voilà, la canzone è pronta per l’Ariston.
  

ENRICO RUGGERI
La notte delle fate

Trent’anni di carriera, 14 presenze al Festival, due vittorie. Ma quando scrive di donne, Enrico Ruggeri è capace di produrre capolavori come Quello che le donne non dicono. Stavolta racconta la storia di tre donne, tre ritratti al femminile, tre donne che cercano, sperando di trovarla, la loro "notte delle fate". E Ruggeri dedica un nuovo omaggio all’altra metà del cielo.
  

VALERIO SCANU
Per tutte le volte che

Nel 2002 la gara di ragazzino prodigio Bravo bravissimo organizzata da Mike Bongiorno (aveva solo 12 anni). Poi gioca la carta X Factor, e gli va male, ma quest’anno torna ad Amici. La sua canzone è fresca. Se il popolo di Maria De Filippi voterà compatto, beh, potrebbe anche puntare in alto.
  

SONHORA
Baby

Diego e Luca Fainello, i due fratelli di Verona già al Festival del 2008, dove hanno vinto nella categoria giovani, dicono di ispirarsi a Bon Jovi e forse un po’ lo ricordano. La loro canzone, introdotta da un pianoforte straordinario, poi coniuga tutte le dolci banalità dei giovani innamorati.

Una curiosità: quella lettera "acca" che spezza il nome del loro gruppo non ha alcun significato.
  

IL "CASO" MORGAN

Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, alla fine Morgan è stato escluso da Sanremo, dopo l’intervista nella quale ha ammesso di fare «uso quotidiano» di supefacenti, in particolare di crack. Molti i favorevoli alla decisione, tra cui Codacons e Aiart. Ma qualcuno ha difeso il cantante, il quale ha smentito l’intervista, che è stata però confermata dal direttore della rivista che l’ha pubblicata.


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