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Il bilancio delle classifiche librarie, nell’anno appena trascorso, mostra un grande interesse del pubblico nei riguardi dei libri di argomento religioso. «Un segno senza dubbio emblematico della centralità che la questione del sacro ha assunto nel dibattito culturale contemporaneo», spiega don Giuseppe Costa, direttore della Libreria editrice vaticana, che al rapporto fra editoria e religione ha appena dedicato un libro interessante.
«Si punta a una maggiore qualità, sia contenutistica, sia grafica. Gli editori stanno prestando sempre più attenzione al Magistero della Chiesa cattolica, che con la caduta delle grandi ideologie ha acquistato una nuova credibilità».
«Un compito educativo e propositivo. Noi non possiamo correre semplicemente dietro al mercato, ma dobbiamo spingere sul versante della ricerca e dell’educazione alla lettura. L’invito che rivolgiamo, a credenti e non credenti, è di trovare il tempo per sedersi a pensare».
«Per esempio, rinnovando l’abitudine di un tempo alla lettura "di meditazione", che tanto ha fatto per la formazione delle coscienze. Le sorgenti di Gratry, Resistenza e resa di Bonhoeffer, Ortodossia di Chesterton, Sorpreso dalla gioia di Clive S. Lewis – per citare qualche titolo – hanno contribuito alla crescita culturale e spirituale di intere generazioni».
«Il testo religioso ha ampliato il proprio orizzonte esplorativo, non coincidendo più con la sola liturgia, ma allargando lo sguardo al rapporto con la fede, il linguaggio, la società e l’attualità in senso ampio. Di fatto, il libro ha un linguaggio ben preciso, diverso da quello della televisione, del cinema e degli altri media. L’obiettivo è di giungere a una formazione globale nella quale il lettore sappia essere anche ascoltatore e spettatore, in una reale integrazione con gli altri media».
«La notizia religiosa, nel senso più ampio del termine, è innanzitutto una "buona notizia". Il Papa ha invitato a fornire un’informazione che sia il più possibile vicina alla verità, senza spettacolarizzazioni a tutti i costi. È un appello propositivo che coinvolge anche noi, affinché offriamo al mondo d’oggi parole di speranza, fondate sulla certezza di Gesù Cristo nato, morto e risorto».
«Il testo è quasi completato. Speriamo possa uscire per
la prossima primavera».
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