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È all’insegna del comune amore per la musica jazz – da cui il titolo della manifestazione: Haitian fight song, Italian jazz for Haiti, che rimanda al grintoso spirito del brano di Charles Mingus – che i volti più noti del jazz italiano si ritroveranno sulle scene di importanti teatri e club italiani per una doppia maratona benefica, i cui proventi saranno interamente devoluti al Fondo emergenze di Medici senza frontiere (Msf). I concerti e le jam session in calendario sono stati programmati in due tranche: dal 31 gennaio al 2 febbraio a Milano, Genova, Brescia, Ferrara e Cordenons (Pn), e dal 20 al 22 febbraio a Bologna, Roma, Napoli, Bari, Ancona, Pescara, Firenze, Cagliari e Torino. Il progetto nasce dall’intuizione del contrabbassista Riccardo Fioravanti. Tanti i musicisti che hanno aderito a titolo gratuito; tra i più noti, Renato Sellani, Franco Cerri, Sante Palumbo, Mario Rusca, Tullio De Piscopo, Franco D’Andrea, Attilio Zanchi, Gianni Cazzola, Paolino Dalla Porta, Bebo Ferra. <<Nonostante il profondo senso di lutto che tutti noi proviamo in momenti come questo>>, riflette Fioravanti, <<constatare che l’ideale umanitario alla base della nascita del jazz non è affatto morto apporta un senso, sebbene provvisorio e fievole, di speranza: l’adesione spontanea e istantanea di colleghi amici, musicisti e non, al progetto dimostra che i sentimenti di compassione, trasporto, devozione, dolore, rabbia, e fede sono pronti a risvegliarsi in ogni coscienza, ma non solo: a trasformarsi in musica per portare speranza, e quanto più sarà possibile anche risorse, alla gente colpita da calamità tremende, come quella che ha devastato Haiti>>. Per informazioni consultare la pagina facebook di Haitian fight song, Italian jazz for Haiti. Roberto
Parmeggiani
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